SIMULAZIONE "Test di Cultura generale e Ragionamento logico" (40 quiz)


Test di Cultura generale e Ragionamento logico


1.
Sul Corriere della sera di qualche giorno fa c’era la notizia che su Internet grandi motori di ricerca metteranno a nostra disposizione milioni di libri e ci si domandava se questo avrebbe comportato la scomparsa delle biblioteche a cui siamo abituati da secoli. [...] Ma il vero grande pericolo di questa trasformazione mi sembra un altro: [...] Chi farà la scelta? Quali criteri seguirà nel prendere e nello scartare?
Alcune previsioni è facile farle. La storia è sempre stata scritta da chi ha il dominio politico, culturale e tecnologico. Egli ha imposto la sua lingua e la sua visione del mondo. [...] Oggi chi deciderà cosa è importante leggere e che cosa non lo è? Coloro che dominano la cultura mondiale con la loro potenza e con la loro lingua: gli anglosassoni. [...] Questo e non altro è il pericolo. La perdita di tutto ciò che è diverso, deviante, non capito, non visto, rifiutato. Perciò io dico ai governi, agli studiosi di tutti i paesi del mondo: per favore, salvate il nostro passato. [...] Lottate per inserire nella grande biblioteca tutto ciò che potete del vostro patrimonio nazionale, nella lingua originale. Tutto, non solo quello che vi pare buono e quello che vi pare cattivo ora. Perché saranno gli storici, gli studiosi, gli uomini del futuro a decidere cosa era o non era importante. La Chiesa cattolica medioevale non avrebbe messo il Corano tra i libri da salvare e oggi gli integralisti islamici non vi metterebbero la Divina Commedia. [ ... ]
Francesco Alberoni, Pubblico e privato, Corriere della sera, 26/4/2004
 
Le enunciazioni di principio qui riportate sono tutte alla base del discorso di Alberoni, ECCETTO UNA. Individuatela:
 

A) sbaglia chi si ostina a conservare il maggior numero possibile di opere: in ogni cultura ci sono cose che meritano di essere dimenticate per sempre


B) sono sempre stati i vincitori, i detentori del potere a scrivere la storia

C) l’uso di nuovi mezzi di comunicazione comporta, come ogni novità, dei rischi di cui è bene tener
conto


D)  la difesa della propria lingua non è un atto di superbia nazionalistica, ma un dovere nei confronti dei posteri

E) in ogni cultura ci possono essere elementi preziosi, e non sempre i migliori giudici in merito sono i contemporanei




2. Il De Bello Gallico è una specie di “diario di guerra”, scritto in terza persona da un importante protagonista della storia romana. Chi è l’autore?

A) Giulio Cesare

B) Cesare Augusto

C) Marco Aurelio

D) Tacito

E) Sallustio



3.

“ Supponiamo che un individuo possa ricostruire elettronicamente un’immagine animata del suo oggetto del desiderio, che nella vita reale non può manipolare come meglio crede, magari semplicemente perché non suscita nell’altro un analogo stimolo. Ammettiamo che attraverso pratiche sessuali elettroniche quell’individuo possa piegare alla sua volontà quell’immagine. Se ciò accadesse nella vita reale sarebbe un’aggressione violenta, uno stupro e quell’individuo finirebbe in cella (si spera). Nel ciberspazio tutto è permesso, anche la proliferazione di patologie violente e crudeli, se pur virtuali. Questa sarebbe liberazione? Forse liberazione degli istinti più bassi. Se ciò può accadere è perché viviamo in una società che produce numerose frustrazioni tenute a freno da regole sociali e morali, ma che vengono liberate in ambienti virtuali (…) ma come agirebbe sul terreno reale un individuo abituato a realizzare le proprie aggressioni violente, a dettare ordini, a piegare alla propria volontà immagini virtuali di altre persone reali?
“Il potere teme la libertà dell’immaginazione (…) Non dimentichiamo che sia Stalin sia Hitler sono noti per aver bandito la pubblicazione dei racconti di fate” (Stenger, 1991). Forse sarebbe meglio capovolgere questa osservazione e constatare invece che il “potere” cerca di fornire proprio strumenti di evasione. In fin dei conti è più facile accettare di esser schiavi su questa terra se poi nel ciberspazio tutto è lecito. Il ciberspazio, dove il corpo è assente, potrebbe diventare un illusorio conforto per il corpo martoriato dallo stress e dallo sfruttamento che subisce nel mondo reale. Hitler e Stalin sarebbero stati ben contenti se avessero avuto a disposizione anche questa possibilità, oltre ai loro campi di sterminio di massa. Nella visione di Orwell i media entravano nel mondo reale per condizionare la vita concreta degli individui, con il ciberspazio il mondo reale può seguire tranquillamente il suo corso, purché l’individuo si riconosca nelle vaste possibilità e personificazioni del ciberspazio. Il ciberspazio rischia di essere veicolato come la “droga” più micidiale che sia mai stata inventata.”
Da Alberto Pian, Computer, scuola e formazione

Tra le definizioni sotto elencate UNA è SCORRETTA, in quanto non coglie il significato che il termine ha assunto nel testo in cui queste parole compaiono sottolineate:


A) manipolare: modificare, rielaborare

B) analogo: identico, uguale

C) stupro: atto di violenza carnale

D) frustrazioni: insoddisfazioni, delusioni

E) micidiale: che ha effetti mortali



4. autoritario : autorevole = X : Y
Quale delle soluzioni proposte completa meglio la proporzione?

A) X presuntuoso ; Y sapiente

B) X ignorante ; Y sapiente

C) X potente ; Y prepotente

D) X presuntuoso ; Y prepotente

E) X autorita' ; Y presunzione



5.
Quale dei seguenti personaggi vinse, nel 1418, il concorso per la costruzione della cupola di S.Maria del Fiore, il duomo di Firenze?

A) Filippo Brunelleschi

B) Andrea Mantegna

C) Leon Battista Alberti

D) Donato Bramante

E) Andrea Palladio



6.
Nessun minerale è animato  – qualche esistente è animato  – dunque .............................. non è minerale.  
S’individui il CORRETTO COMPLETAMENTO del sillogismo:

A) qualche esistente

B) ogni animato

C) qualche minerale

D) ogni esistente

E) ogni minerale



7.

Marco:” Giorgio suona il sassofono meglio di tutti, è lui il campione del nostro gruppo”

Giorgio: ”Alessandro suona il sassofono meglio di tutti, è lui il campione del nostro gruppo”

Alessandro: ”Io non suono il sassofono meglio di tutti, non sono io il campione del gruppo”

Matteo: ”Io non suono il sassofono meglio di tutti, non sono io il campione del gruppo”

SE solo UNA di queste affermazioni è VERA, chi è il campione nel suonare il sassofono?


A) Marco

B) Giorgio

C) Alessandro

D) Matteo

E) Non è possibile stabilirlo



8. Mecenate : Orazio = Giulio II : X
Completa correttamente la proporzione sostituendo alla x uno dei seguenti artisti.

A) X = Michelangelo

B) X = Botticelli

C) X = Bernini

D) X = Tiziano

E) X = Mantegna



9. Individuate il rapporto anomalo:

A) - entomologo - insetti

B) - psicologo - intuizione

C) - botanico - piante

D) - compositore - musica

E) - paleontologo - fossili



10.
Quello che impera oggi, non solo nel campo dello spettacolo, dove in fondo è abbastanza naturale e consueto, ma anche in campo politico, letterario, filosofico e persino, talora, scientifico, è il pettegolezzo. Sarà perché le portinerie sono ormai un lusso di condomini o ville per pochi privilegiati, ora il pettegolezzo da portineria è uscito dai sottoscala e ha fatto fuori l’interpretazione sociologica, la lettura marxiana e quella psicanalitica degli eventi e delle biografie, l’impostazione crociana e quella strutturalista dell’analisi dei testi poetici, persino la discussione sui progressi (perniciosi) delle scienze e sulla dittatura (catastrofica) della tecnologia. Oggi gli intellettuali cercano le lettere di EINSTEIN alle sue amanti, indagano sulla vanità di GOETHE e del dottor BARNARD, scrutano la corrispondenza privata di CHURCHILL e la miopia di TOSCANINI, si deliziano dell’agorafobia di MANZONI e della gobba di LEOPARDI, interrogano medici, servitori, mogli tradite, eredi delusi ... perché, come insegna MONTAIGNE, nessuno è grande per il proprio cameriere. E la grandezza disturba, non suscita nemmeno invidia ma fastidio, ci offre il metro per misurare la comoda, ottusa e pigra mediocrità. Di cui tuttavia non riusciamo sotto sotto a non vergognarci.
Enrico Orlando, La vendetta dei pettegoli, ed. N.A, 2004
 
Individuate, tra le opere di cui qui sono citati i titoli, quella che NON È STATA SCRITTA da uno degli uomini, famosi in diversi campi, sopra nominati (e graficamente evidenziati nel testo)

A) La nuova fisica

B) Storia della colonna infame

C) Canti

D) Le affinità elettive

E) Saggi



11. “Nella prima pagina del suo celebre libro, The cell in development and inheritance, E.B.Wilson riporta una frase di Plinio, il naturalista famoso morto mentre attraversava il golfo di Napoli per studiare _____1_____ del Vesuvio del 79 d.C., soffocato dagli stessi gas che uccisero i cittadini di Pompei.
Plinio scriveva che “Natura nusquam magis est tota quam un minimis”: la natura non è mai tanto grande quanto nelle sue più piccole creature. Wilson, naturalmente, utilizzava l’affermazione di Plinio per esaltare i microscopici mattoni con cui si costruisce la vita, ____2_____minuscole che il famoso romano doveva per forza ignorare. Plinio, infatti, aveva in mente gli organismi.
Nell’affermazione di Plinio c’è ____3____ di quanto rende la storia naturale affascinante ai miei occhi. [ ... ] Ogni organismo, nella sua forma e nel suo comportamento, può offrirci messaggi generali, se solo impariamo a interpretarli. _____4____che ci permette una tale interpretazione è _____5____dell’evoluzione. Essa ci offre esaltazioni e spiegazioni”.
Stephen Jay Gould, Il pollice del panda, prologo.
Dal passo citato sono stati espunti cinque sostantivi, qui riportati tutti al singolare, ciascuno con il relativo articolo. Individuate la serie in cui la successione si adatta meglio a integrare il testo:

A) 1- l’eruzione. 2- la struttura. 3- l’essenza. 4- il linguaggio. 5- la teoria.

B) 1- la struttura. 2- l’essenza. 3- il linguaggio. 4- l’eruzione. 5- la teoria.

C) 1- l’essenza. 2- la struttura. 3- il linguaggio. 4- la teoria. 5- l’eruzione.

D) 1- la struttura. 2- l’essenza. 3- l’eruzione. 4- la teoria. 5- il linguaggio

E) 1- l’eruzione. 2- l’essenza 3- il linguaggio. 4- la struttura. 5- la teoria



12. Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
A quale dei seguenti poeti dobbiamo questi versi?

A) Quasimodo

B) Montale

C) Ungaretti

D) Saba

E) Pascoli



13.

Mantenendo il governo in posizione di neutralità di fronte ai conflitti tra lavoratori e datori di lavoro, rafforzò il movimento sindacale; promosse la statalizzazione delle ferrovie, la nazionalizzazione delle assicurazioni sulla vita, l’introduzione del suffragio universale maschile; disinnescò la crisi determinata dall’occupazione delle fabbriche.

Si tratta di UNO dei seguenti personaggi storici:


A) Giovanni Giolitti

B) Francesco Crispi

C) Agostino Depretis

D) Antonio Di Rudinì

E) Antonio Salandra



14. Indicazioni: asma bronchiale, crisi asmatica, bronchite con marcata componente broncospastica.
Effetti indesiderati: cefalea, vertigine, tremore, insonnia, agitazione, disorientamento, allucinazioni, convulsioni. Nausea, vomito, epigastralgie.
Prescrivere - Il nuovo prontuario terapeutico
Le caratteristiche del prodotto in questione consigliano di EVITARE la somministrazione IN TUTTE le seguenti condizioni ECCETTO UNA:

A) ematuria

B) difficoltà di digestione

C) difficoltà a prender sonno

D) scarsa capacità di orientarsi

E) tendenza a dolori di testa



15.
Si individui la serie che dispone i seguenti paesi europei nell’ordine decrescente delle rispettive superfici.

A) Spagna; Svezia; Finlandia; Italia

B) Spagna; Italia; Finlandia; Svezia

C) Italia; Spagna; Svezia; Finlandia

D) Finlandia; Svezia; Italia; Spagna

E) Svezia; Finlandia; Spagna; Italia



16. grafomane : x = y : canto Una sola delle soluzioni completa correttamente l'eguaglianza di rapporti:

A) x = scrittura; y = lirica

B) x = scrittura; y = melomane

C) x = scrittore; y = musicista

D) x = libro; y = opera

E) x = melomane; y = scrittore



17.

Il signor Candido constata che

a) Giovanna  ha fatto una rapidissima carriera come economista

il signor Candido ne deduce che

b) Giovanna non è una persona onesta

La ragione necessaria e sufficiente del passaggio logico che opera il signor Candido dalla constatazione del fatto a) al giudizio b) è la sottintesa convinzione che (UNA SOLA IPOTESI
E’ CORRETTA):


A) solo alcune persone eccezionali facciano onestamente carriera come economisti

B) nessuna persona onesta faccia carriera in campo economico

C) le persone disoneste facciano rapida carriera solo in campo economico

D) nessuna economista onesta faccia rapida carriera nel suo campo

E) tutte le donne-economiste siano disoneste



18. ”Il _______ scientifico tende a un linguaggio puramente formale, matematico, basato su una logica astratta, indifferente al proprio contenuto. Il discorso letterario tende a costruire un _______ di valori in cui ogni parola, ogni segno è un valore per il solo fatto di esser stato scelto e fissato sulla pagina.
Non ci potrebbe essere nessuna coincidenza tra i due linguaggi, ma ci può essere (proprio per la loro estrema diversità) una sfida, una scommessa tra loro. In qualche situazione è la letteratura che può indirettamente servire da molla propulsiva per lo scienziato: come esempio di _______ nell’immaginazione, nel portare alle estreme conseguenze un’ipotesi ecc. E così in altre situazioni può avvenire il contrario. In questo momento il _______ del linguaggio matematico, della logica formale, può salvare lo scrittore dal logoramento in cui son scadute parole e immagini per il loro falso uso. Con questo lo scrittore non deve però credere d’aver trovato qualcosa di assoluto; anche qui può servirgli l’esempio della scienza: nella paziente modestia di considerare ogni _______ come facente parte di una serie forse infinita d’approssimazioni”.
Italo Calvino, Due interviste su scienza e letteratura, in Una pietra sopra, 1968
Alcune parole sono state espunte dal testo di Calvino; individuate LA SERIE che le contiene nell’ordine in cui vanno reinserite nel discorso:

A) discorso – sistema – coraggio – modello – risultato

B) modello – sistema – coraggio – risultato – discorso

C) sistema – modello – discorso – coraggio – risultato

D) sistema – risultato – discorso – coraggio – modello

E) modello – discorso – sistema – coraggio – risultato



19. Individuate il termine anomalo:

A) mieloso

B) mellifero

C) mellifluo

D) mieloma

E) mielato



20. Nel 2001 si è celebrato il centenario della nascita o della morte di alcuni illustri italiani qui elencati. Quale è stato INSERITO PER ERRORE in questo elenco?

A) Vittorio Gassman

B) Piero Gobetti

C) Vincenzo Bellini

D) Giuseppe Verdi

E) Salvatore Quasimodo



21. III
Dormirai nel meriggio o nulla o poco;
Il sonno meridiano è la sorgente
Onde nascon la febbre, e la pigrezza,
E la doglia di capo, ed il catarro.
LXXXVIII
L’uomo d’ossa dugento e diciannove,
E di trentadue denti, e di trecento
Sessantacinque vene egli è composto
CIX
Dalla vena che chiami Salvatella
Cavando sangue molti doni avrai:
La voce purgherai, la milza e il petto,
I precordi ed il fegato, e del cuore
Solleverai l’innatural dolore.
Questi precetti, qui riportati nella traduzione di Fulvio Gherli, sono tratti dal trattatello in versi latini del XIII secolo “La regola sanitaria salernitana”. Essi mostrano che in quella scuola si intendeva la medicina come……. (UNA caratterizzazione NON È GIUSTIFICATA dal testo)

A) studio delle proprietà terapeutiche delle erbe

B) studio del corpo umano e della sua conformazione

C) pratica di piccoli interventi, come il salasso

D) attenzione al dolore e pratiche volte ad attenuarlo

E) precetti igienici volti alla prevenzione delle malattie



22.

Molto frequenti, soprattutto nelle donne, che in un 20 - 30% ne soffrono almeno una volta nella vita, le infezioni urinarie costituiscono un gruppo complesso di situazioni patologiche.
Talora isolate, ma non di rado recidivanti o persistenti, sono spesso asintomatiche. Anche se
sono sintomatiche e molto fastidiose, sono in genere prive di reale importanza clinica: nella
maggioranza dei casi l'infezione resta confinata alla vescica, senza conseguenze importanti per l'organismo.
Ma questa non è purtroppo la regola: per quanto in una percentuale di casi ridotta, possono
infatti essere gravi, sino a richiedere un ricovero ospedaliero. In casi sfortunati può essere
interessato il rene, con infezioni acute o croniche che possono causare danni irreversibili.
Nel soggetto sano, le urine prelevate direttamente dalla vescica non contengono batteri. Durante la minzione spontanea avviene in genere una contaminazione delle urine, principalmente per contatto con le mucose del tratto più distale dell'uretra, canale che collega la vescica con l'esterno, e che è fisiologicamente colonizzata da batteri.
La presenza di batteri nelle urine non è quindi sufficiente a far porre diagnosi di infezione
urinaria. Nella pratica medica, per superare questo ostacolo, importante soprattutto nei casi
asintomatici, si ricorre d'abitudine al cosiddetto conteggio batterico, in grado di discriminare
contaminazione e batteriurie di reale significato clinico. In base ad un'ampia e consolidata
esperienza si ritiene che, di massima, possa essere significativa la presenza di almeno 100.000 batteri per millimetro cubo di urina.

Delle seguenti affermazioni UNA SOLA È IN ACCORDO con quanto espressamente
riferito nel testo: 


A) le infezioni urinarie interessano solo marginalmente gli uomini

B) per accertare la presenza di batteri nelle urine bisogna procedere al loro diretto prelievo
dalla vescica


C) nonostante i progressi della medicina le infezioni urinarie continuano a costituire un
problema di difficile soluzione


D) la diagnosi di infezione urinaria è sempre affidata ai risultati di esami di laboratorio

E) l'elevata frequenza delle recidive delle infezioni urinarie è un segno che gli antibiotici ora
disponibili non sono efficaci contro di esse




23. Marco:” Giorgio suona il sassofono meglio di tutti, è lui il campione del nostro gruppo”
Giorgio: ”Alessandro suona il sassofono meglio di tutti, è lui il campione del nostro gruppo”
Alessandro: ”Io non suono il sassofono meglio di tutti, non sono io il campione del gruppo”
Matteo: ”Io non suono il sassofono meglio di tutti, non sono io il campione del gruppo”
SE solo UNA di queste affermazioni è VERA, chi è il campione nel suonare il sassofono?

A) Marco

B) Giorgio

C) Alessandro

D) Matteo

E) Non è possibile stabilirlo



24.

In una certa regione il numero assoluto di soggetti che e' stato guarito da una condizione morbosa, che definiremo come U, sempre mortale se non trattata, e' molto elevato, ma varia da uno all'altro dei centri specializzati. Data l'importanza anche sociale della malattia U, il numero di questi centri e' progressivamente aumentato negli ultimi vent'anni e attualmente e' ritenuto sufficiente a trattare, secondo schemi condivisi e regolarmente aggiornati e controllati, tutti i pazienti che nella regione si ammalano della malattia in questione.

La differenza del numero assoluto dei soggetti guariti nei diversi centri e' pero' significativa, e ha probabilmente radici complesse; il testo giustifica peraltro una sola delle seguenti ipotesi esplicative:


A) il diverso anno di inizio dell'attivita' del centro

B) l'effetto di schemi terapeutici diversi

C) un differente aggiornamento dei diversi centri

D) una mancata aderenza ai protocolli di terapia da parte di alcuni centri

E) la insufficiente specializzazione di alcuni centri



25. “Una volta era semplice. Prima che i romantici esaltassero la “singolarità” del creatore, l’arte era spesso un mestiere di famiglia e i figli di Johann Sebastian Bach non avevano paura del confronto col padre mettendosi a fare i musicisti, Bernardo Bellotto andava a bottega da suo zio Canaletto e si firmava come lui (non per dolo, ma per una questione di “ditta”), i fratelli Carracci affrescavano assieme ettari quadrati di palazzi romani. Finì tutto nell’Ottocento. Non finirono le famiglie di artisti, finì la fabbrica d’arte familiare: padri, figli, fratelli cominciarono a tenere ciascuno al proprio nome, alla propria personalità. Se in famiglia qualcuno raggiungeva un’eccellenza indiscussa, gli altri ne erano intimiditi, misurarsi col gigante faceva paura. I fratelli ormai cambiano nome in partenza.
Il nome in (quasi) partenza l’hanno cambiato anche i due fratelli più famosi del Novecento italiano, Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, l’uno pittore, l’altro talento più poliedrico. E il minore, Alberto, lo cambiò perché, quando cominciò a lavorare a Parigi, il fratello era già conosciuto. Da dove, poi, lo pseudonimo saltasse fuori, non si sa con certezza. ( ... )
Oggi Ruggero Savinio (che è figlio di Alberto Savinio e ha voluto, invece, conservare il nome paterno) è un pittore affermatissimo: s’è appena chiusa la mostra dei suoi ultimi lavori, a Montecitorio. (... )
C’era un “understatement” in Savinio senior, un metter la professione in prospettiva, che il figlio ricorda con gratitudine: “Un pomeriggio nello studio di mio padre, avrò avuti sedici anni, lui parla di me con un amico in visita. Gli dice: “Vorrei che Ruggero diventasse un grande uomo. O almeno un grande pittore.” Mi ricordo la frase per quell’”almeno”, una specie di viatico....”
da M.G.Minetti: Destino d’artista
Il discorso di Minetti suscita alcune riflessioni e suggerisce alcune considerazioni: tra quelle qui riportate, UNA CONTRADDICE quanto si afferma nell'articolo

A) Un nome famoso costituisce un peso certamente, ma non si può escludere che offra anche
alcuni vantaggi, non ultimo quello di smitizzare il valore della fama


B) Con un padre famoso, poco o molto che sia, ai nostri giorni un figlio deve essere dotato di
determinazione e coraggio per seguire la medesima strada


C) Il nome di famiglia, se noto, è stato per secoli un titolo di credito da esibire; dal Romanticismo in poi è diventato un'eredità da rifiutare

D) L’esaltazione della personalità ha fatto dell’eccellenza nell’arte un fenomeno che per lo più
intimidisce, scoraggiando non solo le imitazioni, ma spesso anche una sana emulazione


E) Da circa duecento anni figli, fratelli e nipoti si tengono rigorosamente alla larga dalla
professione di genitori e parenti, mentre era frequente nel passato che figli, fratelli e nipoti
coltivassero l’arte per cui i loro familiari erano famosi




26. “Un secolo fa, nell’estate del 1901, Luigi Pirandello scelse il Piemonte per le sue vacanze: fu a
Coazze, in Val Sangone, ospite della sorella Lina che abitava a Torino. Quel paesino tra le montagne, ricco di acque e ombreggiato dai castagneti, conquistò il suo cuore di siciliano, abituato a terre arse dal sole: tanto che, arrivato a metà agosto, finì per restarvi fino a ottobre inoltrato. In questi giorni il comune di Coazze si prepara a celebrare la ricorrenza con mostre e manifestazioni.
Nel taccuino che tenne il quella lunga estate, il grande drammaturgo annotò, tra le altre cose,
l’iscrizione sul campanile della chiesa parrocchiale: ”Ognuno a suo modo”. Uno spiritoso ed
enigmatico invito alla tolleranza, legato probabilmente a qualche antica faida di paese. Sarà un caso, ma più di vent’anni dopo, per una sua opera (una delle “Maschere nude”) avrebbe scelto appunto il titolo: ”Ciascuno a suo modo”. Era il 1924, quando Qualcuno, che Pirandello ben conosceva, pretendeva che tutti facessero a modo suo, non loro. Forse non era mai passato sotto il campanile di Coazze.”
Il sole-24 ore, 13/5/2001
 
Da questo elzeviro intitolato “Il campanile che ispirò Pirandello” possiamo trarre alcune illazioni, tutte lecite ECCETTO UNA. Individuatela: 

A) La pace e il clima mite all’ombra delle montagne possono conquistare chi è nato e cresciuto in
regioni assolate


B) Per meglio comprendere l’opera dei grandi scrittori può esser utile curiosare nei loro appunti
occasionali e privati


C) Le antiche faide di paese, generalmente lunghe e sanguinose, avevano probabilmente indotto
gli abitanti di Coazze ad un autoinvito alla tolleranza


D) Un’osservazione rimasta nella memoria può suscitare, magari dopo decenni, l’invenzione di
un’intera storia, o la storia stessa la richiama alla mente e se ne riappropria


E) Il titolo della commedia di Pirandello non è certamente stato scelto a caso ma, dati gli anni,
per il suo significato polemico nei confronti del regime e di Mussolini




27. Si completi il periodo con la frase che si ritiene CORRETTA.
L’origine della tragedia, nel teatro greco probabilmente, ...............

A) è legata al ditirambo, un canto in onore di Dioniso

B) si deve a una legge voluta dalla politica culturale di Pericle

C) è legata alla sconfitta di Atene da parte di Sparta

D) si deve all’iniziativa di una compagnia di attori guidati da Eschilo

E) si deve all’istituzione del primo gioco olimpico



28. Mecenate : Orazio = Giulio II : X
Completa correttamente la proporzione  sostituendo alla x uno dei seguenti artisti.

A) X = Michelangelo

B) X = Botticelli

C) X = Bernini

D) X =Tiziano

E)  X = Mantegna



29.

I processi..... sono un fattore decisivo nell'evoluzione geochimica della superficie della Terra e della sua atmosfera: per esempio le piante verdi hanno un ruolo importante nel limitare la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera e cosi' molti altri composti..... sono controllati dall'attivita' biologica e sono originati direttamente dalla biosfera. Si potrebbe immaginare che nei confronti dell'ambiente .... terrestre, la biosfera avesse un ruolo analogo a quello che ha un termostato nel regolare la temperatura di una stanza, mantenendola intorno a un valore prestabilito. Naturalmente, negli organismi viventi
agiscono meccanismi.... molto piu' complessi di quello costituito dal termostato, meccanismi in grado di controllare contemporanemente ma in modo simile un gran numero di variabili.... Dal brano precedente sono stati cancellati cinque aggettivi che vengono riportati qui di seguito, non declinati, in diversa successione.

Scegli la serie con la successione di aggettivi che corrisponde alle esigenze logiche del testo:


A) chimico-fisico, fisico, biologico, chimico, omeostatico

B) chimico-fisico, biologico, fisico, omeostatico, chimico

C)  biologico, chimico, chimico-fisico, omeostatico, fisico

D) fisico, chimico, biologico, chimico-fisico, omeostatico

E) omeostatico, chimico, chimico-fisico, fisico, biologico



30. "Se prendiamo la traduzione letterale dal greco della parola democrazia essa significa comando del popolo, cheè un concetto in realtà piuttosto deviante rispetto al punto essenziale, perché il problema vero della democrazia è un altro. E' quello di impedire la dittatura o, in altre parole, di impedire un tipo di comando che non sia lo Stato di diritto".
Karl Popper, La lezione di questo secolo
Delle frasi sotto elencate quattro sono state stralciate dal testo di Popper da cui è tratta la citazione sopra riportata; INDIVIDUATE LA FRASE CHE, indebitamente inserita tra queste, CONTRASTA logicamente con la concezione di fondo a cui è ispirato il testo stesso:

A) la dittatura è la negazione della democrazia

B) la parola democrazia non va assunta nel suo significato strettamente etimologico

C) i Greci sapevano perfettamente che il compito della democrazia è prima di tutto quello di impedire l'instaurarsi della tirannide

D) che il popolo comandi è la prima condizione di una forma di governo che possa dirsi democratica

E) i Greci introdussero l'ostracismo perché avevano paura che nascesse un tiranno popolare




31. Alcuni celebri personaggi sono stati separati dal loro autore: riuniteli scegliendo la
combinazione giusta tra quelle proposte:
1) Julien Sorel 2) Dorian Gray 3) Cosimo Rondò 4) Tonio Kroger
5) Leopold Bloom
a) Th.Mann b) Stendhal c) O.Wilde d) J.Joyce e) I.Calvino

A) 1+c;  2+b;  3+e;  4+a;  5+d

B) 1+d;  2+c;  3+b;  4+a;  5+e

C) 1+a;  2+c;  3+e;  4+b;  5+d

D) 1+b;  2+c;  3+e;  4+a;  5+d

E) 1+d;  2+b;  3+e;  4+c;  5+a



32.

“Successe a quelli della mia generazione (nati intorno agli Anni Cinquanta) che un giorno ci fu rimproverato di aver amato Topolino. E di averlo amato proprio perché detective, giornalista, investigativo, poliziotto. Successe quel giorno che ci fu detto che Topolino era un uomo d’ordine e che caso mai era meglio amare Paperino, perché Paperino era uno sfruttato (dal capitalista zio Paperone), un single nullatenente con tre nipoti a carico.
Ci sono più cose tra la terra e il cielo di Topolinia e di Paperopoli di quanto noi umani possiamo immaginare. Il colpo fu duro, personalmente Topolino mi restò simpatico ma la cosa non era influente perché l’eroe di Disney si avviò verso la china della decadenza, della crisi. Solo negli ultimissimi tempi Topolino ha ripreso quota e ha visto riaumentare i consensi. Questo libro (“Topolino noir”, Einaudi Stile Libero), che raccoglie storie scritte da Tito Faraci, celebra degnamente il vecchio eroe.
(...) Certo la popolarità di Topolino sembra ormai destinata a restare inferiore a quella di Paperino. Ma forse questo è fatale. La prevalenza di Paperino significa che il comico prevale sul giallo, la commedia sull’avventura, la risata sul brivido. E' anche vero che il poliziesco secondo Topolino, legato molto allo schema classico del thriller, non ha più la forza di battersi contro l’horror, lo splatter, il serial- killerismo. Il giallo secondo Topolino era un modo per dimostrare che nel mondo era possibile
introdurre un criterio d’ordine (non nel senso di ordine politico). Topolino era pensiero forte. Ma sappiamo, con Paperino, che alla fine ha vinto il pensiero debole. Non resta altro da fare che leggersi queste storie. O gran bontà dei detective antichi!”
da “ Pensieri forti: Topolino”, di Antonio D’Orrico

Tra le considerazioni suggerite dalla recensione di D’Orrico UNA NON è suffragata dal testo riportato:


A) l’analisi dei gusti dei consumatori di fumetti può essere indicativa del carattere di un’epoca

B) le mode socio-politiche possono, se non distruggere, certamente mettere in crisi anche i
personaggi popolari della letteratura per ragazzi


C) nessuno può sottrarsi alle suggestioni delle mode imperanti e rimanere saldo, nonostante tutto e tutti, nelle proprie convinzioni

D) il gusto per la comicità ridanciana da una parte e per la violenza sanguinaria dall’altra spiega l’inevitabilità del declino della popolarità di Topolino

E) la fortuna di Topolino, in quanto detective e poliziotto, era segno di una diffusa fiducia nella
possibilità di un ordine chiaro fondato su norme precise




33.
«[Nei giardini del Romanticismo] il punto di vista immobile sul giardino circostante l’osservatore, viene sostituito da quello mobile dei sentieri tortuosi, dalle sorprese lungo le passeggiate, dalla tendenza a creare panorami inattesi, mutamenti evidenziati a seconda delle diverse stagioni, ore, condizioni atmosferiche e anche in relazione al vento. Il vento scuote i rami non potati, increspa e muove la superficie delle acque, frantuma il riflesso delle sponde nell’acqua, riecheggia del suono delle arpe eoliche, agita le bandiere e le vele delle imbarcazioni da diporto. Il parco romantico ridonda di movimento, ma ha anche un’altra peculiarità che lo distingue da giardini e parchi degli stili precedenti: se questi erano costituiti da oggetti la cui bellezza formale era essenziale, ora è lo spazio fra quegli stessi oggetti a diventare imprescindibile: i campi fra i boschetti, gli spazi che si aprono fra le rive dei fiumi e dei laghi, i viali e i sentieri che dischiudono all’occhio la vista di una valle; l’atmosfera, l’aria, gli spazi vuoti. Alberi e cespugli diventano cornici, inquadramenti, «sponde» per gli spazi che si aprono dinanzi a colui che passeggia. Spariscono le recinzioni, e il parco trapassa impercettibilmente nella contrada circostante.»
Dmitrij Sergeevič Lichačev, La poesia dei giardini, tr. it. Einaudi, Torino, 1996, pp. 331-332.
 
Dalle affermazioni di Lichačev discende SOLO UNA delle considerazioni sottostanti. La si individui: 

A) l’essenziale, nel parco romantico, non è dato dagli oggetti ma dagli spazi vuoti che si aprono
fra alberi, cespugli, sponde di specchi e corsi d’acqua, ecc.


B) a differenza del parco romantico, i parchi e i giardini degli stili precedenti escludono il
movimento, il mutamento, la varietà, la sorpresa


C) il giardino romantico è predisposto per essere abbracciato con lo sguardo da un punto di vista
immobile


D) caratterizza il parco romantico il confine marcato, la recinzione che lo separa dalla contrada
circostante


E) gli alberi, i cespugli, i fiumi e i laghi che compongono il parco romantico si caratterizzano per
il loro dover essere rigorosamente privi di bellezza formale




34. “ ... volete un esempio che ha il vantaggio di essere oltre che attuale anche più didattico? La storia di un campo di prigionia è un coacervo di storie individuali non molto interessanti, storie di ognuno e di ogni giorno, esili fili d’acqua, un succedersi di atti e di pensieri difficili da ricostruire, anche se c’è chi tiene un giornale di bordo. È anche la storia di piccoli eventi “pubblici”: un’evasione, una disputa, una diceria. Anche in questo caso sarà difficile fare veramente luce sui fatti: tante teste tanti pareri, tanti testimoni tante versioni. Provate a immaginare le difficoltà per stabilire il giorno, l’ora, e il luogo, le precise responsabilità. Facilissimo, invece, ricostruirne la storia collettiva, le condizioni di vita materiali, i diversi periodi della vita morale del gruppo: periodi che si susseguono e, come tutti sappiamo, non si rassomigliano. ( ... ) Al di là dell’evenemenziale, al di là dell’individuale è la storia dei gruppi ad offrirci un solido terreno di ricerca. In questa direzione dobbiamo convogliare i nostri sforzi.”
da Fernand Braudel, Storia, misura del mondo
Di che cosa, a rigor di logica, può essere un esempio questa riflessione di Braudel? (INDICATE L’IPOTESI che NON ha relazione con il testo)

A) Del fatto che la storia è molto meno congetturale quando prende in esame i gruppi e il ripetersi degli avvenimenti

B) Del fatto che non è sui singoli, sia pur rilevanti, avvenimenti che si fonda una attendibile
conoscenza storica


C) Del fatto che solido terreno di ricerca per lo storico è, più che la storia dell’individuale, la
storia dei gruppi


D) Del fatto che non basta studiare, ad esempio, Bismarck per capire il dramma dell’unificazione tedesca

E) Del fatto che è vana presunzione pretendere di interpretare gli eventi, se non ci si fonda su
documenti di accertata validità




35. L’inserto domenicale di un quotidiano nazionale ha proposto ai suoi lettori il gioco “Classico Sms”, che consiste nell’alludere con un Sms a un classico della letteratura. Tra quelli pervenuti e pubblicati qui ne sono stati riportati cinque.
1 - Liberarsi da complessi freudiani provoca gravi danni oculistici
2 - Amò in un baleno, finì sotto un treno
3 - Prima edizione del grande fratello
4 - Finse di esser morto e scoperse di non esser vivo
5 - Erano tre, ma si fecero in quattro per il loro re
Scegliete, tra le serie di titoli proposte, quella che corrisponde nell’ordine ai cinque Sms:

A) 1 - Edipo re 2 - Anna Karenina 3 - “1984” 4 - Il fu Mattia Pascal 5 – I tre moschettieri

B) 1 - Edipo re 2 - Il fu Mattia Pascal 3 - Anna Karenina 4 - “1984” 5 – I tre moschettieri

C) 1 - Il fu Mattia Pascal 2 - Anna Karenina 3 - Edipo re 4 - “1984” 5 – I tre moschettieri

D) 1 - I tre moschettieri 2 - Il fu Mattia Pascal 3 - Anna Karenina 4 - “1984” 5 – Edipo re

E) 1 - Anna Karenina 2 - Il fu Mattia Pascal 3 - “1984” 4 - Edipo re 5 – I tre moschettieri



36.

«Il sogno è una costruzione dell’intelligenza, cui il costruttore assiste senza sapere come andrà a finire.»  (da Il mestiere di vivere, 22 luglio 1940)

Chi ha scritto questa frase? 


A) C. Pavese

B) A. Palazzeschi

C) B. Fenoglio

D) E. Vittorini

E) G. Tomasi di Lampedusa



37. La dose giornaliera efficace di un certo antibiotico e' di 50 mg/kg di peso corporeo per gli adulti; di 75 mg/kg per i ragazzi dai 7 ai 15 anni; di 100 mg/kg per i bambini fino ai 6 anni. Il misurino dosatore (mis.) inserito nella confezione dello sciroppo contiene 150 mg dell'antibiotico. Quanti misurini e' necessario somministrare ogni 8 ore a un bambino di 5 anni che pesa 18 kg, per raggiungere il dosaggio giornaliero efficace?


A) 1 mis.

B)  2 mis.

C) 3 mis.


D)  4 mis.

E) 6 mis.



38. Se è vero che «non tutti i mali vengono per nuocere», sarà necessariamente vera anche UNA delle affermazioni seguenti:

A) qualche male non viene per nuocere

B) i mali non nuocciono

C) quelli che nuocciono non sono mali

D) se non vengono per nuocere non sono mali

E) se sono mali non vengono per nuocere



39. 16 ottobre 1907
I nemici delle vaccinazioni - anche questa è una professione - hanno detto … che a Vienna non è scoppiato il vaiolo, ma un’epidemia da vaccino. Ora, anche loro sanno valutare il valore della profilassi, ma la loro prudenza è un po’ esagerata: si prendono il vaiolo per proteggersi dal vaccino.
Karl Kraus, Aforismi in forma di diario
UNA sola, tra le seguenti affermazioni, NON È CONFORME, nel tono e nella sostanza, alle sarcastiche osservazioni di Kraus (1874-1936):

A) nessuna conquista scientifica, e medica in particolare, avviene in modo del tutto indolore

B) quando un rimedio ha vinto una malattia temibile, essa appare meno temibile di quando
era veramente diffusa


C) mettere in rilievo i rischi dei rimedi dei mali, e tenerne conto, e cercare di ridurli, non fa
notizia quanto proclamare che ogni progresso in medicina è illusorio o catastrofico


D) c’è sempre chi preferisce mettere in guardia contro i progressi della scienza che offende
“la saggia natura”, piuttosto che sottolineare la necessità di controllare meglio il progresso stesso


E) la prudenza non è mai troppa quando si tratta di servirsi di ritrovati non ancora ben
sperimentati, ed è saggio chi tiene presente l’antico adagio: a volte il rimedio è peggiore del male




40.

Dislessico. Che non vuol dire più indietro degli altri. È intelligente come gli altri, anzi spesso è più intuitivo e creativo della media. Ha soltanto bisogno di tempo, e di una diversa organizzazione dell’apprendimento per arrivare dove arrivano gli altri, e a volte anche più in là. Tra i dislessici presunti, in fondo, figurano personaggi del calibro di Einstein o Thomas Edison. [ ... ]
“La distribuzione dell’intelligenza è uguale al resto della popolazione anche se ci si stupisce ancora di trovare delle supermenti tra chi soffre di questo problema”, spiega Giacomo Stella, docente di psicopatologia dell’apprendimento all’Università di Urbino [... ]. La dislessia non è un problema psichico come si è creduto per molto tempo [ ... ], è un disturbo dell’apprendimento di natura neurobiologica e come tale va trattato. [ ... ] Si stima che dal 3 al 5% della popolazione in Italia ne sia affetto, e che almeno la metà non lo sappia [ ... ].
S. Gandolfi, Tra genio e normalità: ecco che cosa ci insegna la dislessia

Alcune parole, sottolineate nell’articolo citato, sono spiegate in nota. Individuate la definizione ERRATA RISPETTO AL SIGNIFICATO che il termine ha assunto nel contesto: 


A) psicopatologia: studio e classificazione delle malattie della psiche

B) presunti: ritenuti tali per congettura

C) affetto: sentimento, stato d’animo

D) neurobiologica: che attiene alla sfera della scienza neurobiologica

E) apprendimento: acquisizione di una o più cognizioni









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