SIMULAZIONE "Test di Cultura generale e Ragionamento logico" (40 quiz)


Test di Cultura generale e Ragionamento logico


1. Lo Statuto Albertino fu promulgato da Carlo Alberto nel:

A) 1848

B) 1838

C) 1858

D) 1868

E) 1828



2. Quale delle cinque parole sotto riportate non va d'accordo con le altre quattro, affini invece tra loro?

A) Perone

B) Ulna

C) Tibia

D) Rotula

E) Metatarso



3.

“Spesso il male di vivere ho incontrato:
 era il rivo strozzato che gorgoglia,
 era l’incartocciarsi della foglia
 riarsa, era il cavallo stramazzato.
 Bene non seppi, fuori del prodigio
 che schiude la divina Indifferenza:
 era la statua nella sonnolenza
 del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato”.

Chi è l’autore dei celebri versi citati?


A) E. Montale

B) S. Quasimodo

C) G. D’Annunzio

D) G. Ungaretti

E) G. Pascoli



4. Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
(Da Il cinque maggio di Alessandro Manzoni)
I versi celebrano la scomparsa di uno dei seguenti personaggi storici:

A) Luigi XVIII

B) Mazzini

C) Carlo Alberto

D) Napoleone

E) Garibaldi



5. autoritario : autorevole = X : Y
Quale delle soluzioni proposte completa meglio la proporzione?

A) X presuntuoso ; Y sapiente

B) X ignorante ; Y sapiente

C) X potente ; Y prepotente

D) X presuntuoso ; Y prepotente

E) X autorita' ; Y presunzione



6. Di quale delle seguenti correnti artistiche è rappresentativa l’opera di U. Boccioni?

A) Dadaismo

B) Futurismo

C) Surrealismo

D) Fauves

E) Espressionismo



7. “Il discorso scientifico è a volte più complesso, ambiguo, allusivo, di quanto gli stessi scienziati pensino. Nel discorso scientifico le metafore possono avere un ruolo creativo per far intuire e immaginare cose non dette o, addirittura, non completamente comprese. Ma possono anche portar fuori strada il destinatario - e qui ci riferiamo al discorso scientifico-didattico - che le interpreta in modo non previsto dal proponente.
Le due forme più semplici, ma importanti per un discorso scientifico-didattico, sono la
catacresi, il cui uso permette di ovviare a una lacuna del vocabolario, e le metafore esegetiche e pedagogiche. Alla prima categoria appartengono espressioni come “il letto del fiume” o come “l’atlante”, cioé la prima vertebra che regge il capo e che prende il nome da Atlante, il gigante che regge il mondo; alla seconda espressioni come la“catena” dei trasportatori di elettroni nella catena mitocondriale interna, che evoca l’immagine di una catena umana che si passa secchi d’acqua per spegnere un incendio.
Nella costruzione delle idee scientifiche ha maggior importanza una terza forma di metafora, quella“costitutiva di teorie”. Queste metafore, oltre ad avere un ruolo genetico fondamentale nella formulazione di un nuovo programma di ricerca, invitano a ricercare nuovi caratteri degli argomenti primari e secondari, nuovi rapporti, tecnicamente rilevanti, di somiglianza e di analogia. Howard Gruber chiama questo tipo di metafore “immagini di vasta portata” e mette in rilievo il ruolo della metafora dell’albero nello sviluppo delle idee di Charles Darwin; noi possiamo però anche ricordare la metafora dello stato bene ordinato a cui ricorre Linneo per descrivere l’ordinamento della natura, o quella del bricoleur che Francois Jacob utilizza per dare un’idea della casualità, della mancanza di progetto nel processo dell’ evoluzione.
Per tornare alle metafore esegetiche e pedagogiche, il loro scopo è quello di trasmettere informazioni dal dominio di origine (noto) al dominio target (ignoto). Le metafore possono quindi fungere da modello per ragionare sul dominio target, anche se di esso abbiamo una conoscenza largamente incompleta. Tuttavia, ogni volta che nell’insegnamento si ricorre a un modello metaforico è bene ricordare che una metafora, un modello non sono la realtà, ma uno strumento cognitivo che ci permette di descrivere, di comprendere, di fare previsioni su alcuni aspetti della realtà considerata.
da: Bruno Bertolini, Tra metafore e termini scientifici
Quattro delle frasi sotto elencate appartengono all'articolo di Bruno Bertolini da cui è stata stralciata la citazione sopra riportata; INDIVIDUATE LA FRASE che, indebitamente inserita tra queste, CONTRASTA logicamente con la concezione di fondo a cui è ispirato il testo stesso:

A) le metafore sono importanti, se non essenziali, al linguaggio scientifico

B) nei testi scientifici si possono trovare analogie, simboli, metafore che non sono ornamento del pensiero, ma una sua vera e propria condizione

C) nei momenti iniziali della nascita delle teorie scientifiche vengono spesso proposte metafore “costitutive di teorie” particolarmente composite

D) lo scienziato e il filosofo potranno giovarsi particolarmente della collaborazione dell’artista, abituato a visualizzare efficacemente la complessità

E) il ricorso al modello metaforico in pedagogia è pericoloso in quanto distoglie dall’attenzione alla realtà e va fatto solo in casi assolutamente eccezionali



8. Chissà quale mai
filosofo strano
un piano vanesio
un dì concepì:
negate man mano
la cose già ammesse
soltanto concesse:
“Se penso, son qui”.
Da questa pensata
di chiara evidenza
ha poi sviluppata
la varia sua scienza,
spazzando dal suolo
le idee vaghe o stinte,
scegliendole solo
se chiare o distinte.
Da queste nozioni
partendo pian piano
ci dié le ragioni
di un metodo sano
col quale chiarire
i vari problemi
con l’aria di dire
perfetti teoremi.
Quale celebre filosofo ha ispirato a Umberto Eco questo scherzo poetico, qui citato con qualche lieve modifica?

A) Spinoza

B) Cartesio

C) Nietzsche

D) Croce

E) Kant



9. Tra le seguenti funzioni, UNA SOLA NON appartiene  al Presidente della Repubblica.
Quale?  

A) Invia messaggi alle Camere

B) Indice le elezioni delle nuove Camere

C) Ha il comando delle Forze armate

D) Presiede il Consiglio Superiore della Magistratura

E) Presiede la Corte Costituzionale



10. "Come i fanciulli tremano e temono ogni cosa nelle cieche tenebre, così noi alla luce temiamo talora cose che non sono affatto più temibili di quelle di cui i fanciulli hanno paura e che si immaginano che avverranno. Questo terrore dell'animo e queste tenebre dunque è necessario che le dissipino non i raggi del sole né i lucenti dardi del giorno, ma la conoscenza razionale della natura"
Lucrezio, De rerum natura
Quale delle seguenti affermazioni NON È DEDUCIBILE dalle parole citate di Lucrezio?

A) La ragione ha il potere di liberare l’uomo da tutti i mali che lo affliggono

B) Chi educa l’uomo all’indagine razionale sulla natura lo educa a vivere più serenamente

C) Conoscere la natura degli eventi permette di affrontarli lucidamente

D) Nel buio dell’ignoranza gli uomini spesso temono cose in realtà innocue

E) I timori che turbano gli uomini sono spesso effetto dell’ignoranza



11.
Di quali Paesi europei erano colonie le seguenti regioni o aree geografiche?
Indicare, tra gli elenchi di abbinamenti proposti, quello corretto in tutte le sue voci.

A) Sud Africa – dell'Olanda
Congo – del Belgio
Algeria – della Francia
Isole di Capo Verde – del Portogallo
Corno d'Africa – dell'Italia
Regioni Andine – della Spagna
Birmania – dell'Inghilterra
Camerun – della Germania


B) Sud Africa – dell'Inghilterra
Congo – della Germania
Algeria – della Francia
Isole di Capo Verde – della Spagna
Corno d'Africa – del Belgio
Regioni Andine – del Portogallo
Birmania – della Francia
Camerun – dell'Olanda


C) Sud Africa – dell'Olanda
Congo – della Germania
Algeria – dell'Inghilterra
Isole di Capo Verde – del Portogallo
Corno d’Africa – dell'Italia
Regioni Andine – della Spagna
Birmania – della Francia
Camerun – del Belgio


D) Sud Africa – del Belgio
Congo – dell'Olanda
Algeria – della Francia
Isole di Capo Verde – dell'Inghilterra
Corno d'Africa – dell'Italia
Regioni Andine – della Spagna
Birmania – della Germania
Camerun – della Francia


E) Nessuna delle altre alternative proposte



12. La bandiera dell’Unione Europea rappresenta un cerchio di ...................... stelle dorate su sfondo blu (si completi con l’opzione CORRETTA).

A) 15

B) 25

C) 12

D) 10

E) 20



13. Individuate l’accoppiamento ERRATO:

A) Guido Gozzano : I miei ricordi

B) Giacomo Leopardi : I canti

C) Ugo Foscolo : Le Grazie

D) Gabriele D’Annunzio : Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi

E) Giuseppe Ungaretti : L’allegria



14. Il termine “totalitarismo” allude:

A) ad un sistema politico dispotico, teso a controllare ogni aspetto di una società di massa

B) al tentativo di uno Stato di espandersi fino a comprendere la totalità di una data area
geografica


C) all’intenzione di unificare, in una compagine salda e unitaria, un’etnia divisa e sparsa

D) alla volontà d’imporre a tutti i cittadini dello Stato l’uso di una medesima lingua

E) al progetto d’imporre ad un intero popolo una medesima fede religiosa 



15.
Quali scienziati hanno per primi dimostrato che il DNA costituisce il materiale genetico?

A) Avery, MacLeod e MacCarty che, ripetendo gli esperimenti di Griffith sulla trasformazione batterica, definirono chimicamente il fattore responsabile di tale trasformazione


B) Mendel con i suoi celebri esperimenti sul pisello


C) Sutton e Morgan che studiarono la meiosi e i cromosomi sessuali della Drosophila

D) Meselson e Stahl che dimostrarono la duplicazione semiconservativa del DNA

E) Watson e Crick che fornirono un modello della struttura del DNA



16.
«Idea originale di un programma i cui diritti d’uso sono soggetti a compravendita nell’ambito del mercato televisivo. [...] Contiene la struttura base del programma e una serie di suggerimenti relativi alla sua realizzazione (allestimento scenico, caratteristiche del conduttore, fascia ottimale di trasmissione).»
A. Grasso, Storia della televisione. Vol. II: dizionario dei personaggi; glossario dei termini tecnici e gergali, Garzanti, 1998, p. 347.
 
La definizione si riferisce ad una delle voci sotto elencate:

A) format

B) fiction

C) pixel

D) cast

E) videoclip



17.
“Dagli atri muscosi, dai Fori cadenti,/ Dai boschi, dall’arse fucine stridenti,/ Dai solchi bagnati di servo sudor,/ Un volgo disperso repente si desta;/”. Da quale opera poetica sono tratti?

A) L’Adelchi di Alessandro Manzoni

B) I sepolcri di Ugo Foscolo

C) Il VI canto dell’Inferno di Dante 

D) Il I libro dell’Iliade

E) All’Italia di Francesco Petrarca



18.
“I risultati del Concilio si sono espressi nell’emanazione di quattro costituzioni, rispettivamente sulla Chiesa, sulla rivelazione, sulla liturgia, sui rapporti fra Chiesa e mondo contemporaneo. I risultati principali possono essere così riassunti. Per quanto riguarda le riforme interne, la costituzione sulla Chiesa pone al centro la collegialità episcopale, vale a dire l’affermazione che il collegio dei vescovi insieme con il papa è il detentore dell’autorità, di cui il pontefice è il massimo rappresentante. La Curia romana è stata riorganizzata. Per legare maggiormente la Chiesa alle masse, si sono poste le basi per una liturgia in lingua volgare. Il cerimoniale è stato sottoposto a un processo di semplificazione. Il costume della vita episcopale è stato oggetto di revisione, con la raccomandazione di insistere sulla povertà”.
 
Di quale Concilio si tratta, svolto sotto quale/i Pontificato/i?

A) Si tratta del Concilio Vaticano II aperto da Giovanni XXIII nell’ottobre del 1962 e che concluse i suoi lavori nel dicembre 1965 sotto il pontificato di Paolo VI

B) Si tratta del Concilio convocato a Trento nel maggio del 1542 dal pontefice Paolo III e che concluse i lavori nel 1563 dopo un’interruzione decennale dovuta all’ostilità del pontefice Paolo IV

C) Si tratta del Concilio aperto da Pio XI nel 1938 e che concluse, dopo le traversie della guerra, i suoi lavori nel 1958 sotto il pontificato di Pio XII

D) Si tratta del Concilio convocato da Filippo IV il Bello nel 1312 e che concluse i suoi lavori sotto il
pontificato di Bonifacio VIII ad Avignone


E) Nessuna delle altre alternative proposte



19.

“Chiunque scriva di storia è necessariamente obbligato a scegliere solo una piccola quantità delle testimonianze disponibili, e se questo viene fatto con onestà, si tratta di una prassi tanto ineccepibile quanto inevitabile. La necessità di semplificare ci ricorda tuttavia che la falsificazione si ottiene più facilmente attraverso le omissioni anziché per esplicite affermazioni. L’interpretazione del passato implicherà sempre una semplificazione, talvolta anche un eccesso di semplificazione (e di conseguenza la distorsione), ma esiste comunque una garanzia nel fatto che in seguito altri storici potrebbero criticare qualunque interpretazione non tenga conto di testimonianze pertinenti in grado di offrire una differente versione dei fatti”.
Denis Mack Smith, La storia manipolata

UNA SOLA delle norme operative qui elencate PUÒ essere dedotta dalla concezione espressa nel passo citato di Mack Smith: 


A) uno storico onesto deve essere rigorosamente obiettivo nel pronunciare giudizi

B) uno storico onesto non deve tralasciare nessuna testimonianza

C) uno storico onesto non deve mai far ricorso a semplificazioni

D) uno storico onesto deve operare delle scelte tra le testimonianze che ha a disposizione

E) uno storico onesto non ha il diritto di operare scelte tra le testimonianze che ha a disposizione



20. Si identifichi la coppia di località separate, in linea d’aria, dalla maggiore distanza:

A) Il Cairo—Casablanca

B) Genova—Barcellona

C) Palermo—Genova

D) Sarajevo—Rimini

E) Budapest—Vienna




21. Qual è l’oggetto di studio della nefrologia?

A) Reni

B) Apparato termoregolatore

C) Sistema nervoso

D) Apparato digerente

E) Sangue



22.

“L’animale umano è una specie sociale, capace di amare e molto bisognoso di amore. Evolutosi come semplice cacciatore tribale, si trova adesso a vivere in una comunità enorme e caotica. Assediato da ogni parte, si chiude difensivamente in se stesso. Ma tale ritirata emotiva lo porta ad allontanarsi anche da coloro che gli sono più vicini e più cari, finché si trova completamente solo in mezzo a un’enorme folla. Incapace di aprirsi agli altri per riceverne il necessario conforto emotivo, diventa iperteso, nevrotico, e magari, alla fine, violento. [ ... ] Questo, in un certo senso, è diventato uno dei peggiori mali del nostro tempo, un gravissimo morbo sociale che dobbiamo curare prima che sia troppo tardi.
Se il pericolo rimane inavvertito, allora - come le sostanze chimiche che avvelenano i nostri cibi - può aumentare di generazione in generazione finché non vi sarà più rimedio.
In un certo senso la nostra capacità di adattamento può essere la nostra rovina sociale. Riusciamo a vivere in condizioni così terribilmente innaturali che, invece di opporci ad esse e tornare a un sistema più sano, ci adattiamo e tiriamo avanti. [ ... ] Come tutto sarebbe più facile se ammettessimo che l’amore, la tenerezza e l’intimità fisica non sono debolezze, buone soltanto per i bambini e gli innamorati, e lasciassimo via libera ai nostri sentimenti, concedendoci di tanto in tanto il magico sollievo di un ritorno all’intimità”.
Desmond Morris, Il comportamento intimo

Tra le osservazioni suggerite dalle parole di D. Morris UNA NON È SUFFRAGATA dal testo proposto. Individuatela: 


A) avvertire il pericolo di una ritirata emotiva può impedire che la malattia sociale si incancrenisca fino a diventare incurabile

B) il fatto che possediamo un forte spirito di adattamento non è necessariamente positivo

C) tirare avanti comunque, senza cercare conforto alla solitudine affettiva, può avere effetti
negativi per l’individuo e per la comunità


D) quelle che consideriamo debolezze possono in realtà costituire una giusta medicina ai mali della società attuale

E) ritirarsi dal mondo esterno comporta automaticamente una esasperazione degli affetti familiari che non sempre è benefica



23.

Negli ultimi decenni del XIX secolo Giovanni Morelli propose un metodo per
l'attribuzione dei quadri antichi che suscito' vivo interesse. Per attribuire un'opera non firmata non bisogna badare, dice Morelli, ai caratteri piu' appariscenti, e percio' piu' facilmente imitabili, dei quadri, ma occorre esaminare i particolari piu' trascurabili, come i lobi delle orecchie, le unghie, la forma delle mani e delle dita. La personalita' va cercata "la' dove lo sforzo personale e' meno intenso", e quindi l'espressione e' piu' spontanea. 
Con Morelli si disse d'accordo Freud che, nel saggio sul Mose' di Michelangelo, riconosce che il metodo morelliano e' "strettamente imparentato con la psicoanalisi medica. Anche questa e' avvezza a penetrare cose segrete e nascoste in base a elementi poco apprezzati o inavvertiti, ai detriti o rifiuti della nostra osservazione."
Il metodo di Morelli e' stato accostato anche a quello che negli stessi anni veniva attribuito a Sherlock Holmes dal suo creatore, Arthur Conan Doyle. Il conoscitore d'arte e' paragonabile al detective che scopre l'autore del delitto sulla base di indizi apparentemente trascurabili, impercettibili ai piu'.Come si spiega questa triplice analogia? La risposta e' molto semplice: Freud era un medico;
Morelli si era laureato in medicina; Conan Doyle aveva fatto il medico prima di dedicarsi alla letteratura. In tutti e tre i casi si intravvede il modello della semeiotica medica, la disciplina che consente di diagnosticare le malattie piu' "misteriose" sulla base di sintomi per lo piu' irrilevanti agli occhi di chi, come il buon dottor Watson, bada soltanto ai segni piu' clamorosi e codificati nei testi tradizionali.

da Carlo Ginzburg: Miti Emblemi Spie
Le frasi sotto riportate sono state tutte, meno una, tratte dal saggio su Morelli del quale qui e' stata
citata una parte significativa. Individuate, in quanto incongruente, la frase indebitamente inserita


A) Il nucleo intimo dell'individualita' artistica e' identificabile negli elementi sottratti al controllo
della coscienza


B) Nessuno impara il mestiere del conoscitore o del diagnostico limitandosi ad applicare regole
preesistenti


C) Nella diagnostica attributiva o medica entrano in gioco colpo d'occhio, intuizione e attenzione ai
particolari


D) Gli indizi evidenti e codificati sono il punto di partenza per chi cerca in campi diversi una realta'
piu' profonda


E) Sintomi, indizi, segni pittorici a prima vista di per se' irrilevanti sono tracce di una realta' piu'
profonda




24. Quale delle seguenti opere di narrativa NON È STATA SCRITTA da Italo Calvino?

A) La luna e i falò

B) Il Visconte dimezzato

C) Il sentiero dei nidi di ragno

D) Le città invisibili

E) Le cosmicomiche



25. In questi ultimi anni si è parlato e scritto molto di SARS. Questo acronimo, derivato
dall'inglese, significa:

A) severe acute respiratory syndrome

B) severe aggressive respiratory syndrome

C) severe asiatic respiratory syndrome

D) subacute asiatic respiratory syndrome

E) spreading acute respiratory syndrome



26.
Quello che impera oggi, non solo nel campo dello spettacolo, dove in fondo è abbastanza naturale e consueto, ma anche in campo politico, letterario, filosofico e persino, talora, scientifico, è il pettegolezzo. Sarà perché le portinerie sono ormai un lusso di condomini o ville per pochi privilegiati, ora il pettegolezzo da portineria è uscito dai sottoscala e ha fatto fuori l’interpretazione sociologica, la lettura marxiana e quella psicanalitica degli eventi e delle biografie, l’impostazione crociana e quella strutturalista dell’analisi dei testi poetici, persino la discussione sui progressi (perniciosi) delle scienze e sulla dittatura (catastrofica) della tecnologia. Oggi gli intellettuali cercano le lettere di EINSTEIN alle sue amanti, indagano sulla vanità di GOETHE e del dottor BARNARD, scrutano la corrispondenza privata di CHURCHILL e la miopia di TOSCANINI, si deliziano dell’agorafobia di MANZONI e della gobba di LEOPARDI, interrogano medici, servitori, mogli tradite, eredi delusi ... perché, come insegna MONTAIGNE, nessuno è grande per il proprio cameriere. E la grandezza disturba, non suscita nemmeno invidia ma fastidio, ci offre il metro per misurare la comoda, ottusa e pigra mediocrità. Di cui tuttavia non riusciamo sotto sotto a non vergognarci.
Enrico Orlando, La vendetta dei pettegoli, ed. N.A, 2004
 
Individuate LA SOLA informazione FALSA sui personaggi sopra nominati e graficamente evidenziati nel testo di Orlando: 

A) Manzoni non si allontanò mai da Milano

B) Leopardi, morì nel 1838 a Napoli

C) Toscanini fu un grande direttore d’orchestra

D) Churchill portò l’Inghilterra alla vittoria nella Seconda Guerra Mondiale

E) Goethe, oltre che di poesia, si occupò anche di mineralogia, botanica e ottica



27. Individuate la coppia in cui il rapporto tra i due personaggi e' anomalo rispetto agli altri quattro


A) Ettore/ Achille

B) Enea/Turno

C) Eteocle/Polinice

D) Castore/Polluce

E) Oreste/Egisto



28. Il termine “apocrifo” significa:

A) falso

B) autentico

C) originale

D) antico

E) spostato



29.

Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l’ire e i giovenil furori
d’Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano.

Questa ottava apre il poema di UNO dei seguenti autori:


A) Ariosto

B) Tasso

C) Tassoni

D) Boiardo

E) Pulci



30. Date le premesse:
a - la scienza fa ricorso con vantaggio al linguaggio metaforico
b - il linguaggio metaforico è proprio dell’espressione artistica
SCEGLIETE la conclusione logicamente e rigorosamente conseguente:

A) scienza e arte usano il medesimo linguaggio

B) la contaminazione tra arte e scienza è inevitabile

C) la scienza non può fare a meno di un proprio linguaggio metaforico

D) l’espressione artistica offre un valido mezzo espressivo alla scienza

E) l’espressione artistica e quella scientifica hanno il medesimo carattere



31. Individuate il rapporto anomalo:

A) entomologo - insetti

B) psicologo - intuizione

C) botanico - piante

D) compositore - musica

E) paleontologo - fossili



32. “Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo”.
“Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono il mal della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
“Di ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio, o anche fuori dell’esercizio, sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario che sia divulgato, ritenendo come un segreto ...”
Ippocrate, Giuramento
UNO dei doveri del medico qui elencati NON COMPARE nello stralcio citato del Giuramento di Ippocrate. Individuatelo:

A) rispetto per la vita, propria e altrui

B) disinteresse nell’esercizio della propria arte

C) coscienza e accettazione dei propri limiti professionali

D) rispetto del segreto professionale

E) assunzione delle proprie non derogabili responsabilità professionali e morali



33. Il vispo vecchione
avea in un boschetto
per caso sorpreso
un uomo soletto.
E con un sogghigno
il cieco maligno
gridava: ”Su presto
l’hai fatto l’incesto?”
A lui sospirando
l’afflitto gridò:
“Se sto copulando
che male ti fo?
Tu sì mi fai male
svelando il fatale
complesso, che ignoro!
Deh, taci, t’imploro!”
Ma il vecchio, quel bieco,
rispose: ”Macché!
Son cieco? Sii cieco!
Perché solo a me?”
Quale celebre personaggio ha ispirato a Umberto Eco questo scherzo poetico, qui citato con qualche lieve modifica?

A) Faust

B) Re Lear

C) Edipo

D) Amleto

E) Riccardo III



34. L’EUROPA, L’ITALIA E I GIOVANI DEL DUEMILA
[...] I giovani oggi, questo è il guaio, non hanno più valori, pensano solo alla maglietta firmata, al pub o alla discoteca, a essere magri/e, alle vacanze in Spagna. E siccome hanno tutto, non li soddisfa più niente. Sono privi di ideali.
Ai nostri tempi, e a quelli dei nostri padri e nonni, invece, i giovani erano capaci di rinunce e sacrifici, sapevano che il loro dovere era ubbidire e studiare, che l’importante erano la famiglia e la scuola; ignoravano il consumismo e se si sentivano brutti e goffi ne soffrivano in silenzio, vergognandosene. Invece che a Benetton e a Armani pensavano alla Grandezza della Patria, al Futuro dell’Umanità, alle Ingiustizie Sociali, alla Libertà e alla Giustizia. Sempre parole in maiuscolo, ma che differenza!
Noi, che siamo stati giovani nel secolo passato, abbiamo fatto due guerre mondiali, combattuto in Africa, a Caporetto e nella campagna di Russia, abbiamo dato vita alle dittature più efficienti, abbiamo proclamato gli alti ideali della razza e dell’abolizione della proprietà, abbiamo deportato, e poi gambizzato, sequestrato, ucciso, mai per meschini privati interessi, mai per futile vanità, sempre in nome di valori alti, di ideali sublimi, sacrificandoci senza egoismo, senza capricci. [...]
Enrico Orlando, Discorso di un uomo del XX secolo sulla gioventù del Duemila
UNA CARATTERIZZAZIONE del tono di questo scritto di E. Orlando È INACCETTABILE:

A) ironico

B) nostalgico

C) sarcastico

D) anticonformista

E) anticonvenzionale



35.
«Il vuoto che consegue alla pratica meditativa [taoista] fondata sulla respirazione profonda,
provocando calma e adattamento, produce anche le condizioni favorevoli per esperire la realtà fisica e psichica in modi diversi da quelli consueti [...]: fenomeni ed eventi non entrano più in un corpo intasato da stimoli e da sforzi o in una mente stipata di figure e di concetti [...]. Come in un organismo a digiuno con maggiore intensità si avvertono i sapori, come nell’aria silenziosa i suoni trasmettono meglio la loro qualità, come su uno specchio d’acqua tranquilla le cose riflettono meglio la loro forma, così nel vuoto procurato dalla respirazione profonda ogni cosa ed ogni parola, ogni fatto ed ogni pensiero non scompaiono ma, anzi, esaltano la loro presenza, manifestano pienamente le loro qualità.
[...] Si rende evidente la natura dialettica del vuoto taoista: lo svuotamento non è fine a sé stesso [...] ma avviene in funzione di un riempimento qualitativamente migliore che, peraltro, deve sapersi destinato a cedere il passo ad un ulteriore svuotamento.»
Giangiorgio Pasqualotto, Estetica del vuoto. Arte e meditazione nelle culture d’Oriente, Marsilio, Venezia, 1995, pp. 33 e 34.
 
Alla luce di quanto riportato, solo UNA delle seguenti conclusioni risulta CORRETTA. La si individui

A) l’affollarsi di una molteplicità di stimoli sensibili e cognitivi non è condizione ideale per
apprezzarne le rispettive qualità


B) la pratica meditativa taoista è volta non solo a snellire il corpo ma anche a rendere molto più
torbida la mente


C) i taoisti sottolineano l’importanza preminente dell’inspirazione, lenta e profonda, rispetto alla
più rapida espirazione


D) solo trattenendo ad oltranza il respiro si può realizzare, secondo il taoismo, il perfetto vuoto
interiore


E) più che ad uno svuotamento conclusivo, la meditazione taoista mira ad un definitivo
riempimento della mente




36. Si individui, tra le seguenti, la più vasta isola del Mediterraneo:

A) la Sicilia

B) la Sardegna


C) la Corsica

D) Creta

E) Cipro



37.

"La democrazia non puo' compiutamente caratterizzarsi solo come governo della
maggioranza, benche' l'istituzione delle elezioni generali sia della massima importanza. Infatti una democrazia puo' governare in maniera tirannica. (La maggioranza di coloro che hanno una statura inferiore a sei piedi puo' decidere che sia la minoranza di coloro che hanno statura superiore a sei piedi a pagare tutte le tasse). In una democrazia i poteri dei governanti devono essere limitati ed il criterio di una democrazia e' questo: in una democrazia i governanti possono essere licenziati dai governati senza spargimento di sangue. Quindi se gli uomini al potere non salvaguardano quelle istituzioni che assicurano alla minoranza la possibilita' di lavorare per un cambiamento pacifico, il loro governo e' una tirannia". (Karl Popper: La societa' aperta e i suoi nemici)

In questo scritti di Popper  UNA delle seguenti prerogative NON e' indicata come essenziale alla democrazia:


A)  il diritto delle minoranze di collaborare attivamente alla gestione del governo

B) il diritto del popolo di cambiare i propri governanti senza dover far ricorso alla violenza

C)  il diritto delle minoranze di organizzarsi in vista di un'alternanza

D) il dovere dei governanti di garantire la possibilita' di un cambiamento pacifico di governo

E) il dovere dei governanti di accettare limitazioni del proprio potere



38.

Sul Corriere della sera è stata pubblicata la notizia che su Internet grandi motori di ricerca stanno mettendo a nostra disposizione milioni di libri e ci si domandava se questo avrebbe comportato la scomparsa delle biblioteche a cui siamo abituati da secoli. [...] Ma il vero grande pericolo di questa trasformazione mi sembra un altro: [...] Chi farà la scelta? Quali criteri seguirà nel prendere e nello scartare?
Alcune previsioni è facile farle. La storia è sempre stata scritta da chi ha il dominio politico, culturale e tecnologico. Egli ha imposto la sua lingua e la sua visione del mondo. [...] Oggi chi deciderà cosa è importante leggere e che cosa non lo è? Coloro che dominano la cultura mondiale con la loro potenza e con la loro lingua: gli anglosassoni. [...] Questo e non altro è il pericolo. La perdita di tutto ciò che è diverso, deviante, non capito, non visto, rifiutato. Perciò io dico ai governi, agli studiosi di tutti i paesi del mondo: per favore, salvate il nostro passato. [...] Lottate per inserire nella grande biblioteca tutto ciò che potete del vostro patrimonio nazionale, nella lingua originale. Tutto, non solo quello che vi pare buono e quello che vi pare cattivo ora. Perché saranno gli storici, gli studiosi, gli uomini del futuro a decidere cosa era o non era importante. La Chiesa cattolica medioevale non avrebbe messo il Corano tra i libri da salvare e oggi gli integralisti islamici non vi metterebbero la Divina Commedia. [ ... ] Francesco Alberoni

Le enunciazioni di principio qui riportate sono tutte alla base del discorso di Alberoni, ECCETTO UNA. Individuatela: 


A) sbaglia chi si ostina a conservare il maggior numero possibile di opere: in ogni cultura ci sono cose che meritano di essere dimenticate per sempre

B) sono sempre stati i vincitori, i detentori del potere a scrivere la storia

C) l’uso di nuovi mezzi di comunicazione comporta, come ogni novità, dei rischi di cui è bene tener conto

D) la difesa della propria lingua non è un atto di superbia nazionalistica, ma un dovere nei confronti dei posteri

E) in ogni cultura ci possono essere elementi preziosi, e non sempre i migliori giudici in merito sono i contemporanei



39.

“Gli eventi iniziali elementari, che schiudono la via dell'evoluzione ai sistemi profondamente conservatori rappresentati dagli esseri viventi, sono microscopici, fortuiti e senza alcun rapporto con gli effetti che possono produrre nelle funzioni teleonomiche.
Ma una volta inscritto nella struttura del DNA, l'avvenimento singolare, e in quanto tale
essenzialmente imprevedibile, verrà automaticamente e fedelmente interpretato e tradotto, cioè contemporaneamente moltiplicato e trasposto in milioni o miliardi di esemplari. Uscito dall'ambito del puro caso, esso entra in quello della necessità, delle più inesorabili determinazioni. ( ... )
I linguisti moderni hanno insistito sul fatto che il linguaggio simbolico dell’uomo non può essere assolutamente ridotto ai mezzi di comunicazione molto diversi (uditivi, tattili, visivi, ecc.) impiegati dagli animali. Tale atteggiamento è senza dubbio giustificato.
Ma da questo ad affermare che, nell’evoluzione, vi è stata una discontinuità assoluta, che il linguaggio umano fin dalle origini non doveva assolutamente nulla, ad esempio, a un sistema di richiami e di avvertimenti vari come quelli che si scambiano le scimmie antropomorfe, mi sembra davvero un passo troppo lungo da compiere o comunque un’ipotesi inutile. ( ... )
Secondo Chomsky, tutte le lingue umane presenterebbero la stessa struttura profonda, la stessa forma.
Le straordinarie prestazioni che la lingua rappresenta e insieme permette sono videntemente associate al notevole sviluppo del sistema nervoso centrale in Homo sapiens, sviluppo che, del resto, rappresenta il suo carattere anatomico più distintivo.
Si può ora affermare che l’evoluzione dell’uomo, a partire dai più lontani antenati che noi conosciamo, si è verificata soprattutto a livello del progressivo sviluppo della scatola cranica, quindi del cervello. ( ... )
È impossibile non supporre che, tra l’evoluzione del sistema nervoso centrale dell’uomo e quella della prestazione davvero unica che lo caratterizza, non sia esistito un rapporto strettissimo per cui il linguaggio non sarebbe stato solo il prodotto, ma una delle condizioni essenziali di tale evoluzione.
L'ipotesi che mi sembra più verosimile è che la comunicazione simbolica più rudimentale, apparsa prestissimo nella nostra stirpe, abbia rappresentato, grazie alle possibilità radicalmente nuove che offriva, una di quelle "scelte" iniziali che impegnano l'avvenire di una specie creando una nuova pressione selettiva. ( ... )
L'ipotesi sopra riportata non avrebbe di per sé che l'unico merito di essere attraente e logica, se non fosse anche chiamata in causa da certi dati relativi al linguaggio attuale.
La facilità con cui un bambino in due o tre anni (dopo il primo anno di vita) quasi per gioco acquisisce la piena padronanza della lingua non cessa mai di sbalordire l'osservatore adulto.
( ... ) Da questo a pensare che, nel bambino, l'apprendimento del linguaggio appare così miracolosamente spontaneo perché si inscrive nella trama stessa di uno sviluppo epigenetico, una funzione del quale è proprio quella di accoglierlo, vi è un solo passo che da parte mia non esito a compiere. ( ... )
La capacità linguistica non può essere considerata una sovrastruttura. Si deve ammettere che, nell’uomo moderno, esiste una stretta simbiosi tra le funzioni conoscitive e il linguaggio simbolico che esse richiamano e tramite il quale si esprimono, simbiosi che può essere solo il prodotto di una lunga evoluzione comune.
Secondo Chomsky e la sua scuola, l’analisi linguistica condotta in profondità rivela, sotto l’estrema diversità delle lingue umane, una ‘forma’ comune a tutte. Questa forma, secondo Chomsky, deve dunque essere considerata innata e caratteristica della nostra specie. ( ... ) Tale concezione ha scandalizzato filosofi e antropologi che scorgono in essa un ritorno alla metafisica cartesiana. Io non me ne sento invece affatto turbato, a patto di accettarne il contenuto biologico implicito.”
da Jacques Monod, Il caso e la necessità
Dal VII capitolo del libro di Monod, da cui è tratto il passo sopra citato, sono state ricavate alcune considerazioni a commento e chiarimento delle tesi esposte.

Il significato di alcuni termini sottolineati nello scritto di Monod è spiegato qui di seguito. Individuate LA SPIEGAZIONE SCORRETTA:


A) metafisica: dottrina che riguarda ciò che va oltre la fisica

B) simbiosi: esistenza in comune, con vantaggio reciproco

C) sovrastruttura: struttura superiore da cui si generano quelle inferiori

D) anatomico: che riguarda il corpo, la struttura fisica

E) antropomorfe: che hanno forma simile a quella umana



40. A che cosa si fa riferimento, nel discorso storiografico relativo per esempio all’Italia del XIX secolo, con l’espressione «manomorta»?

A) All’insieme dei beni inalienabili posseduti dalla Chiesa

B) Ad una società segreta d’ispirazione satanica

C) Ad un aspetto di malcostume nelle relazioni tra i sessi perseguito dai pubblici poteri

D) Alla mutilazione della mano per i colpevoli di furto

E) Alla mano sinistra che, nel corso dei duelli, doveva rimanere rigorosamente inerte









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