SIMULAZIONE "Test di Cultura generale e Ragionamento logico" (40 quiz)


Test di Cultura generale e Ragionamento logico


1.

“Successe a quelli della mia generazione (nati intorno agli Anni Cinquanta) che un giorno ci fu rimproverato di aver amato Topolino. E di averlo amato proprio perché detective, giornalista, investigativo, poliziotto. Successe quel giorno che ci fu detto che Topolino era un uomo d’ordine e che caso mai era meglio amare Paperino, perché Paperino era uno sfruttato (dal capitalista zio Paperone), un single nullatenente con tre nipoti a carico.
Ci sono più cose tra la terra e il cielo di Topolinia e di Paperopoli di quanto noi umani possiamo immaginare. Il colpo fu duro, personalmente Topolino mi restò simpatico ma la cosa non era influente perché l’eroe di Disney si avviò verso la china della decadenza, della crisi. Solo negli ultimissimi tempi Topolino ha ripreso quota e ha visto riaumentare i consensi. Questo libro (“Topolino noir”, Einaudi Stile Libero), che raccoglie storie scritte da Tito Faraci, celebra degnamente il vecchio eroe.
(...) Certo la popolarità di Topolino sembra ormai destinata a restare inferiore a quella di Paperino. Ma forse questo è fatale. La prevalenza di Paperino significa che il comico prevale sul giallo, la commedia sull’avventura, la risata sul brivido. E' anche vero che il poliziesco secondo Topolino, legato molto allo schema classico del thriller, non ha più la forza di battersi contro l’horror, lo splatter, il serial- killerismo. Il giallo secondo Topolino era un modo per dimostrare che nel mondo era possibile
introdurre un criterio d’ordine (non nel senso di ordine politico). Topolino era pensiero forte. Ma sappiamo, con Paperino, che alla fine ha vinto il pensiero debole. Non resta altro da fare che leggersi queste storie. O gran bontà dei detective antichi!”
da “ Pensieri forti: Topolino”, di Antonio D’Orrico

Tra le considerazioni suggerite dalla recensione di D’Orrico UNA NON è suffragata dal testo riportato:


A) l’analisi dei gusti dei consumatori di fumetti può essere indicativa del carattere di un’epoca

B) le mode socio-politiche possono, se non distruggere, certamente mettere in crisi anche i
personaggi popolari della letteratura per ragazzi


C) nessuno può sottrarsi alle suggestioni delle mode imperanti e rimanere saldo, nonostante tutto e tutti, nelle proprie convinzioni

D) il gusto per la comicità ridanciana da una parte e per la violenza sanguinaria dall’altra spiega l’inevitabilità del declino della popolarità di Topolino

E) la fortuna di Topolino, in quanto detective e poliziotto, era segno di una diffusa fiducia nella
possibilità di un ordine chiaro fondato su norme precise




2. Secondo i Registri di trapianto, di 267 pazienti con diabete di tipo 1 (conosciuto anche come diabete giovanile) che avevano ricevuto un trapianto di insule pancreatiche (che sono deputate alla produzione di insulina) prelevate da cadavere ed iniettate nel fegato attraverso la vena porta, dopo un anno dal trapianto solo l’8% può fare a meno di iniezioni di insulina.
Sulla base di questi dati, negli ultimi anni la tecnica del trapianto di insule isolate era stata pressoché abbandonata, anche perché il trapianto dell’intero pancreas consente risultati nettamente migliori, nonostante richieda un intervento sia più indaginoso, sia più rischioso ed abbia numerose controindicazioni.
Secondo quanto recentemente pubblicato su una prestigiosa rivista americana, un’équipe canadese, aumentando il numero delle insule iniettate e utilizzando nuovi farmaci antirigetto (che consentono tra l’altro di non impiegare il cortisone, utile per evitare il rigetto ma dannoso per le cellule pancreatiche), ha ottenuto un’indipendenza dalla somministrazione di insulina dopo un anno dal trapianto in tutti i sette pazienti affetti da diabete di tipo 1 trattati con questa tecnica.
Il Candidato immagini di essere il direttore di un quotidiano che deve scegliere il titolo
dell’articolo che riporterà questa notizia.
UNO SOLO di quelli elencati CORRISPONDE rigorosamente al contenuto del testo.

A) Il trapianto di insule pancreatiche sconfigge definitivamente il diabete. Rivoluzionario
annuncio di una équipe canadese


B) Straordinario annuncio dagli USA: con una semplice iniezione di insule tutti i diabetici potranno guarire

C) Straordinari risultati di una nuova metodica di trapianto di insule in pazienti con diabete
giovanile. Il successo é stato ottenuto da un gruppo di ricercatori canadesi


D) Trapianto di insule pancreatiche: una ricerca canadese dimostra che é tecnicamente possibile

E) Una grande notizia per tutti i diabetici: é finita la schiavitù dall’insulina



3.

«Le passioni generano spesso altre passioni a loro contrarie. L’avarizia produce talvolta la prodigalità; e la prodigalità l’avarizia; si è spesso irremovibili per ...................., e audaci per timidità.»

La Rochefoucauld, Le massime e altri scritti, tr. it. Mondadori, 1950, massima 11, p. 56.
 
Dalla riflessione riportata abbiamo eliminato un sostantivo.

 

Lo si reintegri, con UNA delle seguenti alternative, rispettandone la logica e il significato:


A) debolezza

B) ambizione

C) temerarietà

D) avversione

E) ostinazione



4. Secondo una recente indagine americana su circa 11000 visite mediche effettuate tra il 1980 e il 1996, l’utilizzo dell’aspirina da parte di persone con malattia coronarica é aumentato dal 5% nel 1980 al 26.2% nel 1996.
L’autore dell’articolo sostiene che tra questi pazienti l’utilizzo dell’aspirina sia ancora sub-ottimale e che si dovrebbe fare di più per “tradurre nella pratica le raccomandazioni cliniche ”.
UNA sola delle seguenti considerazioni NON PUO' ESSERE DERIVATA dalle affermazioni contenute nel testo

A) L’impiego dell’aspirina può essere raccomandato in caso di cardiopatia coronarica

B) una parte dei medici non crede agli effetti positivi di questo farmaco e si dichiara del tutto contrario al suo impiego

C) in sedici anni l’uso dell’aspirina in questi pazienti si è quintuplicato

D) esiste un ampio margine per un’ulteriore diffusione del suo impiego

E) le raccomandazioni degli esperti sono in favore di un utilizzazione dell’aspirina in soggetti con cardiopatia coronarica




5. In una certa regione il numero assoluto di soggetti che e' stato guarito da una condizione morbosa, che definiremo come U, sempre mortale se non trattata, e' molto elevato, ma varia da uno all'altro dei centri specializzati. Data l'importanza anche sociale della malattia U, il numero di questi centri e' progressivamente aumentato negli ultimi vent'anni e attualmente e' ritenuto sufficiente a trattare, secondo schemi condivisi e regolarmente aggiornati e controllati, tutti i pazienti che nella regione si ammalano della malattia in questione.
La differenza del numero assoluto dei soggetti guariti nei diversi centri e' pero' significativa, e ha probabilmente radici complesse; il testo giustifica peraltro una sola delle seguenti ipotesi esplicative:

A) il diverso anno di inizio dell'attivita' del centro

B) l'effetto di schemi terapeutici diversi

C) un differente aggiornamento dei diversi centri

D) una mancata aderenza ai protocolli di terapia da parte di alcuni centri

E) la insufficiente specializzazione di alcuni centri



6. Individuate il termine etimologicamente anomalo:

A) panlogismo

B) paneuropeo

C) panpsichismo

D) panflettista

E) panteista



7. E' stato recentemente deliberato dal Parlamento italiano che il 9 maggio di ogni anno sia:

A) la giornata che ricorda le vittime del terrorismo

B) la giornata che ricorda l’orrore della Shoah

C) la giornata che ricorda le vittime delle foibe istriane

D) la giornata che ricorda le vittime del comunismo

E) la giornata che ricorda le vittime del fascismo



8. Tarrou: “Bisognerebbe che ci fosse una categoria di veri medici, ma è un fatto che non si trova sovente, dev’essere difficile. Quanto a me, ho deciso di mettermi dalla parte delle vittime, in ogni occasione, per limitare il male. Insomma, quello che m’interessa è sapere da lei come si diventa un santo”.
dottor Rieux: “Ma lei non crede in Dio”.
Tarrou: “Appunto: se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca”.
dottor Rieux: “Ma lei sa, io mi sento più solidale coi vinti che coi santi. Non ho inclinazione, credo, per l’eroismo e per la santità. Essere un uomo, questo mi interessa.”
Tarrou: “Sì, noi cerchiamo la stessa cosa, ma io sono meno ambizioso.”
Rieux pensò che Tarrou scherzasse, e lo guardò. Ma nel vago bagliore che veniva dal cielo egli vide un volto triste e serio.
In questa sceneggiatura del dialogo centrale della Peste di Camus, romanzo ambientato nella città di Orano, chiusa perché colpita da una terribile pestilenza, si esprime il pensiero dello scrittore, di cui sono qui proposte alcune sintesi interpretative.
Individuate QUELLA CHE TRADISCE il significato del pensiero di Camus:

A) Per vincere e debellare una volta per tutte il male nel mondo degli uomini, non occorre far
altro che mettersi dalla parte delle vittime


B) Come al medico in Orano, così ad ogni uomo nel mondo, non si può chiedere che di schierarsi dalla parte delle vittime, anche senza la fede in un Dio che gli garantisca la vittoria, o almeno lo sostenga nella lotta

C) Diventare per gli uomini un eroe, un santo, è un progetto difficile, ma forse in qualche misura realizzabile. Essere semplicemente e pienamente uomo tra gli uomini, quando si abbia
coscienza e esperienza della miseria umana, è certamente più difficile


D) Non si può sconfiggere il male, ma si deve lottare contro di esso: se ciò sia possibile, è la
domanda che si pone il giusto a cui questa appare la via di una santità tutta terrena


E) Sentirsi solidali con i vinti, combattere il male senza pretendere di debellarlo, la sofferenza
senza pretendere di annullarla: questo è il proposito del medico che opera nella città appestata




9. Qual è l’oggetto di studio della nefrologia?

A) Reni

B) Apparato termoregolatore

C) Sistema nervoso

D) Apparato digerente

E) Sangue



10. Sono qui elencati alcuni storici teatri italiani, contrassegnati con lettere dell’alfabeto, e altrettante città contrassegnate con un numero:
a-San Carlo; b-Carlo Felice; c-Fenice; d-Petruzzelli; e-La Pergola; f- Massimo
1-Firenze; 2-Venezia; 3-Palermo; 4-Napoli; 5-Bari; 6-Genova
Scegliete la serie in cui alla lettera che indica il teatro corrisponde il numero della città in
cui si trova

A) a6 - b4 - c2 - d3 - e5 - f1

B) a3 - b4 - c2 - d6 - e5 - f1

C) a4 - b3 - c2 - d5 - e1 - f6

D) a4 - b6 - c2 - d5 - e1 - f3

E) a4 - b3 - c6 - d2 - e1 - f5



11. “Il discorso scientifico è a volte più complesso, ambiguo, allusivo, di quanto gli stessi scienziati pensino. Nel discorso scientifico le metafore possono avere un ruolo creativo per far intuire e immaginare cose non dette o, addirittura, non completamente comprese. Ma possono anche portar fuori strada il destinatario - e qui ci riferiamo al discorso scientifico-didattico - che le interpreta in modo non previsto dal proponente.
Le due forme più semplici, ma importanti per un discorso scientifico-didattico, sono la
catacresi, il cui uso permette di ovviare a una lacuna del vocabolario, e le metafore esegetiche e pedagogiche. Alla prima categoria appartengono espressioni come “il letto del fiume” o come “l’atlante”, cioé la prima vertebra che regge il capo e che prende il nome da Atlante, il gigante che regge il mondo; alla seconda espressioni come la“catena” dei trasportatori di elettroni nella catena mitocondriale interna, che evoca l’immagine di una catena umana che si passa secchi d’acqua per spegnere un incendio.
Nella costruzione delle idee scientifiche ha maggior importanza una terza forma di metafora, quella“costitutiva di teorie”. Queste metafore, oltre ad avere un ruolo genetico fondamentale nella formulazione di un nuovo programma di ricerca, invitano a ricercare nuovi caratteri degli argomenti primari e secondari, nuovi rapporti, tecnicamente rilevanti, di somiglianza e di analogia. Howard Gruber chiama questo tipo di metafore “immagini di vasta portata” e mette in rilievo il ruolo della metafora dell’albero nello sviluppo delle idee di Charles Darwin; noi possiamo però anche ricordare la metafora dello stato bene ordinato a cui ricorre Linneo per descrivere l’ordinamento della natura, o quella del bricoleur che Francois Jacob utilizza per dare un’idea della casualità, della mancanza di progetto nel processo dell’ evoluzione.
Per tornare alle metafore esegetiche e pedagogiche, il loro scopo è quello di trasmettere informazioni dal dominio di origine (noto) al dominio target (ignoto). Le metafore possono quindi fungere da modello per ragionare sul dominio target, anche se di esso abbiamo una conoscenza largamente incompleta. Tuttavia, ogni volta che nell’insegnamento si ricorre a un modello metaforico è bene ricordare che una metafora, un modello non sono la realtà, ma uno strumento cognitivo che ci permette di descrivere, di comprendere, di fare previsioni su alcuni aspetti della realtà considerata.
da: Bruno Bertolini, Tra metafore e termini scientifici
Quattro delle frasi sotto elencate appartengono all'articolo di Bruno Bertolini da cui è stata stralciata la citazione sopra riportata; INDIVIDUATE LA FRASE che, indebitamente inserita tra queste, CONTRASTA logicamente con la concezione di fondo a cui è ispirato il testo stesso:

A) le metafore sono importanti, se non essenziali, al linguaggio scientifico

B) nei testi scientifici si possono trovare analogie, simboli, metafore che non sono ornamento del pensiero, ma una sua vera e propria condizione

C) nei momenti iniziali della nascita delle teorie scientifiche vengono spesso proposte metafore “costitutive di teorie” particolarmente composite

D) lo scienziato e il filosofo potranno giovarsi particolarmente della collaborazione dell’artista, abituato a visualizzare efficacemente la complessità

E) il ricorso al modello metaforico in pedagogia è pericoloso in quanto distoglie dall’attenzione alla realtà e va fatto solo in casi assolutamente eccezionali



12.

Alcuni libri (...) ci accompagnano per anni, per la vita, ed il perché ne è chiaro, accessibile, facile ad esprimersi in parole: fra questi, con reverenza ed amore, oso citare Gargantua e Pantagruel, opera colossale ma unica di Rabelais, «mon maitre». È noto lo strano destino del libro: nato dall'amor di vita e dagli ozi colti di Rabelais, monaco, medico, filologo, viaggiatore ed umanista, cresce e prolifera con assoluta mancanza di piano per quasi vent'anni e per più di mille pagine, accumulando le invenzioni più strabilianti in piena libertà fantastica, per metà robusta buffonata epico-popolare, per metà intriso della vigorosa e vigile consapevolezza morale di un grande spirito del Rinascimento. Ad ogni foglio si incontrano, audacemente accostate, scurrilità geniali, o ribalde, o melense , ed insieme citazioni (autentiche e non, quasi tutte fatte a memoria) da testi latini, greci, arabi, ebraici; dignitose e sonanti esercitazioni oratorie; sottilità aristoteliche da cui si diparte una risata da gigante, altre sottoscritte ed avallate con la buona fede dell'uomo di vita pura. (...)
...i due giganti non sono soltanto montagne di carne, assurdi bevitori e mangiatori: insieme, e paradossalmente, essi sono gli epigoni legittimi dei giganti che mossero guerra a Giove, (...) e sono ad un tempo principi illuminati e filosofi gioiosi. Nel gran respiro e nel gran riso di Pantagruele è racchiuso il sogno del secolo (...) Basta che lo vogliate, ed il mondo sarà vostro: bastano l'educazione, la giustizia, la scienza, l'arte, le leggi, l'esempio degli antichi. Dio esiste, ma nei cieli: l'uomo è libero, non predestinato, è «faber sui», e deve e può dominare la terra, dono divino. Perciò il mondo è bello, è pieno di gioia, non domani ma oggi: poiché ad ognuno sono dischiuse le gioie illustri della virtù e della conoscenza, ed anche le gioie corpulente, dono divino anch'esse, delle tavole vertiginosamente imbandite, delle bevute «teologali», della venere instancabile. Amare gli uomini vuol dire amarli quali sono, corpo ed anima, “tripes et boyaux” (trippa e budella )”. (...)
Come si concilia questa dottrina intemperante, pagana, terrena, col messaggio evangelico, mai negato né dimenticato dal pastore d'anime Rabelais? Non si concilia affatto: anche questo è proprio della condizione umana, di essere sospesi fra il fango e il cielo, fra il nulla e l'infinito.
La vita stessa di Rabelais, per quanto se ne sa, è un intrico di contraddizioni, un turbine di attività apparentemente incompatibili fra loro e con l'immagine dell'autore che radizionalmente si ricostruisce dai suoi scritti.
Monaco francescano, poi (a quarant'anni) studente in medicina e medico all'ospedale di Lione, editore di libri scientifici e di almanacchi popolari, studioso di giurisprudenza, di greco, d'arabo e d'ebraico, viaggiatore instancabile, astrologo, botanico, archeologo, amico di Erasmo, precursore di Vesalio nello studio dell'anatomia sul cadavere umano; scrittore fra i più liberi, è simultaneamente curato di Meudon, e gode per tutta la sua vita della fama di uomo pio ed intemerato; tuttavia lascia di se stesso (deliberatamente, si direbbe) il ritratto di un sileno, se non di un satiro. (...)
Perché Rabelais ci è vicino? (...) Ci è vicino, principalmente, perché in questo smisurato pittore di gioie terrene si percepisce la consapevolezza permanente, ferma, maturata attraverso molte esperienze, che la vita non è tutta qui.
In tutta la sua opera sarebbe difficile trovare una sola pagina melanconica, eppure Rabelais conosce la miseria umana; la tace perché, buon medico anche quando scrive, non l'accetta, la vuole guarire:
Mieux est de ris que de larmes escrire (è meglio scrivere del riso che delle lacrime)
Pour ce que rire est le propre de l'homme. (perché il riso è proprio dell’uomo)
Primo Levi, L’altrui mestiere: François Rabelais

UNA delle notizie qui riportate su Rabelais CONTIENE UN ERRORE, rispetto alle informazioni fornite dallo scritto di Primo Levi. Qual è? 


A) Con il riso, che è più del pianto proprio dell’uomo, Rabelais, da buon medico, vuole curare i mali degli uomini

B) Come studioso di anatomia Rabelais fu allievo di Vesalio, come umanista fu amico di
Erasmo


C) Contrariamente a quanto si potrebbe credere, Rabelais fu un uomo giusto e pio, anche se
la sua esistenza fu movimentata e la sua curiosità insaziabile


D) Rabelais come dotto filologo conosceva, oltre al latino, il greco, l’arabo e l’ebraico, ed
era in grado di affastellare citazioni autentiche e false in tutte queste lingue


E) Amare gli uomini significa, per Rabelais, amarli quali sono, capaci di immergersi nei
piaceri della carne e di innalzarsi alle gioie della virtù e della conoscenza




13. CAMERIERE: Con la cena gradisce il vino bianco o il rosso? GEORGE:
Non importa. Sono .......................»
J. A. Paulos, Penso, dunque rido. L’altra faccia della filosofia
Si individui la conclusione che restituisce senso umoristico alla scenetta:

A) astemio

B) bulimico

C) daltonico

D) anoressico

E) raffreddato



14.
«Quanti vestiti e camicie e cravatte ci sono nel vostro armadio? Quanti divani nel vostro salotto e stoviglie nella vostra cucina? Quanti televisori e computer e stereo ed elettrodomestici in giro per la casa? E quante macchine nel vostro garage? [...] Il 95% di quello che ci serve ce lo abbiamo già. [...]
Se di questi beni ne volessimo di più, non sapremmo neanche dove metterli. [...] Ci è finito lo spazio.
Ma attenzione, solo lo spazio fisico. Quanta memoria volete nel vostro Pc e quanta banda per le vostre connessioni in rete? Quanti canali volete in televisione o varietà di voci sulla stampa? Di quanta energia volete disporre per la vostra casa e per l’ufficio? [...] Mai abbastanza. E qui, invece, di spazio ne abbiamo a dismisura. Perché [...] tutti questi beni sono immateriali. Sono bit, energia, informazioni.
[...] Stiamo parlando [...] del sintomo di un trend, in crescita vigorosa e dilagante. La crescita a due cifre del consumo è ormai diventata appannaggio dell’immateriale. O della Cina, dove alla saturazione dei beni materiali c’è un bel po’ di gente che ci deve ancora arrivare. Grande mercato, tenetelo da conto. Finché dura.»  
 
(Da Vito Di Bari, “La crescita dei beni immateriali”, IL SOLE-24 ORE, lun. 14-2-2005, p.10.)
 
UNA delle affermazioni seguenti risulta INGIUSTIFICATA alla luce di quanto affermato nel brano. La si individui:
 

A) Anteporre i beni materiali a quelli immateriali è indubbiamente riprovevole

B) La grande maggioranza dei beni materiali che ci servono li possediamo già

C) La prospettiva di una crescita a due cifre dei nostri consumi di beni materiali sembra irrealistica

D) La situazione della Cina lascia presagire una vigorosa crescita dei consumi di beni materiali

E) Possiamo aspettarci che crescano a due cifre solo i nostri consumi di beni immateriali



15.

" ... non esiste categoria di lavoratori che non abbia delle spese per produrre ricchezza, e le spese di uno scrittore sono impossibile da documentare lira su lira ... E se io per scrivere ho bisogno assoluto di una Porsche bianca, di una crociera nelle Antille, di una suite al Waldorf Astoria, di un amante birmano, di 22 Kg. di marijuana? Arduo da provare, ma altrettanto arduo da contestare. Così si ripiegò - per il computo delle detrazioni nella dichiarazione dei redditi - su una spesa forfettaria del 25 per cento (ora 20 per cento) includente alla meglio e senza scontrini i tic, i vizi, le fobie, le stravaganze, le ricerche, i viaggi, le depressioni, le subitanee paralisi della capricciosa, sfuggente categoria.
Che in Italia conta quanto il due di coppe, come si sa. Folta anche troppo, non fa tuttavia paura a nessuno, non essendo in grado di organizzare un minaccioso corteo della Federpenna o un blocco stradale della Confpoesia. Gli scrittori sono blandamente vezzeggiati nelle campagne elettorali, qualcuno viene persino eletto, ma l'intreccio col mondo politico resta a maglie molto larghe. Sorge periodicamente una "figura eminente" da consultare ogni tanto per far bella figura, da invitare a qualche pubblica cerimonia, sempre però badando a lasciarla fuori dai luoghi del vero potere, anche quando l'Illustre abbia dato ampie prove di congenito opportunismo e vanesia disponibilità a succhiare qualsiasi osso. Perché è così che il politico italiano vede, e vuole, lo scrittore ideale: un firmaiolo semipoveretto, che coi soli proventi dei suoi libri non arriva al 27 del mese, e dovrà quindi adattarsi ai mecenatismi distribuiti dall'alto, ..., col cappello in mano, è ovvio. Uno scrittore che riesca ad evitare questo non piace. Perché non è controllabile, ma soprattutto perché il suo successo suona di per sé scandaloso. ... Uno scrittore di successo manda in frantumi l'immagine che resiste dai tempi del brutto romanzo sulla vita di bohème di Henry Murger, contemporaneo, sia detto per inciso, di Hugo, Flaubert, Gautier e altri autori baciati o sbaciucchiati dal successo. Come molti cliché di quell'epoca, anche questo torna sempre a rivivere sotto nuove forme.
Quanti saranno in Italia gli scrittori che vivono dei loro diritti? Meno di trenta, crediamo. La TV
incombe, i lettori sono in continuo calo, i bestsellers stranieri spazzano via tutto ....
Fruttero e Lucentini, La Stampa

QUALE, tra gli autori dei romanzi qui elencati, NON COMPARE nell’articolo di F&L?


A) Madame Bovary

B) Capitan Fracassa

C) Il rosso e il nero

D) Notre Dame de Paris

E) Vie de Bohème



16. Quale, tra le frasi seguenti, contiene un errore lessicale?

A) Nel Neolitico si diffuse la cultura dei cereali mediorientali

B) I primi agricoltori ereditarono una cultura naturalistica accumulata in migliaia di anni

C) La scoperta dell’agricoltura non cancellò il sistema economico basato sulla caccia e sulla raccolta

D) Nel Neolitico la coltivazione dei cereali mediorientali si rivelò molto redditizia

E) La coltura più diffusa nella Mezzaluna fertile era quella di 32 specie erbacee



17. L’originalità della Repubblica Partenopea del 1799, quel che le conferisce una inesauribile ______ - sì da esser stata e da essere tuttora materia non soltanto di storia, ma anche di ______ - proviene dal fatto che nella sua breve, ma intensa vita si intersecarono realtà e problemi di varia ______: la fine dello Stato d’ancien régime e la _______ del moderno Stato nazionale, tra età dell’Illuminismo e età delle rivoluzioni; la ______ e il ruolo delle élites intellettuali, e il loro rapporto con il potere politico; la ______ e la forma della ______: la democrazia e il liberalismo. Come un lampo, la drammatica ______ rivoluzionaria napoletana illuminò per un’ultima volta tutte le tensioni di fine Settecento.”
Girolamo Imbruglia, La Repubblica Napoletana
Dallo scritto di G. Imbruglia sono state espunte sette espressioni qui elencate in diverse successioni.
INDICARE LA SERIE che corrisponde alle esigenze logiche del testo:

A) profondità / letteratura / carica simbolica / nascita / formazione / natura / vicenda / politica

B) profondità / carica simbolica / natura / nascita / politica / formazione / vicenda / letteratura

C) letteratura / profondità / carica simbolica / formazione /natura /nascita /vicenda/ politica

D) carica simbolica /letteratura /profondità /nascita /formazione /natura /politica/ vicenda

E) carica simbolica / politica / letteratura / nascita / natura / profondità / formazione/ vicenda



18. Un recente editoriale di un’importante rivista medica internazionale, che si riporta in sintesi, sottolinea che l’emergenza della SARS presenta delle sfide formidabili alla comunità scientifica e all’intera società. Se saremo fortunati potremo disporre di vaccini, di nuovi agenti antivirali, ed eventualmente farmaci già noti potranno dimostrare un’efficacia anche nei confronti di questa malattia. Si spera anche che drastiche misure di prevenzione della diffusione del virus potranno migliorare le prospettive di un contenimento regionale della malattia, se non di mantenere immuni dal contagio interi paesi; e si spera anche che questa sindrome possa assumere un andamento stagionale, meno aggressivo di quello dimostrato all’inizio della sua diffusione.
Ma i rischi permangono elevati.
La posta in gioco è grande e si tratta di vedere se prevarrà la velocità di diffusione del virus o se saranno invece più veloci e tempestive le comunicazioni che sono alla base della collaborazione internazionale tra i medici e i ricercatori (e che già hanno dimostrato di essere sorprendentemente efficaci) e le misure di prevenzione predisposte dalle Autorità sanitarie nazionali ed internazionali.
Delle affermazioni sotto riportate individuate LA SOLA NON SUFFRAGATA dal testo.

A) La comunità scientifica internazionale ha reagito bene, ma con una latenza che ha consentito un’importante diffusione iniziale della malattia

B) La SARS rappresenta un grave problema internazionale, anche se numerosi paesi ne sono indenni

C) Solo in futuro potremo dire se la SARS potrà essere vinta o contenuta

D) Non disponiamo attualmente di farmaci sicuramente efficaci sul virus

E) Le misure di quarantena attuate nei paesi più colpiti sono aspetti di una sfida internazionale alla diffusione del virus



19. (La pediatra Helen Taussig) essendo stata la prima persona a descrivere il quadro clinico delle varie forme di malattia congenita del cuore, più di chiunque altro al mondo conosceva i particolari complessi della cura di questi pazienti. [...] Io credo che la chirurgia pediatrica, nella sua struttura complessiva, si intrecci nella trama della vita dei suoi pazienti più di tutte le altre sottospecializzazioni che stanno fiorendo e in cui ora è suddivisa l’Arte: essa è un esempio per tutti coloro che vogliono essere dei veri medici, che abbiano fatto tirocinio per diventare nefrologi, chirurghi microvascolari o radiologi da sala operatoria, o che appartengano alle altre branche non ufficiali della medicina moderna. Le sue fila sono ricche di uomini e donne, i cui rapporti con i pazienti e le loro famiglie sono la prova che è possibile essere di fatto un medico di un essere umano malato, e non essere un dottore per un singolo organo o una singola malattia.
Ma non incorriamo in errore. [...] Qui si tratta di specialisti altamente qualificati che capiscono, grazie all’esperienza quotidiana, che non esiste alcun conflitto tra i metodi tecnocratici della medicina moderna e il fatto di prendersi cura dei nostri fratelli e delle nostre sorelle malate.
Sherwin B. Nuland , Storia della medicina
Tra i giudizi qui espressi, UNO NON È IN ACCORDO con il pensiero di Nuland:

A) un pediatra, più che ogni altro tipo di medico, entra in un rapporto umano completo con i suoi pazienti

B) i metodi tecnocratici della medicina moderna rendono inevitabilmente rari e difficili i rapporti umani

C) un vero medico non si può esimere dall’interesse per i propri pazienti in quanto persone malate, prima che in quanto casi clinici

D) la medicina è essenzialmente un’Arte che richiede disponibilità umana e competenza specialistica

E) la tecnologia può e deve essere al servizio di un atteggiamento partecipe e fraterno nei confronti di chi soffre



20.

«Godiamoci la vita, Lesbia mia, e amiamoci»
Dal Carme 5 di Catullo

Le parole sottolineate danno luogo ad una delle seguenti figure retoriche:


A) apostrofe

B) similitudine

C) anafora


D) metafora

E) iperbole



21. “Arrivare a una comprensione del Furioso, non dico piena ma ricca, non è facile, come non lo è per ogni libro che abbia molte facce diverse. Occorrerebbe (...) poter afferrare la ricchezza poliedrica del mondo ariostesco nella sua molteplicità sfaccettata (...) E bisognerebbe poter apprezzare la maestria con cui il narratore struttura la sua opera intrecciando tanti fili e portandoli tutti avanti con perspicua chiarezza; (... )Bisognerebbe insomma possedere una cultura letteraria acquisita con il lavoro di una vita e insieme una umanità intelligente e una sensibilità acuta per l’arte ... Un patrimonio quasi impossibile da mettere insieme, e chi può sperare di possederlo? Solo gli sciocchi possono sperare di raggiungere tanta profondità di comprensione perché in possesso di questa o di quella competenza settoriale, o perché asserviti all’ultimo metodo venuto di moda.
Ma è sufficiente, per un’opera come l’Orlando Furioso, anche accontentarsi di meno, assai meno. Procurarsi le informazioni indispensabili, liberarsi di ideologismi e preconcetti scolastici, e leggere ... con il gusto di leggere, sapendo che un’opera letteraria è frutto, e quindi può esser fonte, di mille interessi e piaceri diversi: godere con umiltà di quelle invenzioni, di quel narrare sapientemente orchestrato, di quella musicale armonia.
Io, purtroppo, so poco o niente di musica, ignoro le nozioni elementari necessarie ad analizzare la struttura di un brano, e sono, lo so, incapace di spiegarmi tecnicamente le emozioni che mi procura l’ascolto. Ma non per questo rinuncio a sentir musica, anzi! Ascolto e riascolto, conscio che tanto di quell’arte e del godimento che essa potrebbe procurarmi mi è precluso per sempre; ma tuttavia ascolto, e godo quello che natura e cultura consentono. Non dovrebbe esser lo stesso per chi è poco esperto di letteratura, ma non per questo è disposto a rinunciare alla ricchezza di conoscenze e di gioia che un’opera letteraria come il Furioso racchiude?
da Giuseppe Petronio, “Il piacere di leggere”
Tra le definizioni sotto elencate di cinque parole che compaiono, sottolineate, nello scritto di Giuseppe Petronio, una è imprecisa:

A) poliedrica: dai molteplici aspetti

B) sfaccettata: che presenta numerose facce, aspetti diversi

C) perspicua: pronta, perspicace

D) ideologismi: schemi ideologici attraverso i quali si filtra acriticamente ogni giudizio

E) preconcetti: concetti assunti come veri per abitudine, senza sottoporli ad analisi critica



22. In quale delle seguenti categorie di beni la scienza economica classificherebbe lo stetoscopio?

A) Beni durevoli

B) Beni non durevoli

C) Beni strumentali

D) Beni complementari

E) Beni succedanei



23.

Sul Corriere della sera è stata pubblicata la notizia che su Internet grandi motori di ricerca stanno mettendo a nostra disposizione milioni di libri e ci si domandava se questo avrebbe comportato la scomparsa delle biblioteche a cui siamo abituati da secoli. [...] Ma il vero grande pericolo di questa trasformazione mi sembra un altro: [...] Chi farà la scelta? Quali criteri seguirà nel prendere e nello scartare?
Alcune previsioni è facile farle. La storia è sempre stata scritta da chi ha il dominio politico, culturale e tecnologico. Egli ha imposto la sua lingua e la sua visione del mondo. [...] Oggi chi deciderà cosa è importante leggere e che cosa non lo è? Coloro che dominano la cultura mondiale con la loro potenza e con la loro lingua: gli anglosassoni. [...] Questo e non altro è il pericolo. La perdita di tutto ciò che è diverso, deviante, non capito, non visto, rifiutato. Perciò io dico ai governi, agli studiosi di tutti i paesi del mondo: per favore, salvate il nostro passato. [...] Lottate per inserire nella grande biblioteca tutto ciò che potete del vostro patrimonio nazionale, nella lingua originale. Tutto, non solo quello che vi pare buono e quello che vi pare cattivo ora. Perché saranno gli storici, gli studiosi, gli uomini del futuro a decidere cosa era o non era importante. La Chiesa cattolica medioevale non avrebbe messo il Corano tra i libri da salvare e oggi gli integralisti islamici non vi metterebbero la Divina Commedia. [ ... ] Francesco Alberoni

Le enunciazioni di principio qui riportate sono tutte alla base del discorso di Alberoni, ECCETTO UNA. Individuatela: 


A) sbaglia chi si ostina a conservare il maggior numero possibile di opere: in ogni cultura ci sono cose che meritano di essere dimenticate per sempre

B) sono sempre stati i vincitori, i detentori del potere a scrivere la storia

C) l’uso di nuovi mezzi di comunicazione comporta, come ogni novità, dei rischi di cui è bene tener conto

D) la difesa della propria lingua non è un atto di superbia nazionalistica, ma un dovere nei confronti dei posteri

E) in ogni cultura ci possono essere elementi preziosi, e non sempre i migliori giudici in merito sono i contemporanei



24. Quale, tra le frasi seguenti, contiene un errore lessicale?

A) Nel Neolitico si diffuse la cultura dei cereali mediorientali

B) I primi agricoltori ereditarono una cultura naturalistica accumulata in migliaia di anni

C) La scoperta dell’agricoltura non cancellò il sistema economico basato sulla caccia e sulla
raccolta


D) Nel Neolitico la coltivazione dei cereali mediorientali si rivelò molto redditizia

E) La coltura  più diffusa nella Mezzaluna fertile era quella di 32 specie erbacee



25. Quale limite è fissato per la libertà di religione, riconosciuta e garantita dalla
Costituzione?

A) Il limite del buon costume

B) Il limite del codice civile

C) Il limite dell’ordine pubblico

D) Il limite dell’esercizio del culto in luogo pubblico

E) Il limite del numero di professanti



26. “O dormiente, che cosa è il sonno? Il sonno ha similitudine con la morte; o perché non fai adunque tale opra che dopo la morte tu abbi similitudine di perfetto vivo, [ piuttosto] che vivendo farti col sonno simile ai tristi morti?”
Leonardo da Vinci
Individuate quale delle interpretazioni del pensiero di Leonardo È ARBITRARIA:

A) un invito a considerare che il triste sonno della morte può non cancellare del tutto chi ha lasciato la vita terrena

B) un’esortazione all’uomo a vivere attivamente, con vigile consapevolezza, perché solo così potrà apparire ancora vivo anche dopo la morte fisica

C) un’ammonizione all’uomo perché sia attivo e operoso, e non si consegni ancor vivo all’inerzia di un sonno simile alla morte

D) un’esortazione a dedicare la vita a qualche opera degna che mantenga l’uomo vivo nella
memoria dei posteri


E) un invito a considerare che la vita terrena è breve e che vivere bene significa prepararsi a morire



27. Amartya Sen, l’economista-filosofo indiano premio Nobel ‘98 per l’economia, ha recentemente riepilogato gli sviluppi ultimi del suo pensiero, centrati sul concetto di “capability”. In sintesi: non c’è persona che non si porti dentro del “valore”, una particolare capacità che va fatta emergere per innescare spirali virtuose di crescita individuale (libertà) e collettiva (economia, società, politica).. “Non sarà proprio Internet la chiave concreta per chiudere il prediletto circuito sviluppo-libertà?” è stato chiesto a Sen in una recente intervista. “L’espansione di Internet non é per definizione un fenomeno positivo, semmai ci sono alcune evidenze interessanti”, risponde Sen. (...) “ Un buon utilizzatore di Internet può essere una persona che detiene più capability, che comunica più velocemente ed efficacemente con altri” (...). C’è però subito un “ma” in forma di amabile apologo personale: “Non ho una gran confidenza con la Rete. Da quando mi sono dotato di una casella di posta elettronica, ho accumulato subito 6000 messaggi in arrivo, e quando ho risposto al settantesimo ho pensato che avevo altro da fare”.
Una delle seguenti deduzioni NON È AUTORIZZATA dal testo riportato:

A) la ricerca e la crescita delle capacità individuali possono giovarsi delle nuove tecnologie di
comunicazione


B) le straordinarie capacità di comunicare di Internet portano necessariamente ad un blocco della comunicazione

C) non c'è persona, per modesta che sia, in cui non si possa rivelare una capability significativa

D) Internet non é di per sé né buono né cattivo, ma potrebbe essere la chiave per chiudere il
circuito sviluppo-libertà


E) Internet non é un vantaggio a priori, ma ha grandi potenzialità, al di là degli eccessi che
possono vanificarne i benefici




28. Un alano, un boxer, un collie e un doberman vincono i primi 4 premi ad una mostra canina. I loro padroni sono il Signor Estro, il Signor Forti, il Signor Grassi ed il Signor Rossi, non necessariamente in quest'ordine. I nomi dei cani sono Jack, Kelly, Lad, Max, non necessariamente in quest'ordine. Disponiamo inoltre delle seguenti informazioni:
- il cane del Signor Grassi non ha vinto ne' il primo, ne' il secondo premio
- il collie ha vinto il primo premio
- Max ha vinto il secondo premio
- l'alano si chiama Jack
- il cane del Signor Forti, il doberman, ha vinto il quarto premio
- il cane del Signor Rossi si chiama Kelly.
Da quale cane è stato vinto il primo premio?

A) Il cane del Signor Estro

B) Il cane del Signor Rossi

C) Max

D) Jack

E) Lad



29.

“ E cosa dire (...) dello stimolo che la chimica ricevette al tempo dei suoi albori dalle allucinazioni ispirate alla fantomatica pietra filosofale? (...)
E se la storia del Big Bang fosse tanto fantasiosa quanto quella della teoria gnostica secondo la quale l’universo fu generato da un lapsus di un demiurgo maldestro? In un certo momento storico, alcune persone considerarono l’ipotesi che il sole non girasse intorno alla terra folle e deplorevole quanto quella che l’universo non esista. Faremmo dunque bene a tenere la nostra mente aperta e pronta per il momento in cui la comunità degli scienziati annuncerà che l’idea di universo è stata solo un’illusione, proprio come l’idea di terra piatta dei Rosacroce. Dopotutto, il primo dovere di una persona colta è di essere sempre pronta a riscrivere l’enciclopedia.”
da Umberto Eco, Attenti alla bufala universale

Individuate il giudizio in cui il pensiero espresso nell’articolo di U. Eco È TRAVISATO:


A) l’esperienza del passato ci ammonisce a tener sempre presente che tutte le nostre certezze potrebbero essere messe in discussione

B) chi ci garantisce che un giorno non apparirà assolutamente priva di senso la teoria del Big
Bang?


C) a volte, anche le ipotesi che si sono rivelate più fondate sono in un primo tempo apparse come fantasie folli

D) pertanto nessuna ipotesi teorica può essere considerata a priori esclusivamente frutto di
assurde allucinazioni


E) dalle credenze errate non è mai venuto nulla di buono: occorre quindi esser disposti ad
abbandonare le teorie che si rivelano superate




30.
Sul Corriere della sera di qualche giorno fa c’era la notizia che su Internet grandi motori di ricerca metteranno a nostra disposizione milioni di libri e ci si domandava se questo avrebbe comportato la scomparsa delle biblioteche a cui siamo abituati da secoli. [...] Ma il vero grande pericolo di questa trasformazione mi sembra un altro: [...] Chi farà la scelta? Quali criteri seguirà nel prendere e nello scartare?
Alcune previsioni è facile farle. La storia è sempre stata scritta da chi ha il dominio politico, culturale e tecnologico. Egli ha imposto la sua lingua e la sua visione del mondo. [...] Oggi chi deciderà cosa è importante leggere e che cosa non lo è? Coloro che dominano la cultura mondiale con la loro potenza e con la loro lingua: gli anglosassoni. [...] Questo e non altro è il pericolo. La perdita di tutto ciò che è diverso, deviante, non capito, non visto, rifiutato. Perciò io dico ai governi, agli studiosi di tutti i paesi del mondo: per favore, salvate il nostro passato. [...] Lottate per inserire nella grande biblioteca tutto ciò che potete del vostro patrimonio nazionale, nella lingua originale. Tutto, non solo quello che vi pare buono e quello che vi pare cattivo ora. Perché saranno gli storici, gli studiosi, gli uomini del futuro a decidere cosa era o non era importante. La Chiesa cattolica medioevale non avrebbe messo il Corano tra i libri da salvare e oggi gli integralisti islamici non vi metterebbero la Divina Commedia. [ ... ]
Francesco Alberoni, Pubblico e privato, Corriere della sera, 26/4/2004
 
Le enunciazioni di principio qui riportate sono tutte alla base del discorso di Alberoni, ECCETTO UNA. Individuatela:
 

A) sbaglia chi si ostina a conservare il maggior numero possibile di opere: in ogni cultura ci sono cose che meritano di essere dimenticate per sempre


B) sono sempre stati i vincitori, i detentori del potere a scrivere la storia

C) l’uso di nuovi mezzi di comunicazione comporta, come ogni novità, dei rischi di cui è bene tener
conto


D)  la difesa della propria lingua non è un atto di superbia nazionalistica, ma un dovere nei confronti dei posteri

E) in ogni cultura ci possono essere elementi preziosi, e non sempre i migliori giudici in merito sono i contemporanei




31. La _____________ è la scienza che studia i sintomi morbosi per interpretarli; la ______________ è la scienza che descrive gli stati morbosi e ne fa la storia.
Inserite nella frase la coppia di parole opportune

A) patologia / semeiotica

B) patologia / diagnostica

C) semeiotica / patologia

D) diagnostica / bioetica

E) bioetica / anamnestica



32.
Quello che impera oggi, non solo nel campo dello spettacolo, dove in fondo è abbastanza naturale e consueto, ma anche in campo politico, letterario, filosofico e persino, talora, scientifico, è il pettegolezzo. Sarà perché le portinerie sono ormai un lusso di condomini o ville per pochi privilegiati, ora il pettegolezzo da portineria è uscito dai sottoscala e ha fatto fuori l’interpretazione sociologica, la lettura marxiana e quella psicanalitica degli eventi e delle biografie, l’impostazione crociana e quella strutturalista dell’analisi dei testi poetici, persino la discussione sui progressi (perniciosi) delle scienze e sulla dittatura (catastrofica) della tecnologia. Oggi gli intellettuali cercano le lettere di EINSTEIN alle sue amanti, indagano sulla vanità di GOETHE e del dottor BARNARD, scrutano la corrispondenza privata di CHURCHILL e la miopia di TOSCANINI, si deliziano dell’agorafobia di MANZONI e della gobba di LEOPARDI, interrogano medici, servitori, mogli tradite, eredi delusi ... perché, come insegna MONTAIGNE, nessuno è grande per il proprio cameriere. E la grandezza disturba, non suscita nemmeno invidia ma fastidio, ci offre il metro per misurare la comoda, ottusa e pigra mediocrità. Di cui tuttavia non riusciamo sotto sotto a non vergognarci.
Enrico Orlando, La vendetta dei pettegoli, ed. N.A, 2004
UNA delle seguenti notizie, che riguardano i personaggi nominati e graficamente evidenziati nel testo di Orlando, È PALESEMENTE ERRATA.
 

A) Il massimo poema epico del Medioevo tedesco è il Faust di Goethe

B) Il dottor Barnard eseguì il primo trapianto di cuore nell’ospedale di Città del Capo, nel 1967

C) Toscanini lasciò l’Italia nel 1928 e si trasferì a New York, dove diresse la Filarmonica di quella città

D) Montaigne nacque e morì in Francia, a Bordeaux, città della quale fu anche sindaco, nel XVI secolo

E) Albert Einstein, premio Nobel nel 1921, formulò la teoria della relatività



33.

Negli ultimi decenni del XIX secolo Giovanni Morelli propose un metodo per
l'attribuzione dei quadri antichi che suscito' vivo interesse. Per attribuire un'opera non firmata non bisogna badare, dice Morelli, ai caratteri piu' appariscenti, e percio' piu' facilmente imitabili, dei quadri, ma occorre esaminare i particolari piu' trascurabili, come i lobi delle orecchie, le unghie, la forma delle mani e delle dita. La personalita' va cercata "la' dove lo sforzo personale e' meno intenso", e quindi l'espressione e' piu' spontanea. 
Con Morelli si disse d'accordo Freud che, nel saggio sul Mose' di Michelangelo, riconosce che il metodo morelliano e' "strettamente imparentato con la psicoanalisi medica. Anche questa e' avvezza a penetrare cose segrete e nascoste in base a elementi poco apprezzati o inavvertiti, ai detriti o rifiuti della nostra osservazione."
Il metodo di Morelli e' stato accostato anche a quello che negli stessi anni veniva attribuito a Sherlock Holmes dal suo creatore, Arthur Conan Doyle. Il conoscitore d'arte e' paragonabile al detective che scopre l'autore del delitto sulla base di indizi apparentemente trascurabili, impercettibili ai piu'.Come si spiega questa triplice analogia? La risposta e' molto semplice: Freud era un medico;
Morelli si era laureato in medicina; Conan Doyle aveva fatto il medico prima di dedicarsi alla letteratura. In tutti e tre i casi si intravvede il modello della semeiotica medica, la disciplina che consente di diagnosticare le malattie piu' "misteriose" sulla base di sintomi per lo piu' irrilevanti agli occhi di chi, come il buon dottor Watson, bada soltanto ai segni piu' clamorosi e codificati nei testi tradizionali.

da Carlo Ginzburg: Miti Emblemi Spie
Le frasi sotto riportate sono state tutte, meno una, tratte dal saggio su Morelli del quale qui e' stata
citata una parte significativa. Individuate, in quanto incongruente, la frase indebitamente inserita


A) Il nucleo intimo dell'individualita' artistica e' identificabile negli elementi sottratti al controllo
della coscienza


B) Nessuno impara il mestiere del conoscitore o del diagnostico limitandosi ad applicare regole
preesistenti


C) Nella diagnostica attributiva o medica entrano in gioco colpo d'occhio, intuizione e attenzione ai
particolari


D) Gli indizi evidenti e codificati sono il punto di partenza per chi cerca in campi diversi una realta'
piu' profonda


E) Sintomi, indizi, segni pittorici a prima vista di per se' irrilevanti sono tracce di una realta' piu'
profonda




34.

Sul Corriere della sera è stata pubblicata la notizia che su Internet grandi motori di ricerca stanno mettendo a nostra disposizione milioni di libri e ci si domandava se questo avrebbe comportato la scomparsa delle biblioteche a cui siamo abituati da secoli. [...] Ma il vero grande pericolo di questa trasformazione mi sembra un altro: [...] Chi farà la scelta? Quali criteri seguirà nel prendere e nello scartare?
Alcune previsioni è facile farle. La storia è sempre stata scritta da chi ha il dominio politico, culturale e tecnologico. Egli ha imposto la sua lingua e la sua visione del mondo. [...] Oggi chi deciderà cosa è importante leggere e che cosa non lo è? Coloro che dominano la cultura mondiale con la loro potenza e con la loro lingua: gli anglosassoni. [...] Questo e non altro è il pericolo. La perdita di tutto ciò che è diverso, deviante, non capito, non visto, rifiutato. Perciò io dico ai governi, agli studiosi di tutti i paesi del mondo: per favore, salvate il nostro passato. [...] Lottate per inserire nella grande biblioteca tutto ciò che potete del vostro patrimonio nazionale, nella lingua originale. Tutto, non solo quello che vi pare buono e quello che vi pare cattivo ora. Perché saranno gli storici, gli studiosi, gli uomini del futuro a decidere cosa era o non era importante. La Chiesa cattolica medioevale non avrebbe messo il Corano tra i libri da salvare e oggi gli integralisti islamici non vi metterebbero la Divina Commedia. [ ... ] Francesco Alberoni

Individuate, tra le considerazioni sotto elencate, LA SOLA RIGOROSAMENTE DEDOTTA dal testo citato:


A) è naturale che su Internet non tutte le testimonianze del passato vengano conservate, e a ciò bisogna rassegnarsi e adeguarsi

B) gli Italiani, come altri, dovrebbero battersi per salvare il proprio patrimonio culturale e la propria lingua

C) la scomparsa delle biblioteche tradizionali può e deve essere contrastata in tutti i modi

D) nella biblioteca di Internet, l’unico problema del lettore è quello di scegliere quale leggere tra milioni di test

E) il Corano e la Divina Commedia sono opere a forte rischio di scomparsa



35. Individua l’abbinamento ERRATO:

A) Atene - Eretteo

B) Roma – Teatro di Marcello

C) Stoccolma – Pont du Gard

D) Costantinopoli (Instanbul) – Santa Sofia

E) Spalato – Palazzo di Diocleziano



36. Si individui, tra le seguenti, la più vasta isola del Mediterraneo:

A) la Corsica

B) la Sardegna

C) la Sicilia

D) Creta

E) Cipro



37. «I have a dream...» («Ho un sogno...»). Washington, 28 agosto 1963.
Qual era il sogno in questione?

A) La fine della discriminazione razziale

B) La fine della guerra in Corea

C) La concessione di una costituzione

D) La fine della schiavitù

E) La “nuova frontiera” della politica americana



38. LE SPESE SULLA SALUTE SONO UN INVESTIMENTO SOCIALE ED ECONOMICO.
All’inizio di questo mese, il Segretario inglese per la Sanità, Alan Milburn, si é recato alla London School of Economics, la Scuola nella quale si sono formati coloro che hanno costruito la stato sociale della Nazione Britannica, per discutere su un tema che sarebbe familiare in un paese in via di sviluppo, ma sul quale é raro sentir parlare in una Nazione industrializzata: le spese sulla salute sono un investimento economico e sociale.
Nessuno ricorda che un Ministro della Sanità britannico si sia mai occupato di un tale argomento prima d’ora.
Milburn ha sostenuto che è tempo di mettere in discussione il punto di vista convenzionale, secondo il quale le spese per la salute sono un debito e non un credito per la collettività. Tale spesa dovrebbe invece essere ritenuta un investimento che costruisce l'infrastruttura economica del Paese.
… Per circa un terzo, la crescita economica in Gran Bretagna tra il 1780 e il 1979 é considerata il risultato di un miglioramento degli standard sanitari ed alimentari. Del tutto recentemente, alcuni ricercatori hanno notato il fatto straordinario che il guadagno reale annuo per persona tende a crescere di più in un Paese dove l'attesa di vita è più lunga di cinque anni, rispetto ad un Paese nel quale la situazione è simile per tutti gli altri aspetti considerati, ma l'attesa di vita è inferiore.
Milburn ha inoltre notato che i problemi di salute sono un’importante causa di disoccupazione e che l'attenzione economica che essi meritano ha un costo importante.
La malattia é in media, ogni anno, causa di 119 milioni di giorni di mutua, determina 12 milioni di visite presso i medici curanti e 800.000 giorni di ricovero in ospedale, conduce alla disoccupazione e alla povertà, che a sua volta ingenera nuove malattie.
Identificare LA SOLA affermazione che NON è GIUSTIFICATA da quanto riportato nel testo:

A) il costo della malattia è molto elevata in termini di perdita di produzione e reddito

B) non è corretto considerare la spesa sanitaria come una voce passiva di bilancio della pubblica amministrazione

C) un miglioramento degli standard di nutrizione di salute è alla base di certi aumenti della crescita economica

D) là dove esiste una più lunga aspettativa di vita l’incremento del reddito annuo pro capite è maggiore

E) la crescita economica di una nazione è prevalentemente dovuta allo stato di salute dei suoi cittadini



39.
«Il divano è [...] il cuore della conversazione. Ma da tempo in Italia langue la nobile arte che alterna il piacere di parlare a quello di ascoltare. Ormai si aspetta impazienti il turno di intervenire e non si bada alle parole altrui perché si pensa a ciò che diremo noi. [...] Un colpo definitivo [...] l’ha dato il telefonino. Può accadere che il nostro vicino di divano ci lusinghi, “mi fa piacere incontrarla perché da tempo mi interessa conoscere la sua opinione”. Ci concentriamo e tentiamo di esprimerci al meglio, quando vediamo evaporare l’attenzione dell’altro. Ha avvertito la vibrazione del suo cellulare [...], lo estrae, non si sogna di dire “ciao, ti richiamo fra poco”, ma prende a parlare con grande partecipazione. Personalmente in questi casi mi allontano, avvicino altre persone e, quando sono raggiunto dal tizio (“mi scusi, stava dicendo ...”) gli rispondo: “Ho perso il filo, la prossima volta mi telefoni”. Chissà perché, con apparecchi fissi o portatili, l’interlocutore telefonico ha sempre la precedenza su quello in carne e ossa. Occorre battersi per un mondo migliore in cui si interrompe una telefonata dicendo: “ti devo salutare, sta arrivando gente”.»
 
(Da Luca Goldoni, “Ragazze, ghiri e politici: quante scoperte sul mio sofà”, Corriere della sera – Dossier, giov. 3-3-2005).
 
Solo UNA delle affermazioni seguenti può ritenersi ispirata dalle parole di Luca Goldoni.
La si individui:

 

A) da quando si è diffuso l’uso del cellulare, sulla libera conversazione fra vicini di divano incombe la minaccia di un’arbitraria interruzione telefonica

B) niente è più intensamente praticato attualmente in Italia dell’arte di ascoltare con attenzione gli
altri


C) in considerazione del dispendio cui va incontro chi ci chiama sul cellulare, sarebbe scortese liquidarlo per proseguire con altri una tranquilla chiacchierata da sofà

D) chi ci cerca sul telefono fisso o sul cellulare lo fa in genere sulla base di un’urgenza che sarebbe colpevole ignorare

E) non bisogna disperare di vivere un giorno in un mondo popolato da persone tolleranti capaci di
non stizzirsi per il furto d’attenzione perpetrato da un telefono




40. Contro la pratica diffusa delle detenzioni arbitrarie, una norma ha imposto la sollecita
conduzione dell’imputato al cospetto di un magistrato che potesse, valutate le motivazioni dell’arresto, convalidarlo oppure annullarlo. Si tratta... :

A) dell’habeas corpus

B) del placet

C) del dictatus papae

D) del non expedit

E) dell’exequatur









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