SIMULAZIONE "Test di Cultura generale e Ragionamento logico" (40 quiz)


Test di Cultura generale e Ragionamento logico


1.

E' nozione comune, ripetutamente riportata dai mass media, che il numero di neoplasie diagnosticate negli ultimi anni e' in costante aumento, almeno nei paesi occidentali.

UNA delle seguenti affermazioni NON costituisce una plausibile spiegazione di questo fenomeno:


A) l'affinamento delle tecniche diagnostiche

B) la progressiva riduzione della natalita'

C) il progressivo aumento della durata della vita media

D) l'esposizione ad agenti inquinanti, il consumo voluttuario di alcool e fumo

E)  la ridotta mortalita' per malattie cardivascolari



2.

 "Sembra che l'invenzione degli scacchi sia legata ad un fatto di sangue.  
Narra infatti una leggenda che quando il gioco fu presentato per la prima volta a corte, il Sultano volle premiare l'oscuro inventore esaudendo ogni suo desiderio.  Questi chiese per se' un compenso apparentemente modesto,  di avere cioe' tanto grano quanto poteva risultare da una sola semplice addizione: un chicco sulla prima delle sessantaquattro caselle, due chicchi sulla seconda, quattro sulla terza, e cosi' via. Ma quando il Sultano, che aveva in un primo tempo accettato di buon grado, si rese conto che a soddisfare una simile richiesta non sarebbero bastati i granai del suo regno, e forse neppure quelli di tutta la Terra, per togliersi d'imbarazzo stimo' opportuno mozzargli la testa. La leggenda sottace il fatto che quel sovrano dovette pagare in seguito un prezzo ben maggiore: egli si appassiono' al nuovo gioco fino a smarrire la ragione. L'esosita' del mitico inventore, infatti, e' pari solo a quella del giocatore stesso. (Paolo Maurensing: La variante di Luneburg, Adelphi, 1993)

Una sola delle considerazioni sotto elencate NON e' autorizzata da questo incipit del romanzo di Mauresing:


A) il gioco degli scacchi puo' rovinare economicamente chi lo pratica, anche se ricchissimo

B)  l'avidita' e' una cattiva consigliera e puo' indurre a chiedere l'impossibile

C) l'invenzione degli scacchi e' opera di un personaggio leggendario

D) e' imprudente pensare di poter approfittare delle promesse di un potente

E) la passione del gioco puo' indurre un uomo alla follia



3.

Alcuni libri (...) ci accompagnano per anni, per la vita, ed il perché ne è chiaro, accessibile, facile ad esprimersi in parole: fra questi, con reverenza ed amore, oso citare Gargantua e Pantagruel, opera colossale ma unica di Rabelais, «mon maitre». È noto lo strano destino del libro: nato dall'amor di vita e dagli ozi colti di Rabelais, monaco, medico, filologo, viaggiatore ed umanista, cresce e prolifera con assoluta mancanza di piano per quasi vent'anni e per più di mille pagine, accumulando le invenzioni più strabilianti in piena libertà fantastica, per metà robusta buffonata epico-popolare, per metà intriso della vigorosa e vigile consapevolezza morale di un grande spirito del Rinascimento. Ad ogni foglio si incontrano, audacemente accostate, scurrilità geniali, o ribalde, o melense , ed insieme citazioni (autentiche e non, quasi tutte fatte a memoria) da testi latini, greci, arabi, ebraici; dignitose e sonanti esercitazioni oratorie; sottilità aristoteliche da cui si diparte una risata da gigante, altre sottoscritte ed avallate con la buona fede dell'uomo di vita pura. (...)
...i due giganti non sono soltanto montagne di carne, assurdi bevitori e mangiatori: insieme, e paradossalmente, essi sono gli epigoni legittimi dei giganti che mossero guerra a Giove, (...) e sono ad un tempo principi illuminati e filosofi gioiosi. Nel gran respiro e nel gran riso di Pantagruele è racchiuso il sogno del secolo (...) Basta che lo vogliate, ed il mondo sarà vostro: bastano l'educazione, la giustizia, la scienza, l'arte, le leggi, l'esempio degli antichi. Dio esiste, ma nei cieli: l'uomo è libero, non predestinato, è «faber sui», e deve e può dominare la terra, dono divino. Perciò il mondo è bello, è pieno di gioia, non domani ma oggi: poiché ad ognuno sono dischiuse le gioie illustri della virtù e della conoscenza, ed anche le gioie corpulente, dono divino anch'esse, delle tavole vertiginosamente imbandite, delle bevute «teologali», della venere instancabile. Amare gli uomini vuol dire amarli quali sono, corpo ed anima, “tripes et boyaux” (trippa e budella )”. (...)
Come si concilia questa dottrina intemperante, pagana, terrena, col messaggio evangelico, mai negato né dimenticato dal pastore d'anime Rabelais? Non si concilia affatto: anche questo è proprio della condizione umana, di essere sospesi fra il fango e il cielo, fra il nulla e l'infinito.
La vita stessa di Rabelais, per quanto se ne sa, è un intrico di contraddizioni, un turbine di attività apparentemente incompatibili fra loro e con l'immagine dell'autore che radizionalmente si ricostruisce dai suoi scritti.
Monaco francescano, poi (a quarant'anni) studente in medicina e medico all'ospedale di Lione, editore di libri scientifici e di almanacchi popolari, studioso di giurisprudenza, di greco, d'arabo e d'ebraico, viaggiatore instancabile, astrologo, botanico, archeologo, amico di Erasmo, precursore di Vesalio nello studio dell'anatomia sul cadavere umano; scrittore fra i più liberi, è simultaneamente curato di Meudon, e gode per tutta la sua vita della fama di uomo pio ed intemerato; tuttavia lascia di se stesso (deliberatamente, si direbbe) il ritratto di un sileno, se non di un satiro. (...)
Perché Rabelais ci è vicino? (...) Ci è vicino, principalmente, perché in questo smisurato pittore di gioie terrene si percepisce la consapevolezza permanente, ferma, maturata attraverso molte esperienze, che la vita non è tutta qui.
In tutta la sua opera sarebbe difficile trovare una sola pagina melanconica, eppure Rabelais conosce la miseria umana; la tace perché, buon medico anche quando scrive, non l'accetta, la vuole guarire:
Mieux est de ris que de larmes escrire (è meglio scrivere del riso che delle lacrime)
Pour ce que rire est le propre de l'homme. (perché il riso è proprio dell’uomo)
Primo Levi, L’altrui mestiere: François Rabelais

UNA delle notizie qui riportate su Rabelais CONTIENE UN ERRORE, rispetto alle informazioni fornite dallo scritto di Primo Levi. Qual è? 


A) Con il riso, che è più del pianto proprio dell’uomo, Rabelais, da buon medico, vuole curare i mali degli uomini

B) Come studioso di anatomia Rabelais fu allievo di Vesalio, come umanista fu amico di
Erasmo


C) Contrariamente a quanto si potrebbe credere, Rabelais fu un uomo giusto e pio, anche se
la sua esistenza fu movimentata e la sua curiosità insaziabile


D) Rabelais come dotto filologo conosceva, oltre al latino, il greco, l’arabo e l’ebraico, ed
era in grado di affastellare citazioni autentiche e false in tutte queste lingue


E) Amare gli uomini significa, per Rabelais, amarli quali sono, capaci di immergersi nei
piaceri della carne e di innalzarsi alle gioie della virtù e della conoscenza




4. La sua tattica prudente ed attendista nei confronti di Annibale, ormai assai prossimo a Roma, gli valse l’appellativo di «Temporeggiatore». Si tratta di... :

A) Attilio Regolo

B) Terenzio Varrone

C) Emilio Paolo

D) Publio Cornelio Scipione

E) Quinto Fabio Massimo



5. Quale dei seguenti personaggi vinse, nel 1418, il concorso per la costruzione della cupola di S. Maria del Fiore, il duomo di Firenze?

A) Andrea Mantegna

B) Filippo Brunelleschi

C) Leon Battista Alberti

D) Donato Bramante

E) Andrea Palladio



6.
Da dove trassero il loro nome i «giacobini», di cui si ricorda il ruolo di primo piano svolto nel corso della Rivoluzione francese, inizialmente nel solco di certo moderatismo monarchico-costituzionale e successivamente all’insegna della difesa più intransigente della repubblica democratica?

A) Dal nome dell’ex convento parigino dei domenicani, nel quale tenevano le loro riunioni

B) Dal loro costituirsi quali eredi delle storiche jacqueries

C) Dalle loro caratteristiche giacche o casacche

D) Dal comune riferimento alle idee del filosofo Friedrich Heinrich Jacobi

E) Dal nome francese dei francescani, nel cui ex convento di Parigi si riunivano



7.
Il riformatore francese Giovanni Calvino (1509-1564), lungamente attivo nella città di Ginevra, attribuiva particolare rilievo all’impegno profuso dai credenti nella dimensione professionale e sociale. Fare bene il proprio lavoro, ottenere riscontri incoraggianti, conseguire il successo economico, contribuire al benessere sociale, tutto ciò poteva essere interpretato, secondo Calvino... :


A) come segno della nostra appartenenza alla schiera di coloro che Dio ha predestinato alla
salvezza


B) come indizio del nostro progressivo allontanamento da Dio e del nostro convergere verso le
cose mondane


C) come causa della nostra inclusione nella schiera di coloro che Dio destina alla salvezza

D) come prova della nostra abdicazione all’egoismo e all’interesse personale a scapito dell’impegno altruistico

E) come manifestazione della congenita superbia dell’essere umano che lo porta a prevaricare il
prossimo




8. “Una volta era semplice. Prima che i romantici esaltassero la “singolarità” del creatore, l’arte era spesso un mestiere di famiglia e i figli di Johann Sebastian Bach non avevano paura del confronto col padre mettendosi a fare i musicisti, Bernardo Bellotto andava a bottega da suo zio Canaletto e si firmava come lui (non per dolo, ma per una questione di “ditta”), i fratelli Carracci affrescavano assieme ettari quadrati di palazzi romani. Finì tutto nell’Ottocento. Non finirono le famiglie di artisti, finì la fabbrica d’arte familiare: padri, figli, fratelli cominciarono a tenere ciascuno al proprio nome, alla propria personalità. Se in famiglia qualcuno raggiungeva un’eccellenza indiscussa, gli altri ne erano intimiditi, misurarsi col gigante faceva paura. I fratelli ormai cambiano nome in partenza.
Il nome in (quasi) partenza l’hanno cambiato anche i due fratelli più famosi del Novecento italiano, Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, l’uno pittore, l’altro talento più poliedrico. E il minore, Alberto, lo cambiò perché, quando cominciò a lavorare a Parigi, il fratello era già conosciuto. Da dove, poi, lo pseudonimo saltasse fuori, non si sa con certezza. ( ... )
Oggi Ruggero Savinio (che è figlio di Alberto Savinio e ha voluto, invece, conservare il nome paterno) è un pittore affermatissimo: s’è appena chiusa la mostra dei suoi ultimi lavori, a Montecitorio. (... )
C’era un “understatement” in Savinio senior, un metter la professione in prospettiva, che il figlio ricorda con gratitudine: “Un pomeriggio nello studio di mio padre, avrò avuti sedici anni, lui parla di me con un amico in visita. Gli dice: “Vorrei che Ruggero diventasse un grande uomo. O almeno un grande pittore.” Mi ricordo la frase per quell’”almeno”, una specie di viatico....”
da M.G.Minetti: Destino d’artista
Il discorso di Minetti suscita alcune riflessioni e suggerisce alcune considerazioni: tra quelle qui riportate, UNA CONTRADDICE quanto si afferma nell'articolo

A) Un nome famoso costituisce un peso certamente, ma non si può escludere che offra anche
alcuni vantaggi, non ultimo quello di smitizzare il valore della fama


B) Con un padre famoso, poco o molto che sia, ai nostri giorni un figlio deve essere dotato di
determinazione e coraggio per seguire la medesima strada


C) Il nome di famiglia, se noto, è stato per secoli un titolo di credito da esibire; dal Romanticismo in poi è diventato un'eredità da rifiutare

D) L’esaltazione della personalità ha fatto dell’eccellenza nell’arte un fenomeno che per lo più
intimidisce, scoraggiando non solo le imitazioni, ma spesso anche una sana emulazione


E) Da circa duecento anni figli, fratelli e nipoti si tengono rigorosamente alla larga dalla
professione di genitori e parenti, mentre era frequente nel passato che figli, fratelli e nipoti
coltivassero l’arte per cui i loro familiari erano famosi




9.
Nella bolletta di un’azienda elettrica l’importo da pagare per i consumi è determinato prevalentemente in base ....

A) al lavoro che si sarebbe potuto compiere con l’energia consumata

B) alla tensione della corrente erogata

C) alla resistenza degli elettrodomestici usati

D) alla portata del contatore

E) al numero dei componenti della famiglia



10.

Si identifichi la serie numerica che corrisponde alla reale successione storica degli avvenimenti, relativi alla Storia d’Italia, sotto elencati:

(1) suffragio universale maschile e femminile, (2) spedizione dei Mille, (3) marcia su Roma, (4) presa di Porta Pia, (5) entrata in vigore della Costituzione Repubblicana, (6) concordato tra Stato e Chiesa.


A) 2 – 4 – 3 – 6 – 1 – 5

B) 3 – 5 – 1 – 6 – 2 – 4

C) 2 – 3 – 4 – 5 – 1 – 6

D) 4 – 3 – 1 – 6 – 2 – 5

E) 2 – 4 – 3 – 5 – 1 – 6



11. Se un corpo si muove con un'accelerazione costante:


A) il suo moto si dice uniforme

B) la sua velocita' si mantiene costante

C) mantiene costante la quantita' di moto

D) mantiene costante l'energia cinetica

E) su di esso agisce una forza costante



12.
Tarrou: “Bisognerebbe che ci fosse una categoria di veri medici, ma è un fatto che non si trova sovente, dev’essere difficile. Quanto a me, ho deciso di mettermi dalla parte delle vittime, in ogni occasione, per limitare il male. Insomma, quello che m’interessa è sapere da lei come si diventa un santo”.
dottor Rieux: “Ma lei non crede in Dio”.
Tarrou: “Appunto: se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca”.
dottor Rieux: “Ma lei sa, io mi sento più solidale coi vinti che coi santi. Non ho inclinazione, credo, per l’eroismo e per la santità. Essere un uomo, questo mi interessa.”
Tarrou: “Sì, noi cerchiamo la stessa cosa, ma io sono meno ambizioso.”
Rieux pensò che Tarrou scherzasse, e lo guardò. Ma nel vago bagliore che veniva dal cielo egli vide un volto triste e serio.

In questa sceneggiatura del dialogo centrale della Peste di Camus, romanzo ambientato nella città di Orano, chiusa perché colpita da una terribile pestilenza, si esprime il pensiero dello scrittore, di cui sono qui proposte alcune sintesi interpretative. Individuate QUELLA CHE TRADISCE il significato del pensiero di Camus:

A) Per vincere e debellare una volta per tutte il male nel mondo degli uomini, non occorre far
altro che mettersi dalla parte delle vittime


B) Come al medico in Orano, così ad ogni uomo nel mondo, non si può chiedere che di schierarsi
dalla parte delle vittime, anche senza la fede in un Dio che gli garantisca la vittoria, o almeno
lo sostenga nella lotta


C) Diventare per gli uomini un eroe, un santo, è un progetto difficile, ma forse in qualche misura
realizzabile. Essere semplicemente e pienamente uomo tra gli uomini, quando si abbia
coscienza e esperienza della miseria umana, è certamente più difficile


D) Non si può sconfiggere il male, ma si deve lottare contro di esso: se ciò sia possibile, è la
domanda che si pone il giusto a cui questa appare la via di una santità tutta terrena


E) Sentirsi solidali con i vinti, combattere il male senza pretendere di debellarlo, la sofferenza
senza pretendere di annullarla: questo è il proposito del medico che opera nella città appestata




13. Di quale delle seguenti correnti artistiche è rappresentativa l’opera di U. Boccioni?

A) Futurismo

B) Dadaismo

C) Surrealismo

D) Fauves

E) Espressionismo



14. In una data popolazione, il numero annuo di nuovi casi registrati di una certa malattia, definito come incidenza, ed in genere riferito ad un milione di abitanti, indica il numero delle nuove diagnosi. Questo numero non coincide necessariamente con il numero reale dei soggetti che si ammalano della malattia in questione; infatti, se la malattia e' difficile da diagnosticare, la sua "incidenza annua" registrata potra' risultare in seguito inferiore a quella reale.
Per questo e molti altri motivi, quali la presenza di controindicazioni di vario tipo, un trattamento specifico di un processo morboso puo' non venire utilizzato in tutti i soggetti che ne sono realmente affetti: ne risulta che il numero dei nuovi casi che ogni anno vengono sottoposti ad un trattamento di questo genere non coincide necessariamente con l'incidenza reale della malattia per la quale il trattamento e' indicato e neppure sempre con il numero delle nuove diagnosi.
Analizzare l'incidenza nel tempo di alcune malattie puo' essere utile, ad esempio, per valutare l'efficacia della loro prevenzione. Si tratta di analisi interessanti, ma non facili, soprattutto per la necessita' di disporre di rilevazioni complete ed attendibili non soltanto sulla malattia in esame, ma anche sulla composizione della popolazione generale. In effetti, se la malattia e' piu' comune in una o piu' decadi di eta' che in altre, variazioni della composizione anagrafica della popolazione generale potranno determinare modificazioni dell'incidenza della malattia in esame.
La malattia NR, di interessse quasi esclusivamente pediatrico, e' dovuta in gran parte a fattori congeniti, ed e' di difficile diagnosi. Nel biennio 1989/90, nella popolazione considerata, ne e' stata registrata un'incidenza superiore di quattro volte a quella del biennio 1981/82.
Anche in base alle informazioni fornite nei paragrafi precedenti, puo' essere dedotta UNA sola delle affermazioni appresso elencate:

A) l'aumento e' dovuto alla minor mortalita' infantile

B) l'aumento puo' essere dovuto alla migliore accuratezza diagnostica

C) l'aumento e' legato alla maggiore natalita'

D) si tratta di un fenomeno apparente, legato alle modificazioni della popolazione in esame

E) non e' affatto vero che la malattia NR sia di interesse prevalentemente pediatrico



15.

Il vispo vecchione
avea in un boschetto
per caso sorpreso
un uomo soletto.
E con un sogghigno
il cieco maligno
gridava: ”Su presto
l’hai fatto l’incesto?”
A lui sospirando
l’afflitto gridò:
“Se sto copulando
che male ti fo?
Tu sì mi fai male
svelando il fatale
complesso, che ignoro!
Deh, taci, t’imploro!
”Ma il vecchio, quel bieco,
rispose: ”Macché!
Son cieco? Sii cieco!
Perché solo a me?”

Quale celebre personaggio ha ispirato a Umberto Eco questo scherzo poetico, qui citato con qualche lieve modifica?


A) Faust

B) Re Lear

C) Edipo

D) Amleto

E) Riccardo III



16.

Un recente editoriale di un’importante rivista medica internazionale, che si riporta in sintesi, sottolinea che l’emergenza della SARS presenta delle sfide formidabili alla comunità scientifica e all’intera società. Se saremo fortunati potremo disporre di vaccini, di nuovi agenti antivirali, ed eventualmente farmaci già noti potranno dimostrare un’efficacia anche nei confronti di questa malattia. Si spera anche che drastiche misure di prevenzione della diffusione del virus potranno migliorare le prospettive di un contenimento regionale della malattia, se non di mantenere immuni dal contagio interi paesi; e si spera anche che questa sindrome possa assumere un andamento stagionale, meno aggressivo di quello dimostrato all’inizio della sua diffusione.
Ma i rischi permangono elevati.
La posta in gioco è grande e si tratta di vedere se prevarrà la velocità di diffusione del virus o se saranno invece più veloci e tempestive le comunicazioni che sono alla base della collaborazione internazionale tra i medici e i ricercatori (e che già hanno dimostrato di essere sorprendentemente efficaci) e le misure di prevenzione predisposte dalle Autorità sanitarie nazionali ed internazionali.

Delle affermazioni sotto riportate UNA SOLA È PIENAMENTE GIUSTIFICATA dal testo. Individuatela: 


A) il virus attualmente ritenuto responsabile della SARS è imbattibile

B) le speranze di vincere o almeno di contenere la SARS sono elevate, ma i giochi sono ancora aperti

C) la gravità della malattia è già in fase di riduzione

D) i paesi che stanno attuando misure preventive molto drastiche saranno immuni da questa sindrome

E) è verosimile che la malattia presenti un andamento stagionale e si diffonda con maggior rapidità nel prossimo autunno



17. A quale dei seguenti personaggi del Risorgimento rimanda il concetto di «neoguelfismo»?

A) Gioberti

B) D’Azeglio

C) Balbo

D) Mazzini

E) Ferrari



18. “Carneade, chi era costui?”: questa celebre frase pronunciata da Don Abbondio nell’incipit del cap.VIII de I Promessi Sposi, riporta il nome di un:

A) filosofo greco

B) imperatore romano

C) matematico arabo

D) tiranno siracusano

E) teologo cristiano dei primi secoli



19. “È un provvedimento di carattere generale con il quale lo Stato rinuncia a punire i soggetti che hanno commesso dei reati o rinuncia ad eseguire la pena già comminata. È causa di estinzione del reato”.
La definizione si riferisce ad UNA delle voci sotto elencate:

A) indulgenza

B) indulto

C) grazia

D) amnistia

E) perdono



20. A quale tra le opere che seguono appartiene il celebre verso
“l’amor che move il sole e l’altre stelle”:


A) la Divina Commedia di Dante Alighieri

B) il Cantico di Frate Sole attribuito a San Francesco

C) Ermengarda di Alessandro Manzoni

D) la città del sole di Tommaso Campanella

E) il Dialogo sui massimi sistemi di Galileo Galilei



21.

Piove su le tamerici
Salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,

 (Da La pioggia nel pineto di G. D’Annunzio)

Le parole sottolineate danno luogo ad una delle figure retoriche sotto elencate: 


A) anafora

B) ossimoro

C) allegoria

D) metafora

E) sinestesia



22. "Socrate teneva le sue lezioni passeggiando e proponendo una maieutica dell'apprendimento fondata sulla comunicazione diretta. Certo, oggi passeggiare con trenta allievi per le caotiche strade di una metropoli sarebbe un suicidio. E tuttavia, la lezione socratica ci dovrebbe far riflettere almeno su un aspetto: che livello di comunicazione didattica riuscite a stabilire"?
INDIVIDUATE , tra le spiegazioni proposte, quella SCORRETTA:

A) La maieutica é l'arte di guadagnare protetta da Maia madre di Mercurio

B) Socrate insegnava ai suoi discepoli passeggiando per le vie d'Atene

C) Per Socrate comunicare significava conversare direttamente con i giovani

D) L'insegnamento per Socrate consisteva nella comunicazione maieutica

E) Nessuna delle risposte elencate è corretta



23. Indicazioni: asma bronchiale, crisi asmatica, bronchite con marcata componente broncospastica.
Effetti indesiderati: cefalea, vertigine, tremore, insonnia, agitazione, disorientamento, allucinazioni, convulsioni. Nausea, vomito, epigastralgie.
Prescrivere - Il nuovo prontuario terapeutico
Le caratteristiche del prodotto in questione consigliano di EVITARE la somministrazione IN TUTTE le seguenti condizioni ECCETTO UNA:

A) ematuria

B) difficoltà di digestione

C) difficoltà a prender sonno

D) scarsa capacità di orientarsi

E) tendenza a dolori di testa



24. In quale delle seguenti categorie di beni la scienza economica classificherebbe lo stetoscopio?

A) Beni durevoli

B) Beni non durevoli

C) Beni strumentali

D) Beni complementari

E) Beni succedanei



25. “Non v’è quasi altra differenza tra un medico buono ed uno cattivo che questa: il primo è innamorato della guarigione, il secondo della malattia. Il cattivo medico non desidera guarire radicalmente l’ammalato; ma solo calmare i sintomi che lo fanno soffrire. Così il cliente, grato del sollievo, ritorna.” (Il ragionamento è - si capisce - inconscio. O almeno ...).
Umberto Saba, Scorciatoie e raccontini, 44, Mondadori, Milano, 1964
UNA sola, tra le seguenti affermazioni, È RIGOROSAMENTE DEDOTTA dal testo di Saba:

A) il medico cattivo agisce esclusivamente per interesse

B) Il cliente sa raramente riconoscere il medico capace di guarirlo

C) il disinteresse è essenziale al comportamento di un buon medico

D) il medico buono non si preoccupa della sofferenza ma solo della guarigione del cliente

E) il medico buono si preoccupa soprattutto della guarigione del cliente



26. S’identifichi l’abbinamento ERRATO.
Settore economico/attività


A) terziario/produzione trattori

B) primario/coltivazione barbabietole

C) secondario/ produzione mezzi di trasporto

D) terziario/vendita al dettaglio calzature

E) primario/allevamento suini



27. Qual è l’oggetto di studio della nefrologia?

A) Reni

B) Apparato termoregolatore

C) Sistema nervoso

D) Apparato digerente

E) Sangue



28. «I bambini insicuri e ansiosi tendono a disegnare figure piccole che occupano timidamente soltanto una parte ridotta dello spazio a disposizione. [...] L’assenza di braccia nei disegni di bambini oltre i sei anni può denotare timidezza, passività, o immaturità intellettuale. [...] Le mani nascoste sono state interpretate come un’espressione di sensi di colpa. [...] Le proporzioni esagerate delle mani sono viste come il simbolo di tendenze aggressive se la figura è un autoritratto. Quando la figura rappresenta invece un genitore o chi fa le sue veci, le mani accentuate possono indicare aggressività subita, anticipata o temuta. [...] Nei disegni di bambini insicuri si osserva di frequente l’instabilità della figura, che oscilla sul sostegno insufficiente di piedi piccoli».
Joseph H. Di Leo, I disegni dei bambini come aiuto diagnostico
Solo UNA delle considerazioni seguenti può ritenersi CORRETTAMENTE dedotta dalle
premesse contenute nel brano riportato. La si individui:

A) il bambino che si rappresenta con le mani troppo piccole teme probabilmente di subire atti violenti ad opera delle figure parentali

B) attribuendo nei disegni mani enormi ai genitori o a coloro che ne fanno le veci, i bambini
tradiscono le proprie accentuate tendenze aggressive


C) le braccia nascoste e i piedi piccoli delle figure disegnate indurrebbero a pensare ad un
bambino affetto da spiccati sensi di colpa


D) il disegno di una figura di grandi dimensioni che occupa un’ampia porzione del foglio farebbe pensare ad un bambino ben adattato e libero dall’ansia

E) rappresentando i genitori come figure dalle mani nascoste il bambino opera un’inconsapevole attribuzione della responsabilità delle violenze subite



29.

Sul Corriere della sera è stata pubblicata la notizia che su Internet grandi motori di ricerca stanno mettendo a nostra disposizione milioni di libri e ci si domandava se questo avrebbe comportato la scomparsa delle biblioteche a cui siamo abituati da secoli. [...] Ma il vero grande pericolo di questa trasformazione mi sembra un altro: [...] Chi farà la scelta? Quali criteri seguirà nel prendere e nello scartare?
Alcune previsioni è facile farle. La storia è sempre stata scritta da chi ha il dominio politico, culturale e tecnologico. Egli ha imposto la sua lingua e la sua visione del mondo. [...] Oggi chi deciderà cosa è importante leggere e che cosa non lo è? Coloro che dominano la cultura mondiale con la loro potenza e con la loro lingua: gli anglosassoni. [...] Questo e non altro è il pericolo. La perdita di tutto ciò che è diverso, deviante, non capito, non visto, rifiutato. Perciò io dico ai governi, agli studiosi di tutti i paesi del mondo: per favore, salvate il nostro passato. [...] Lottate per inserire nella grande biblioteca tutto ciò che potete del vostro patrimonio nazionale, nella lingua originale. Tutto, non solo quello che vi pare buono e quello che vi pare cattivo ora. Perché saranno gli storici, gli studiosi, gli uomini del futuro a decidere cosa era o non era importante. La Chiesa cattolica medioevale non avrebbe messo il Corano tra i libri da salvare e oggi gli integralisti islamici non vi metterebbero la Divina Commedia. [ ... ] Francesco Alberoni

Individuate, tra le considerazioni sotto elencate, LA SOLA RIGOROSAMENTE DEDOTTA dal testo citato:


A) è naturale che su Internet non tutte le testimonianze del passato vengano conservate, e a ciò bisogna rassegnarsi e adeguarsi

B) gli Italiani, come altri, dovrebbero battersi per salvare il proprio patrimonio culturale e la propria lingua

C) la scomparsa delle biblioteche tradizionali può e deve essere contrastata in tutti i modi

D) nella biblioteca di Internet, l’unico problema del lettore è quello di scegliere quale leggere tra milioni di test

E) il Corano e la Divina Commedia sono opere a forte rischio di scomparsa



30. «Quanti vestiti e camicie e cravatte ci sono nel vostro armadio? Quanti divani nel vostro salotto e stoviglie nella vostra cucina? Quanti televisori e computer e stereo ed elettrodomestici in giro per la casa? E quante macchine nel vostro garage? [...] Il 95% di quello che ci serve ce lo abbiamo già. [...] Se di questi beni ne volessimo di più, non sapremmo neanche dove metterli. [...] Ci è finito lo spazio.
Ma attenzione, solo lo spazio fisico. Quanta memoria volete nel vostro Pc e quanta banda per le vostre connessioni in rete? Quanti canali volete in televisione o varietà di voci sulla stampa? Di quanta energia volete disporre per la vostra casa e per l’ufficio? [...] Mai abbastanza. E qui, invece, di spazio ne abbiamo a dismisura. Perché [...] tutti questi beni sono immateriali. Sono bit, energia, informazioni.
[...] Stiamo parlando [...] del sintomo di un trend, in crescita vigorosa e dilagante. La crescita a due cifre del consumo è ormai diventata appannaggio dell’immateriale. O della Cina, dove alla saturazione dei beni materiali c’è un bel po’ di gente che ci deve ancora arrivare. Grande mercato, tenetelo da conto. Finché dura».
(Da Vito Di Bari, “La crescita dei beni immateriali”, IL SOLE-24 ORE)
UNA delle affermazioni seguenti risulta INGIUSTIFICATA alla luce di quanto affermato nel brano. La si individui:

A) Anteporre i beni materiali a quelli immateriali è indubbiamente riprovevole

B) La grande maggioranza dei beni materiali che ci servono li possediamo già

C) La prospettiva di una crescita a due cifre dei nostri consumi di beni materiali sembra
irrealistica


D) La situazione della Cina lascia presagire una vigorosa crescita dei consumi di beni materiali

E) Possiamo aspettarci che crescano a due cifre solo i nostri consumi di beni immateriali



31. Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti! [...]
Sceser con l’armi e a noi non fecer guerra,
ma s’inchinaron per baciar la terra,
ad uno ad uno li guardai nel viso;
tutti aveano una lagrima e un sorriso.
Li disser ladri usciti dalle tane,
ma non portaron via nemmeno un pane;
e li sentii mandare un solo grido:
«Siam venuti a morir pel nostro lido».
[...]
(Da La spigolatrice di Sapri di L. Mercantini)
I versi celebrano UNO dei seguenti episodi risorgimentali:

A) l’impresa di Carlo Pisacane

B) l’impresa dei fratelli Bandiera

C) la spedizione in Savoia organizzata da Mazzini

D) il tentativo garibaldino culminato con lo scontro dell’Aspromonte

E) il tentativo garibaldino concluso dalla sconfitta di Mentana



32.

Marco:” Giorgio suona il sassofono meglio di tutti, è lui il campione del nostro gruppo”

Giorgio: ”Alessandro suona il sassofono meglio di tutti, è lui il campione del nostro gruppo”

Alessandro: ”Io non suono il sassofono meglio di tutti, non sono io il campione del gruppo”

Matteo: ”Io non suono il sassofono meglio di tutti, non sono io il campione del gruppo”

SE solo UNA di queste affermazioni è VERA, chi è il campione nel suonare il sassofono?


A) Marco

B) Giorgio

C) Alessandro

D) Matteo

E) Non è possibile stabilirlo



33. Infin disparve la malnata folla,
Ed io tutto smarrito m’accostai
A un pruno che sorgea sopra la zolla.
Ma poi che un ramoscello gli strappai,
Udimmo voce che gridava:”Vile!
Tu uccidi un uomo morto e non lo sai! ...
Allora lo guardai con viso umìle,
E cominciai:”O anima affannata,
Perdona la mia man, se a te fu ostile.
Ma dimmi: per qual colpa scellerata
Tu fosti tramutato in ramoscello,
E chi è punito in questa selva ingrata?
Walt Disney,
L’inferno di Topolino, in Paperodissea, Supermiti Mondadori
In questa scanzonata parodia dell’Inferno dantesco è facile riconoscere il personaggio del poema a cui Walt Disney allude. Indicatelo:

A) Il Conte Ugolino

B) Brunetto Latini

C) Farinata degli Uberti

D) Pier delle Vigne

E) Celestino V



34.

«Il sogno è una costruzione dell’intelligenza, cui il costruttore assiste senza sapere come andrà a finire.»  (da Il mestiere di vivere, 22 luglio 1940)

Chi ha scritto questa frase? 


A) C. Pavese

B) A. Palazzeschi

C) B. Fenoglio

D) E. Vittorini

E) G. Tomasi di Lampedusa



35. E' nozione comune, ripetutamente riportata dai mass media, che il numero di neoplasie diagnosticate negli ultimi anni e' in costante aumento, almeno nei paesi occidentali.
UNA delle seguenti affermazioni NON costituisce una plausibile spiegazione di questo fenomeno:

A) l'affinamento delle tecniche diagnostiche

B) la progressiva riduzione della natalita'

C) il progressivo aumento della durata della vita media

D) l'esposizione ad agenti inquinanti, il consumo voluttuario di alcool e fumo

E) la ridotta mortalita' per malattie cardivascolari



36.

"... tra le cattive abitudine del pensiero scientifico occidentale possiamo annoverare le posizioni che chiamiamo atomismo, riduzionismo e determinismo. Dietro queste c'e' l'idea che le totalita' debbano essere comprese scomponendole nelle loro unita' basilari, che le proprieta' di unita' microscopiche possano generare e spiegare il comportamento dei loro risultati macroscopici, che tutti gli eventi e gli oggetti abbiano cause precise, prevedibili e determinate.
Queste idee ci sono state utili nello studio degli oggetti semplici, che sono costituiti di pochi componenti e che non sono influenzati dalla storia. ... Ma gli organismi sono molto di piu' che un semplice amalgama di geni. Essi hanno una storia che ha importanza e le parti che li compongono interagiscono tra di loro in maniera complessa. Gli organismi sono costituiti di geni che operano di concerto, influenzati dall'ambiente, tradotti in parti che la selezione vede, e in parti che sono ad essa invisibili."

da Stephen Jay Gould: "Darwiniana", in "Il pollice del panda"

 Una sola delle seguenti affermazioni e' deducibile dal testo riportato


A) Lo studio degli organismi richiede criteri che non coincidono sempre con quelli del determinismo
scientifico


B) La concezione determinista della scienza classica non ha alcuna utilita' quando si debbano
spiegare fenomeni biologici


C) La concezione atomista deve essere assolutamente rinnegata quando si studiano gli organismi
complessi


D) Cercare le cause che spiegano e permettono di prevedere i fenomeni e' sempre inutile nell'ambito della scienza biologica

E) Un organismo non e' mai riducibile ai suoi componenti e pertanto deve essere studiato solo in
una prospettiva storica




37. “Chiunque scriva di storia è necessariamente obbligato a scegliere solo una piccola quantità delle testimonianze disponibili, e se questo viene fatto con onestà, si tratta di una prassi tanto ineccepibile quanto inevitabile. La necessità di semplificare ci ricorda tuttavia che la falsificazione si ottiene più facilmente attraverso le omissioni anziché per esplicite affermazioni. L’interpretazione del passato implicherà sempre una semplificazione, talvolta anche un eccesso di semplificazione (e di conseguenza la distorsione), ma esiste comunque una garanzia nel fatto che in seguito altri storici potrebbero criticare qualunque interpretazione non tenga conto di testimonianze pertinenti in grado di offrire una differente versione dei fatti”.
Denis Mack Smith, La storia manipolata
UNA SOLA delle seguenti considerazioni È in sintonia con quanto osserva Smith nel testo
riportato:

A) pronunciare giudizi semplificatori può essere meno disonesto che passar sotto silenzio e
omettere testimonianze


B) operare delle semplificazioni nella ricostruzione degli eventi è per uno storico un arbitrio
inammissibile e un atteggiamento disonesto


C) lo storico ha il dovere di essere obiettivo nei giudizi e di non tralasciare nessun documento
sull’argomento di cui si occupa


D) la distorsione degli eventi viene comunque sempre corretta da storici successivi, in possesso di altre testimonianze

E) la prassi di attenersi ad una parte soltanto della documentazione disponibile è sempre disonesta e va contrastata in ogni modo



38.

“ ... volete un esempio che ha il vantaggio di essere oltre che attuale anche più didattico? La storia di un campo di prigionia è un coacervo di storie individuali non molto interessanti, storie di ognuno e di ogni giorno, esili fili d’acqua, un succedersi di atti e di pensieri difficili da ricostruire, anche se c’è chi tiene un giornale di bordo. È anche la storia di piccoli eventi “pubblici”: un’evasione, una disputa, una diceria. Anche in questo caso sarà difficile fare veramente luce sui fatti: tante teste tanti pareri, tanti testimoni tante versioni. Provate a immaginare le difficoltà per stabilire il giorno, l’ora, e il luogo, le precise responsabilità. Facilissimo, invece, ricostruirne la storia collettiva, le condizioni di vita materiali, i diversi periodi della vita morale del gruppo: periodi che si susseguono e, come tutti sappiamo, non si rassomigliano. ( ... ) Al di là dell’evenemenziale, al di là dell’individuale è la storia dei gruppi ad offrirci un solido terreno di ricerca. In questa direzione dobbiamo convogliare i nostri
sforzi.”

da Fernand Braudel, Storia, misura del mondo, Il mulino, I997

 

 
UNO SOLO dei titoli proposti coglie il nocciolo della tesi sostenuta da Braudel:
 

 

 


A) I documenti e lo storico

B) La storia come scienza sociale

C) Il ruolo del caso nella storia

D) Un campo di prigionia

E) La storia evenemenziale



39.

«Godiamoci la vita, Lesbia mia, e amiamoci»
Dal Carme 5 di Catullo

Le parole sottolineate danno luogo ad una delle seguenti figure retoriche:


A) apostrofe

B) similitudine

C) anafora


D) metafora

E) iperbole



40. Alcuni celebri personaggi sono stati separati dal loro autore: riuniteli scegliendo la
combinazione giusta tra quelle proposte:
1) Julien Sorel 2) Dorian Gray 3) Cosimo Rondò 4) Tonio Kroger
5) Leopold Bloom
a) Th.Mann b) Stendhal c) O.Wilde d) J.Joyce e) I.Calvino

A) 1+c;  2+b;  3+e;  4+a;  5+d

B) 1+d;  2+c;  3+b;  4+a;  5+e

C) 1+a;  2+c;  3+e;  4+b;  5+d

D) 1+b;  2+c;  3+e;  4+a;  5+d

E) 1+d;  2+b;  3+e;  4+c;  5+a









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