SIMULAZIONE "Test di Cultura generale e Ragionamento logico" (40 quiz)


Test di Cultura generale e Ragionamento logico


1.

E' nozione comune, ripetutamente riportata dai mass media, che il numero di neoplasie diagnosticate negli ultimi anni e' in costante aumento, almeno nei paesi occidentali.

UNA delle seguenti affermazioni NON costituisce una plausibile spiegazione di questo fenomeno:


A) l'affinamento delle tecniche diagnostiche

B) la progressiva riduzione della natalita'

C) il progressivo aumento della durata della vita media

D) l'esposizione ad agenti inquinanti, il consumo voluttuario di alcool e fumo

E)  la ridotta mortalita' per malattie cardivascolari



2.
“Tutte le cose sono create buone da Dio, tutte degenerano tra le mani dell’uomo. Egli costringe un terreno a nutrire i prodotti di un altro, un albero a portare frutti non suoi; mescola e confonde i climi, gli elementi, le stagioni; mutila il cane, il cavallo, lo schiavo; tutto sconvolge, tutto sfigura, ama la deformità, le anomalie; nulla accetta come natura lo ha fatto, neppure il suo simile: pretende ammaestrarlo per sé come cavallo da giostra, dargli una sagoma di suo gusto, come ad albero di giardino […]”.
Il passo sopra riportato è stato tratto dall’incipit di un noto trattato sull’educazione scritto da Jean Jacques Rousseau. Qual è il titolo di questa sua opera?
 

A) Emilio

B) Cuore

C) La nuova Eloisa

D) Leonardo e Geltrude

E) Telemaco



3.
«Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riuscire un fior di birbone. Sicché tutti alla cava della rena rossa lo chiamavano Malpelo; e persino sua madre col sentirgli dir sempre a quel modo aveva quasi dimenticato il suo nome di battesimo.»
Con queste parole si apre una novella di UNO dei seguenti scrittori:

A) Verga

B) Pirandello

C) Gadda

D) Bontempelli

E) Pavese



4.
Indicazioni: asma bronchiale, crisi asmatica, bronchite con marcata componente broncospastica. Effetti indesiderati: cefalea, vertigine, tremore, insonnia, agitazione, disorientamento, allucinazioni, convulsioni. Nausea, vomito, epigastralgie.
 
Prescrivere - Il nuovo prontuario terapeutico, ed. Minerva Medica 
 
Le caratteristiche del prodotto in questione consigliano di EVITARE la somministrazione IN TUTTE le seguenti condizioni ECCETTO UNA:
 

A) ematuria

B) difficoltà di digestione

C) difficoltà a prender sonno

D) scarsa capacità di orientarsi

E) tendenza a dolori di testa



5. Si individui la serie che abbina correttamente tutte le seguenti opere capitali della
cinematografia neorealista ai rispettivi registri:

A) Roma Città Aperta (1945)/Roberto Rossellini; Ladri di Biciclette (1948)/Vittorio De Sica; La
Terra Trema (1948)/Luchino Visconti;


B) Ladri di Biciclette (1948)/Roberto Rossellini; La Terra Trema (1948)/Luchino Visconti; Roma
Città Aperta (1945)/Vittorio De Sica;


C) Roma Città Aperta (1945)/Vittorio De Sica; Ladri di Biciclette (1948)/Roberto Rossellini; La
Terra Trema (1948)/Luchino Visconti;


D) Roma Città Aperta (1945)/Luchino Visconti; Ladri di Biciclette (1948)/ Vittorio De Sica; La
Terra Trema (1948)/Luchino Visconti;


E) Ladri di Biciclette (1948)/Luchino Visconti; La Terra Trema (1948)/Vittorio De Sica; Roma
Città Aperta (1945)/Roberto Rossellini




6.
Quello che impera oggi, non solo nel campo dello spettacolo, dove in fondo è abbastanza naturale e consueto, ma anche in campo politico, letterario, filosofico e persino, talora, scientifico, è il pettegolezzo. Sarà perché le portinerie sono ormai un lusso di condomini o ville per pochi privilegiati, ora il pettegolezzo da portineria è uscito dai sottoscala e ha fatto fuori l’interpretazione sociologica, la lettura marxiana e quella psicanalitica degli eventi e delle biografie, l’impostazione crociana e quella strutturalista dell’analisi dei testi poetici, persino la discussione sui progressi (perniciosi) delle scienze e sulla dittatura (catastrofica) della tecnologia. Oggi gli intellettuali cercano le lettere di EINSTEIN alle sue amanti, indagano sulla vanità di GOETHE e del dottor BARNARD, scrutano la corrispondenza privata di CHURCHILL e la miopia di TOSCANINI, si deliziano dell’agorafobia di MANZONI e della gobba di LEOPARDI, interrogano medici, servitori, mogli tradite, eredi delusi ... perché, come insegna MONTAIGNE, nessuno è grande per il proprio cameriere. E la grandezza disturba, non suscita nemmeno invidia ma fastidio, ci offre il metro per misurare
la comoda, ottusa e pigra mediocrità. Di cui tuttavia non riusciamo sotto sotto a non vergognarci.
Enrico Orlando, La vendetta dei pettegoli, ed. N.A, 2004
 
Nel passo citato E. Orlando in tono ironico denuncia: (individua il bersaglio polemico che NON È PRESENTE nel testo)


A) L’invidia che suscita sempre chi riconosciamo grande, migliore di noi

B) La preminenza data dall’informazione ad argomenti poco significativi e scandalistici

C) Il rifiuto di tutto ciò che potrebbe indurre consapevolezza e insoddisfazione di sé

D) La pigrizia esistenziale che vorrebbe soffocare ogni turbamento

E) Il catastrofismo di moda nei confronti delle scienze e della tecnica



7. Quale tra i seguenti monumenti d’epoca romana NON si trova nella città di Roma?

A) Villa Adriana

B) L’Anfiteatro Flavio

C) La Colonna Traiana

D) Le Terme di Caracalla

E) Il Teatro Marcello



8. “Il discorso scientifico è a volte più complesso, ambiguo, allusivo, di quanto gli stessi scienziati pensino. Nel discorso scientifico le metafore possono avere un ruolo creativo per far intuire e immaginare cose non dette o, addirittura, non completamente comprese. Ma possono anche portar fuori strada il destinatario - e qui ci riferiamo al discorso scientifico-didattico - che le interpreta in modo non previsto dal proponente.
Le due forme più semplici, ma importanti per un discorso scientifico-didattico, sono la
catacresi, il cui uso permette di ovviare a una lacuna del vocabolario, e le metafore esegetiche e pedagogiche. Alla prima categoria appartengono espressioni come “il letto del fiume” o come “l’atlante”, cioé la prima vertebra che regge il capo e che prende il nome da Atlante, il gigante che regge il mondo; alla seconda espressioni come la“catena” dei trasportatori di elettroni nella catena mitocondriale interna, che evoca l’immagine di una catena umana che si passa secchi d’acqua per spegnere un incendio.
Nella costruzione delle idee scientifiche ha maggior importanza una terza forma di metafora, quella“costitutiva di teorie”. Queste metafore, oltre ad avere un ruolo genetico fondamentale nella formulazione di un nuovo programma di ricerca, invitano a ricercare nuovi caratteri degli argomenti primari e secondari, nuovi rapporti, tecnicamente rilevanti, di somiglianza e di analogia. Howard Gruber chiama questo tipo di metafore “immagini di vasta portata” e mette in rilievo il ruolo della metafora dell’albero nello sviluppo delle idee di Charles Darwin; noi possiamo però anche ricordare la metafora dello stato bene ordinato a cui ricorre Linneo per descrivere l’ordinamento della natura, o quella del bricoleur che Francois Jacob utilizza per dare un’idea della casualità, della mancanza di progetto nel processo dell’ evoluzione.
Per tornare alle metafore esegetiche e pedagogiche, il loro scopo è quello di trasmettere informazioni dal dominio di origine (noto) al dominio target (ignoto). Le metafore possono quindi fungere da modello per ragionare sul dominio target, anche se di esso abbiamo una conoscenza largamente incompleta. Tuttavia, ogni volta che nell’insegnamento si ricorre a un modello metaforico è bene ricordare che una metafora, un modello non sono la realtà, ma uno strumento cognitivo che ci permette di descrivere, di comprendere, di fare previsioni su alcuni aspetti della realtà considerata.
da: Bruno Bertolini, Tra metafore e termini scientifici
Quattro delle frasi sotto elencate appartengono all'articolo di Bruno Bertolini da cui è stata stralciata la citazione sopra riportata; INDIVIDUATE LA FRASE che, indebitamente inserita tra queste, CONTRASTA logicamente con la concezione di fondo a cui è ispirato il testo stesso:

A) le metafore sono importanti, se non essenziali, al linguaggio scientifico

B) nei testi scientifici si possono trovare analogie, simboli, metafore che non sono ornamento del pensiero, ma una sua vera e propria condizione

C) nei momenti iniziali della nascita delle teorie scientifiche vengono spesso proposte metafore “costitutive di teorie” particolarmente composite

D) lo scienziato e il filosofo potranno giovarsi particolarmente della collaborazione dell’artista, abituato a visualizzare efficacemente la complessità

E) il ricorso al modello metaforico in pedagogia è pericoloso in quanto distoglie dall’attenzione alla realtà e va fatto solo in casi assolutamente eccezionali



9. Quello che impera oggi, non solo nel campo dello spettacolo, dove in fondo è abbastanza naturale e consueto, ma anche in campo politico, letterario, filosofico e persino, talora, scientifico, è il pettegolezzo.
Sarà perché le portinerie sono ormai un lusso di condomini o ville per pochi privilegiati, ora il pettegolezzo da portineria è uscito dai sottoscala e ha fatto fuori l’interpretazione sociologica, la lettura marxiana e quella psicanalitica degli eventi e delle biografie, l’impostazione crociana e quella strutturalista dell’analisi dei testi poetici, persino la discussione sui progressi (perniciosi) delle scienze e sulla dittatura (catastrofica) della tecnologia. Oggi gli intellettuali cercano le lettere di EINSTEIN alle sue amanti, indagano sulla vanità di GOETHE e del dottor BARNARD, scrutano la corrispondenza privata di CHURCHILL e la miopia di TOSCANINI, si deliziano dell’agorafobia di MANZONI e della gobba di LEOPARDI, interrogano medici, servitori, mogli tradite, eredi delusi ... perché, come insegna MONTAIGNE, nessuno è grande per il proprio cameriere. E la grandezza disturba, non suscita nemmeno invidia ma fastidio, ci offre il metro per misurare la comoda, ottusa e pigra mediocrità. Di cui tuttavia non riusciamo sotto sotto a non vergognarci.
Enrico Orlando, La vendetta dei pettegoli
Individuate, tra le opere di cui qui sono citati i titoli, quella che NON È STATA SCRITTA da uno degli uomini, famosi in diversi campi, sopra nominati.

A) Storia della colonna infame

B) La nuova fisica

C) Canti

D) Le affinità elettive

E) Saggi



10. Tra i seguenti periodi, UNO SOLO può essere introdotto dalla congiunzione purchè.
Quale?  

A) ... si moltiplichi la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di
tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.


B) ... si moltiplica la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto
ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.


C) ...si moltiplicasse la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di
tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.


D) ...si sia moltiplicata la quantità di beni finali per i  loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di
tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.


E)  ...si fosse moltiplicata la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore
di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.




11. Molto frequenti, soprattutto nelle donne, che in un 20 - 30% ne soffrono almeno una volta nella vita, le infezioni urinarie costituiscono un gruppo complesso di situazioni patologiche.
Talora isolate, ma non di rado recidivanti o persistenti, sono spesso asintomatiche. Anche se
sono sintomatiche e molto fastidiose, sono in genere prive di reale importanza clinica: nella
maggioranza dei casi l'infezione resta confinata alla vescica, senza conseguenze importanti per l'organismo.
Ma questa non è purtroppo la regola: per quanto in una percentuale di casi ridotta, possono
infatti essere gravi, sino a richiedere un ricovero ospedaliero. In casi sfortunati può essere
interessato il rene, con infezioni acute o croniche che possono causare danni irreversibili.
Nel soggetto sano, le urine prelevate direttamente dalla vescica non contengono batteri. Durante la minzione spontanea avviene in genere una contaminazione delle urine, principalmente per contatto con le mucose del tratto più distale dell'uretra, canale che collega la vescica con l'esterno, e che è fisiologicamente colonizzata da batteri.
La presenza di batteri nelle urine non è quindi sufficiente a far porre diagnosi di infezione
urinaria. Nella pratica medica, per superare questo ostacolo, importante soprattutto nei casi
asintomatici, si ricorre d'abitudine al cosiddetto conteggio batterico, in grado di discriminare
contaminazione e batteriurie di reale significato clinico. In base ad un'ampia e consolidata
esperienza si ritiene che, di massima, possa essere significativa la presenza di almeno 100.000 batteri per millimetro cubo di urina.
Delle seguenti affermazioni UNA sola NON CONSEGUE con quanto riferito nel testo:

A) la presenza di un conteggio batterico di 10.000 batteri per mL non è di per sé significativo
per una diagnosi di infezione urinaria


B) il conteggio batterico è un test fondamentale per diagnosticare le infezioni urinarie

C) le urine dei soggetti sani inviate in laboratorio contengono d'abitudine un certo numero di
batteri


D) non si può porre diagnosi di infezione urinaria in assenza di sintomi clinici

E) tra i giovani le donne sono più esposte alle infezioni urinarie degli uomini



12.
Tarrou: “Bisognerebbe che ci fosse una categoria di veri medici, ma è un fatto che non si trova sovente, dev’essere difficile. Quanto a me, ho deciso di mettermi dalla parte delle vittime, in ogni occasione, per limitare il male. Insomma, quello che m’interessa è sapere da lei come si diventa un santo”.
dottor Rieux: “Ma lei non crede in Dio”.
Tarrou: “Appunto: se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca”.
dottor Rieux: “Ma lei sa, io mi sento più solidale coi vinti che coi santi. Non ho inclinazione, credo, per l’eroismo e per la santità. Essere un uomo, questo mi interessa.”
Tarrou: “Sì, noi cerchiamo la stessa cosa, ma io sono meno ambizioso.”
Rieux pensò che Tarrou scherzasse, e lo guardò. Ma nel vago bagliore che veniva dal cielo egli vide un volto triste e serio.

In questa sceneggiatura del dialogo centrale della Peste di Camus, romanzo ambientato nella città di Orano, chiusa perché colpita da una terribile pestilenza, si esprime il pensiero dello scrittore, di cui sono qui proposte alcune sintesi interpretative. Individuate QUELLA CHE TRADISCE il significato del pensiero di Camus:

A) Per vincere e debellare una volta per tutte il male nel mondo degli uomini, non occorre far
altro che mettersi dalla parte delle vittime


B) Come al medico in Orano, così ad ogni uomo nel mondo, non si può chiedere che di schierarsi
dalla parte delle vittime, anche senza la fede in un Dio che gli garantisca la vittoria, o almeno
lo sostenga nella lotta


C) Diventare per gli uomini un eroe, un santo, è un progetto difficile, ma forse in qualche misura
realizzabile. Essere semplicemente e pienamente uomo tra gli uomini, quando si abbia
coscienza e esperienza della miseria umana, è certamente più difficile


D) Non si può sconfiggere il male, ma si deve lottare contro di esso: se ciò sia possibile, è la
domanda che si pone il giusto a cui questa appare la via di una santità tutta terrena


E) Sentirsi solidali con i vinti, combattere il male senza pretendere di debellarlo, la sofferenza
senza pretendere di annullarla: questo è il proposito del medico che opera nella città appestata




13.
La sua tattica prudente ed attendista nei confronti di Annibale, ormai assai prossimo a Roma, gli valse l’appellativo di «Temporeggiatore». Si tratta di... :

A) Quinto Fabio Massimo

B) Terenzio Varrone

C) Emilio Paolo

D) Publio Cornelio Scipione

E) Attilio Regolo



14. La realtà storica è unica, le diverse discipline e scienze operano su di essa, la interpretano e la rappresentano attraverso specifici linguaggi, artistici, tecnici, comuni, matematici, scientifici, musicali, filosofici. Dietro ogni linguaggio c'è un'epistemologia, una particolare struttura logica che coglie una prospettiva, un punto di vista, ma l'acquisizione dei diversi sistemi concettuali deve essere coerente. È solo l'unità delle prospettive che forma il patrimonio culturale, che consente di cogliere sistemi, connessioni e relazioni nel tutto.
Interdisciplinarità non significa allora fine delle discipline né annullamento delle differenze.
Annullare una disciplina potrebbe comportare la riduzione di una parte della realtà.
L'interdisciplinarietà non è un complesso di conoscenze, è una metodologia, anche didattica, una forma mentis, un modo diverso non solo di costruire conoscenze e d'insegnare, ma anche di comprendere e di vivere la realtà, l'ambiente socio-culturale e storico-geografico che ci circonda.
Uno dei più rilevanti problemi del nostro tempo è proprio 'la sintesi delle conoscenze', possibile solo in una visione interdisciplinare complessiva che riconduca anche le scienze e la tecnologia alla ricerca sull'uomo. La sintesi interdisciplinare non è mai una somma, né il risultato di esemplificazioni: è l'interazione di linguaggi diversi, tradotti, confrontati, interconnessi e armonizzati attraverso la scoperta di analogie e differenze.
La cultura della complessità si sviluppa in una difficile e sofferta dicotomia tra umanisti e scienziati, che non sembra ancora riuscire a conciliare la differenziazione e l'autonomizzazione con l'interconnessione sistemica.
Scienza e tecnologia debbono tornare a essere strumenti finalizzati all'uomo, alla sua felicità e libertà, per prevenire quella eliminazione della libertà personale, quella dittatura non più fisica, ma mentale, ipotizzata da George Orwell in 1984, attraverso il tentativo di rendere immortale il Grande Fratello. La scuola deve confrontarsi sulla dicotomia tra la cultura umanistica e quella scientifico-tecnologica, e i docenti non possono delegare ai singoli studenti il problema, rimasto insoluto all'interno del loro team, di far interagire linguaggi, significati, messaggi ed epistemologie.
da L. Salvucci, I limiti delle discipline
Tre le seguenti affermazioni UNA NON È STATA DEDOTTA dal testo di L.Salvucci:

A) la struttura logica è identica per tutti i linguaggi e in tutti gli approcci conoscitivi e proprio questa identità permette di operare un’armonizzazione senza appiattimenti

B) l’interdisciplinarietà consiste nel correlare i diversi sistemi espressivi senza ignorarne o
sminuirne le differenze


C) i linguaggi specifici delle diverse discipline sono espressione di rappresentazioni della
realtà da prospettive diverse


D) tra i linguaggi disciplinari esistono differenze e analogie che è essenziale riconoscere se si
vuole giungere non ad una somma ma ad una sintesi


E) il patrimonio culturale di un individuo consiste nella consapevolezza delle relazioni tra le
differenti prospettive concettuali




15. “Sulla memorizzazione di immagini “visive” venne fatto da A. de Groot un esperimento relativo al gioco degli scacchi. Egli dispose i pezzi secondo posizioni prese da partite effettivamente giocate e mostrò la scacchiera ai soggetti per cinque secondi; poi tolse i pezzi e chiese ai soggetti di ricostruire le posizioni. I maestri e i grandi maestri furono capaci di ricostruire le posizioni (con circa 20-24 pezzi sulla scacchiera) quasi senza errori, mentre i principianti riuscirono a mala pena a sistemare in modo corretto qualche pezzo e i giocatori di medio calibro si collocarono a metà tra i campioni e i principianti. Ma il fatto notevole fu che quando si mostrarono ai maestri e ai grandi maestri altre scacchiere con lo stesso numero di pezzi disposti a caso, la loro capacità di ricostruire le posizioni non si rivelò maggiore di quella dimostrata dai principianti di fronte alle partite vere; i principianti, invece, si dimostrarono mediocri come lo erano stati precedentemente.”
da Herbert A. Simon, Le scienze dell’artificiale, Il Mulino
L’esperimento condotto avalla UNA SOLA delle seguenti ipotesi:

A) i campioni di scacchi hanno doti speciali per memorizzare le immagini visive

B) se non un maestro, un grande maestro può sicuramente registrare fino a 24 pezzi di
informazione in cinque secondi


C) i fenomeni di visualizzazione dipendono essenzialmente dalla struttura neurologica individuale

D) l’informazione sulla scacchiera è meglio memorizzabile per i maestri perché registrata sotto
forma di relazioni sensate e conosciute tra i pezzi


E) oltre ad una eccezionale capacità di memorizzazione, i maestri degli scacchi possiedono una particolare capacità di concentrazione



16.

“Qual filosofo fu
che nel pieno Seicento
elaborò un sistema
che mi pare un portento,
e offrendo quello strano
aspetto di merluzzo
per cui fu definito
“magister tisicuzzo”,
ti schiuse gli orizzonti
di un mondo a tutta prova
fondando quell’immensa,
grandiosa Scienza Nuova?
L’epoche della storia
divise a larghi tratti.
Dapprima vide gli uomini
strisciare al suolo ratti
uniti dal divino
terrore che li associa,
bestioni immani carichi
di stupore e ferocia.
Dipoi come se un soffio
il cuore gli abbia scosso
li fa sentir con animo
perturbato e commosso,
e invero questi uomini
son più vicini a noi
se pure ancor si aggirano
nell’età degli eroi.”

Quale celebre filosofo ha ispirato a Umberto Eco questo scherzo poetico, qui citato con qualche lieve modifica?

 


A) Cartesio

B) Kant

C) Pascal

D) Rousseau

E) Vico



17.

”Il discorso scientifico tende a un linguaggio puramente formale, matematico, basato su una logica astratta, indifferente al proprio contenuto. Il discorso letterario tende a costruire un sistema di valori in cui ogni parola, ogni segno è un valore per il solo fatto di esser stato scelto e fissato sulla pagina.
Non ci potrebbe essere nessuna coincidenza tra i due linguaggi, ma ci può essere (proprio per la loro estrema diversità) una sfida, una scommessa tra loro. In qualche situazione è la letteratura che può indirettamente servire da molla propulsiva per lo scienziato: come esempio di coraggio nell’immaginazione, nel portare alle estreme conseguenze un’ipotesi ecc. E così in altre situazioni può avvenire il contrario. In questo momento il modello del linguaggio matematico, della logica formale, può salvare lo scrittore dal logoramento in cui son scadute parole e immagini per il loro falso uso. Con questo lo scrittore non deve però credere d’aver trovato qualcosa di assoluto; anche qui può servirgli l’esempio della scienza: nella paziente modestia di considerare ogni risultato come facente parte di una serie forse infinita d’approssimazioni”.
Italo Calvino, Due interviste su scienza e letteratura, in Una pietra sopra, 1968

UNA SOLA delle seguenti considerazioni È logicamente dedotta dal passo riportato di Calvino: 


A) il coraggio dell’immaginazione, dote propria del letterato, è sempre assolutamente necessaria anche allo scienziato

B) il discorso scientifico ha sempre bisogno di difendersi dal logoramento indotto nel linguaggio dall’uso improprio delle parole

C) il discorso scientifico è fondato su una logica puramente formale che tende a costruire un
sistema di valori universali


D) il linguaggio della letteratura ha sempre bisogno del rigore caratteristico del linguaggio
scientifico nel portare alle estreme conseguenze le proprie ipotesi


E) il modello della logica matematico-formale può rappresentare un’ancora di salvezza per il
linguaggio letterario in un tempo in cui esso è usurato e scaduto




18.
Sul Corriere della sera di qualche giorno fa c’era la notizia che su Internet grandi motori di ricerca metteranno a nostra disposizione milioni di libri e ci si domandava se questo avrebbe comportato la scomparsa delle biblioteche a cui siamo abituati da secoli. [...] Ma il vero grande pericolo di questa trasformazione mi sembra un altro: [...] Chi farà la scelta? Quali criteri seguirà nel prendere e nello scartare?
Alcune previsioni è facile farle. La storia è sempre stata scritta da chi ha il dominio politico, culturale e tecnologico. Egli ha imposto la sua lingua e la sua visione del mondo. [...] Oggi chi deciderà cosa è importante leggere e che cosa non lo è? Coloro che dominano la cultura mondiale con la loro potenza e con la loro lingua: gli anglosassoni. [...] Questo e non altro è il pericolo. La perdita di tutto ciò che è diverso, deviante, non capito, non visto, rifiutato. Perciò io dico ai governi, agli studiosi di tutti i paesi del mondo: per favore, salvate il nostro passato. [...] Lottate per inserire nella grande biblioteca tutto ciò che potete del vostro patrimonio nazionale, nella lingua originale. Tutto, non solo quello che vi pare buono e quello che vi pare cattivo ora. Perché saranno gli storici, gli studiosi, gli uomini del futuro a decidere cosa era o non era importante. La Chiesa cattolica medioevale non avrebbe messo il Corano tra i libri da salvare e oggi gli integralisti islamici non vi metterebbero la Divina Commedia. [ ... ]
Francesco Alberoni, Pubblico e privato, Corriere della sera, 26/4/2004
 
Le enunciazioni di principio qui riportate sono tutte alla base del discorso di Alberoni, ECCETTO UNA. Individuatela:
 

A) sbaglia chi si ostina a conservare il maggior numero possibile di opere: in ogni cultura ci sono cose che meritano di essere dimenticate per sempre


B) sono sempre stati i vincitori, i detentori del potere a scrivere la storia

C) l’uso di nuovi mezzi di comunicazione comporta, come ogni novità, dei rischi di cui è bene tener
conto


D)  la difesa della propria lingua non è un atto di superbia nazionalistica, ma un dovere nei confronti dei posteri

E) in ogni cultura ci possono essere elementi preziosi, e non sempre i migliori giudici in merito sono i contemporanei




19.

“L’animale umano è una specie sociale, capace di amare e molto bisognoso di amore. Evolutosi come semplice cacciatore tribale, si trova adesso a vivere in una comunità enorme e caotica. Assediato da ogni parte, si chiude difensivamente in se stesso. Ma tale ritirata emotiva lo porta ad allontanarsi anche da coloro che gli sono più vicini e più cari, finché si trova completamente solo in mezzo a un’enorme folla. Incapace di aprirsi agli altri per riceverne il necessario conforto emotivo, diventa iperteso, nevrotico, e magari, alla fine, violento. [ ... ] Questo, in un certo senso, è diventato uno dei peggiori mali del nostro tempo, un gravissimo morbo sociale che dobbiamo curare prima che sia troppo tardi.
Se il pericolo rimane inavvertito, allora - come le sostanze chimiche che avvelenano i nostri cibi - può aumentare di generazione in generazione finché non vi sarà più rimedio.
In un certo senso la nostra capacità di adattamento può essere la nostra rovina sociale. Riusciamo a vivere in condizioni così terribilmente innaturali che, invece di opporci ad esse e tornare a un sistema più sano, ci adattiamo e tiriamo avanti. [ ... ] Come tutto sarebbe più facile se ammettessimo che l’amore, la tenerezza e l’intimità fisica non sono debolezze, buone soltanto per i bambini e gli innamorati, e lasciassimo via libera ai nostri sentimenti, concedendoci di tanto in tanto il magico sollievo di un ritorno all’intimità”.
Desmond Morris, Il comportamento intimo

Tra le osservazioni suggerite dalle parole di D. Morris UNA NON È SUFFRAGATA dal testo proposto. Individuatela: 


A) avvertire il pericolo di una ritirata emotiva può impedire che la malattia sociale si incancrenisca fino a diventare incurabile

B) il fatto che possediamo un forte spirito di adattamento non è necessariamente positivo

C) tirare avanti comunque, senza cercare conforto alla solitudine affettiva, può avere effetti
negativi per l’individuo e per la comunità


D) quelle che consideriamo debolezze possono in realtà costituire una giusta medicina ai mali della società attuale

E) ritirarsi dal mondo esterno comporta automaticamente una esasperazione degli affetti familiari che non sempre è benefica



20. Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti! [...]
Sceser con l’armi e a noi non fecer guerra,
ma s’inchinaron per baciar la terra,
ad uno ad uno li guardai nel viso;
tutti aveano una lagrima e un sorriso.
Li disser ladri usciti dalle tane,
ma non portaron via nemmeno un pane;
e li sentii mandare un solo grido:
«Siam venuti a morir pel nostro lido».
[...]
(Da La spigolatrice di Sapri di L. Mercantini)
I versi celebrano UNO dei seguenti episodi risorgimentali:

A) l’impresa di Carlo Pisacane

B) l’impresa dei fratelli Bandiera

C) la spedizione in Savoia organizzata da Mazzini

D) il tentativo garibaldino culminato con lo scontro dell’Aspromonte

E) il tentativo garibaldino concluso dalla sconfitta di Mentana



21.
Nel 2001 si celebra il centenario della nascita o della morte di alcuni illustri italiani qui elencati. Quale è stato INSERITO PER ERRORE in questo elenco?

A) Vittorio Gassman

B) Piero Gobetti

C) Vincenzo Bellini

D) Giuseppe Verdi

E) Salvatore Quasimodo



22.

Si identifichi la serie numerica che corrisponde alla reale successione storica degli avvenimenti, relativi alla Storia d’Italia, sotto elencati:

(1) suffragio universale maschile e femminile, (2) spedizione dei Mille, (3) marcia su Roma, (4) presa di Porta Pia, (5) entrata in vigore della Costituzione Repubblicana, (6) concordato tra Stato e Chiesa.


A) 2 – 4 – 3 – 6 – 1 – 5

B) 3 – 5 – 1 – 6 – 2 – 4

C) 2 – 3 – 4 – 5 – 1 – 6

D) 4 – 3 – 1 – 6 – 2 – 5

E) 2 – 4 – 3 – 5 – 1 – 6



23.

“Spesso il male di vivere ho incontrato:
 era il rivo strozzato che gorgoglia,
 era l’incartocciarsi della foglia
 riarsa, era il cavallo stramazzato.
 Bene non seppi, fuori del prodigio
 che schiude la divina Indifferenza:
 era la statua nella sonnolenza
 del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato”.

Chi è l’autore dei celebri versi citati?


A) E. Montale

B) S. Quasimodo

C) G. D’Annunzio

D) G. Ungaretti

E) G. Pascoli



24. «Ci si dovrebbe guardare dal predicare ai giovani, come scopo della vita, il successo nella sua accezione corrente. Infatti un uomo che ha avuto successo è colui che molto riceve dai suoi simili, incomparabilmente di più di quanto gli sarebbe dovuto per servigi da lui resi a costoro. Il valore di un uomo, tuttavia, si dovrebbe giudicare da ciò che egli dà e non da ciò che egli riceve. L’impulso più importante al lavoro nella scuola e nella vita è il piacere che si riceve dal lavoro, dai suoi risultati e la conoscenza del valore che questi risultati hanno per la comunità. Nel risvegliare e rafforzare queste forze psicologiche nei giovani io scorgo il compito più importante della scuola».
(A. Einstein, da un discorso del 15-10-1936, tr. it. in S. Bergia, Einstein e la relatività)
Quale delle seguenti affermazioni NON consegue dall’argomentazione di Einstein?

A) Un uomo di successo riceve dai suoi simili solo quanto gli è dovuto per i servigi da lui resi

B) Il successo, come comunemente inteso, non dovrebbe essere additato quale scopo della vita

C) Il successo, nella sua accezione corrente, remunera al di là del merito

D) Il valore di un uomo non si dovrebbe giudicare da ciò che riceve dai suoi simili

E) Il compito più importante della scuola consiste nello stimolare forze psicologiche alternative
alla ricerca di quel che correntemente s’intende per successo




25.
Dislessico. Che non vuol dire più indietro degli altri. È intelligente come gli altri, anzi spesso è più intuitivo e creativo della media. Ha soltanto bisogno di tempo, e di una diversa organizzazione dell’apprendimento per arrivare dove arrivano gli altri, e a volte anche più in là. Tra i dislessici presunti, in fondo, figurano personaggi del calibro di Einstein o Thomas Edison. [ ... ] “La distribuzione dell’intelligenza è uguale al resto della popolazione anche se ci si stupisce ancora di trovare delle supermenti tra chi soffre di questo problema”, spiega Giacomo Stella, docente di psicopatologia dell’apprendimento all’Università di Urbino [ ... ]. La dislessia non è un problema psichico come si è creduto per molto tempo [ ... ], è un disturbo dell’apprendimento di natura neurobiologica e come tale va trattato. [ ... ] Si stima che dal 3 al 5% della popolazione in Italia ne sia affetto, e che almeno la metà non lo sappia [ ... ].
S. Gandolfi, Tra genio e normalità: ecco che cosa ci insegna la dislessia, Sette-Corriere della sera, 22/4/04
 
Tra le osservazioni sotto riportate, espunte, con qualche modifica, dall’articolo citato di Sara Gandolfi, UNA è stata indebitamente inserita ed È IN CONTRADDIZIONE CON LE TESI sostenute nel discorso. Individuatela:
 


A)  la dislessia significa molto spesso genio nascosto, come inequivocabilmente dimostra l’esempio di Einstein

B) è scientificamente errata la convinzione che il bambino dislessico non impari perché è inibito

C)  in una classe di 25 bambini è probabile che in media uno sia dislessico

D) la dislessia non è, come si è creduto a lungo, un problema psichico

E) non sempre e non tutti i dislessici sono consapevoli del disturbo da cui sono affetti



26.
Tutti i piccioni mangiano le fave – alcuni uccelli non mangiano le fave – dunque ...................... non sono piccioni.
S’individui il CORRETTO COMPLETAMENTO del sillogismo:


A) alcuni uccelli

B) le fave

C) alcuni piccioni

D) alcune fave

E) tutti gli uccelli



27. Si individui, tra le seguenti, la più vasta isola del Mediterraneo:

A) la Corsica

B) la Sardegna

C) la Sicilia

D) Creta

E) Cipro



28. «I have a dream...» («Ho un sogno...»). Washington, 28 agosto 1963.
Qual era il sogno in questione?

A) La fine della discriminazione razziale

B) La fine della guerra in Corea

C) La concessione di una costituzione

D) La fine della schiavitù

E) La “nuova frontiera” della politica americana



29.
I romanzi elencati qui di seguito (Il giardino dei Finzi Contini, La tregua, Se questo è un uomo, Il diario di Anna Frank  L’amico ritrovato)  hanno un tema che li accomuna:

A) la persecuzione degli ebrei

B) l’emigrazione italiana

C) la prima guerra mondiale

D) la rivoluzione americana

E) la borghesia ottocentesca



30. "Se prendiamo la traduzione letterale dal greco della parola democrazia essa significa comando del popolo, cheè un concetto in realtà piuttosto deviante rispetto al punto essenziale, perché il problema vero della democrazia è un altro. E' quello di impedire la dittatura o, in altre parole, di impedire un tipo di comando che non sia lo Stato di diritto".
Karl Popper, La lezione di questo secolo
Delle frasi sotto elencate quattro sono state stralciate dal testo di Popper da cui è tratta la citazione sopra riportata; INDIVIDUATE LA FRASE CHE, indebitamente inserita tra queste, CONTRASTA logicamente con la concezione di fondo a cui è ispirato il testo stesso:

A) la dittatura è la negazione della democrazia

B) la parola democrazia non va assunta nel suo significato strettamente etimologico

C) i Greci sapevano perfettamente che il compito della democrazia è prima di tutto quello di impedire l'instaurarsi della tirannide

D) che il popolo comandi è la prima condizione di una forma di governo che possa dirsi democratica

E) i Greci introdussero l'ostracismo perché avevano paura che nascesse un tiranno popolare




31. S’identifichi l’abbinamento ERRATO.
Settore economico/attività


A) terziario/produzione trattori

B) primario/coltivazione barbabietole

C) secondario/ produzione mezzi di trasporto

D) terziario/vendita al dettaglio calzature

E) primario/allevamento suini



32. "La principale battaglia degli Illuministi fu contro la superstizione, la monarchia assoluta e il suo ordine sociale irrazionale e immodificabile, una delle loro prime rivendicazioni fu l'istruzione gratuita per tutti, una delle prime applicazioni delle loro teorie fu l'Enciclopedia (...). Chi sono gli Illuministi odierni? I venduti ai paradisi artificiali e agli scenari per allodole? Dal loro punto di vista gli artefici di questi deliri telematici hanno ragione a individuare nel paradigma illuminista - cioè nella razionalità umana - uno dei loro nemici principali.
Pangloss, il precettore di Candido, per giustificare l'immutabile ordine feudale, diceva: "Perché esistono le gambe? Per portare le calze. Noi possiamo dire: perché esiste la telematica? Perché crediate alle vision dei tele ciber filosofie".
Alberto Pian, Computer, scuola e formazione
Dal discorso di Pian si può dedurre che (UNA delle deduzioni è ERRATA):

A) Pangloss era un conservatore che giustificava lo stato assoluto e il suo ordine

B) Le giustificazioni di Pangloss sono solo formalmente logiche e corrette

C) tra gli illuministi settecenteschi e quelli odierni c'è una netta contrapposizione

D) l'Enciclopedia fu per gli Illuministi uno strumento ben diverso da quello che è oggi per noi Internet

E) la battaglia per la diffusione del sapere fu il grande merito degli Illuministi settecenteschi come Pangloss



33. In quale regione si trova il Monte Cocuzzo

A) Campania

B) Puglia

C) Lazio

D) Calabria

E) Sardegna



34. “ E cosa dire (...) dello stimolo che la chimica ricevette al tempo dei suoi albori dalle allucinazioni ispirate alla fantomatica pietra filosofale? (...)
E se la storia del Big Bang fosse tanto fantasiosa quanto quella della teoria gnostica secondo la quale l’universo fu generato da un lapsus di un demiurgo maldestro? In un certo momento storico, alcune persone considerarono l’ipotesi che il sole non girasse intorno alla terra folle e deplorevole quanto quella che l’universo non esista. Faremmo dunque bene a tenere la nostra mente aperta e pronta per il momento in cui la comunità degli scienziati annuncerà che l’idea di universo è stata solo un’illusione, proprio come l’idea di terra piatta dei Rosacroce. Dopotutto, il primo dovere di una persona colta è di essere sempre pronta a riscrivere l’enciclopedia.”
da Umberto Eco, Attenti alla bufala universale
Individuate la nota esplicativa ERRATA:

A) gnostica : esoterica, conseguita grazie all’illuminazione divina, custodita e trasmessa da adepti

B) pietra filosofale: pietra cara ai filosofi per la sua forma regolare, immagine dell’ordine del
cosmo


C) lapsus : errore involontario dovuto a distrazione momentanea e casuale

D) demiurgo : divino artefice che plasma il mondo reale sul modello ideale, divino

E) enciclopedia : opera che raccoglie il sapere in ogni campo; enciclopedia per antonomasia,
quella pubblicata in Francia tra il 1751 e il 1772




35. Date le premesse:
a - la scienza fa ricorso con vantaggio al linguaggio metaforico
b - il linguaggio metaforico è proprio dell’espressione artistica
SCEGLIETE la conclusione logicamente e rigorosamente conseguente:

A) scienza e arte usano il medesimo linguaggio

B) la contaminazione tra arte e scienza è inevitabile

C) la scienza non può fare a meno di un proprio linguaggio metaforico

D) l’espressione artistica offre un valido mezzo espressivo alla scienza

E) l’espressione artistica e quella scientifica hanno il medesimo carattere



36.
Guardando all’origine del termine, che cosa propriamente significa «millenarismo» o «chiliasmo»?  
S’individui la risposta CORRETTA:

A) credenza che la fine del mondo sarà preceduta dall’avvento sulla terra di un Regno di Cristo destinato a durare mille anni

B) credenza che le anime dei giusti permarranno per mille anni nel paradiso prima della successiva reincarnazione in un corpo diverso

C) credenza che la purificazione delle anime nel purgatorio comporterà un’attesa di mille anni prima dell’ascensione al paradiso


D) credenza nella permanenza millenaria delle anime reprobe all’inferno prima dell’ulteriore opportunità loro offerta per la salvezza eterna

E) credenza che la fine del mondo si verificherà al termine del millennio in cui di fatto ci si trova a vivere



37. Indicazioni: asma bronchiale, crisi asmatica, bronchite con marcata componente broncospastica.
Effetti indesiderati: cefalea, vertigine, tremore, insonnia, agitazione, disorientamento, allucinazioni, convulsioni. Nausea, vomito, epigastralgie.
Prescrivere - Il nuovo prontuario terapeutico
Le caratteristiche del prodotto in questione consigliano di EVITARE la somministrazione IN TUTTE le seguenti condizioni ECCETTO UNA:

A) ematuria

B) difficoltà di digestione

C) difficoltà a prender sonno

D) scarsa capacità di orientarsi

E) tendenza a dolori di testa



38. “E’ noto a tutti gli insegnanti che c’è una profonda differenza tra lo studio meccanico e mnemonico e quello ragionato in grado di condurre ad una “vera” comprensione. Quando si impara qualcosa a memoria la si può ripetere più o meno letteralmente, ma sarà poi difficile usarla come strumento cognitivo. Gli esperimenti condotti in laboratorio hanno avallato la tesi che in generale si apprende qualcosa più rapidamente se si cerca di capirla piuttosto che con uno studio mnemonico; inoltre la si ricorda per un periodo di tempo più lungo e la si può trasferire a problematiche nuove e diverse.”
da Herbert A. Simon, Le scienze dell’artificiale
All’analisi riportata sulle modalità di memorizzazione H. A. Simon fa seguire alcune
considerazioni qui elencate in forma sintetica. Individuate quella inserita tra di esse
indebitamente, che è IN CONTRADDIZIONE con le tesi sostenute dallo studioso:

A) il materiale memorizzato come dotato di significato viene memorizzato in modo tale che è facile accedervi ogni volta che se ne presenti l’opportunità

B) il materiale memorizzato come dotato di significato viene memorizzato in modo che, se una
frazione di esso viene dimenticata, la si può ricostruire da ciò che ne rimane


C) il materiale memorizzato come dotato di significato viene memorizzato in modo meno facile e immediato di quello appreso meccanicamente, ma si fissa nella mente stabilmente e si presta meglio ad essere rielaborato

D) il materiale memorizzato come dotato di significato viene memorizzato in forma di procedure anziché sotto forma di dati “passivi”

E) il materiale memorizzato come dotato di significato viene memorizzato in forma di dati
accessibili a processi di risoluzione di problemi e ad altre procedure




39. Chi detiene, nel nostro ordinamento, il potere legislativo?

A) Il Presidente della Repubblica

B) Il Governo

C) Il Parlamento

D) Il popolo

E) I partiti politici



40. Valeria Messalina, sposa sedicenne dell'anziano Germanico, che diviene imperatore come Claudio I, si innamora di Mnestere, attore dalla vita libertina, poi di Gaio Silvio, con il quale congiura per deporre l'Imperatore che si trova ad Ostia. Il complotto viene sventato ed i due vengono uccisi.
Chi ha narrato tutto ciò?

A) Tucidide: Historia

B) Tacito: Annales

C) Plinio: Historia Naturalis

D) Persio: Satire

E) Cicerone: Orationes Philippicae









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