SIMULAZIONE COMPLETA (80 quiz)


Test di Cultura generale e Ragionamento logico


1. "Come che sia, accanto o di fronte agli uomini che stimano Parigi valere bene una messa, sono altri pei quali l'ascoltare o no una messa è cosa che vale infinitamente più di Parigi, perché è affare di coscienza. Guai alla società, o alla storia umana, se uomini che così diversamente sentono le fossero mancati, o le mancassero".
Da chi e in quale occasione è stata pronunciata questa frase?

A) da Benedetto Croce quando pronunciò un discorso in Senato contro il Concordato tra Stato e Chiesa cattolica

B) da Émile Zola quando prese clamorosamente posizione a proposito del processo e della
condanna di Dreyfus


C) da Gobetti ai fascisti che lo costrinsero con la violenza a cessare la pubblicazione della sua
rivista


D) da Charles de Gaulle quando scelse di lasciare la Francia per non scendere a compromesso con i Tedeschi che l’avevano occupata

E) da Matteotti in parlamento in occasione delle leggi che limitavano la libertà di parola, e quindi di pensiero e di coscienza



2.

Piove su le tamerici
Salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,

 (Da La pioggia nel pineto di G. D’Annunzio)

Le parole sottolineate danno luogo ad una delle figure retoriche sotto elencate: 


A) anafora

B) ossimoro

C) allegoria

D) metafora

E) sinestesia



3. Lo scontro, decisivo per le sue molteplici conseguenze, avvenne il 21 ottobre 1805. Contando sulle proprie capacità di manovra, sull’abilità dei capitani e sulla precisione dei cannonieri inglesi, l’ammiraglio Horatio Nelson, in luogo del tradizionale allineamento parallelo al nemico, dispose le proprie navi su due colonne che si sarebbero accostate perpendicolarmente allo schieramento avversario. Il piano d’attacco ebbe totale successo: gli inglesi riuscirono a rompere
la formazione avversaria che cadde nella confusione più totale. A funestare la giornata di gloria della marina inglese intervenne però il ferimento a morte dello stesso Nelson le cui spoglie, si narra, siano state riportate in patria imbalsamate in una botte piena di brandy. Si tratta della battaglia ... :

A) di Trafalgar

B) della Invincibile Armata

C) di Abukir

D) dello Jutland

E) di Tsushima



4.

" Come i fanciulli stanno ......... e ......... di tutto nelle tenebre ........, cosi' noi alla luce temiamo eventi che non sono piu' ...... delle larve......... dei bambini nell'oscurita'. E questo terrore dell'anima nostra non dissiperanno ne' i raggi del sole, ne' i ......... dardi del giorno, ma la conoscenza della natura e la luce dell'intelletto " (Lucrezio,"De rerum natura").

Indicare quale delle seguenti affermazioni NON e' deducibile dal testo di Lucrezio:


A) la conoscenza della natura ha il potere di rendere l'uomo piu' sereno

B) l'intelletto libera l'uomo da molti timori

C) le paure degli uomini sono spesso infondate

D)  i raggi del sole e la luce del giorno non mettono fine a tutte le nostre paure

E)  la ragione non e' sempre in grado di farci conoscere la natura



5. Erano i capei d’oro a l’aura sparsi
che ’n mille dolci nodi gli avolgea,
(Da “Erano i capei d’oro a l’aura sparsi” di F. Petrarca)
Le parole -capei d’oro- danno luogo ad una delle figure retoriche sotto elencate:

A) metafora

B) ossimoro

C) allegoria

D) sinestesia

E) metonimia



6. Tra i seguenti periodi, UNO SOLO può essere introdotto dalla congiunzione purchè.
Quale?  

A) ... si moltiplichi la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di
tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.


B) ... si moltiplica la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto
ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.


C) ...si moltiplicasse la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di
tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.


D) ...si sia moltiplicata la quantità di beni finali per i  loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di
tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.


E)  ...si fosse moltiplicata la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore
di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.




7. Intervenendo alla Conferenza di pace di Parigi il 10 agosto 1946, ______?______ ricostruiva il percorso dell’Italia antifascista. Di chi si parla qui?

A) Pietro Badoglio

B) Luigi Einaudi

C) Alcide De Gasperi

D) Ferruccio Parri

E) Enrico De Nicola



8.
Quello che impera oggi, non solo nel campo dello spettacolo, dove in fondo è abbastanza naturale e consueto, ma anche in campo politico, letterario, filosofico e persino, talora, scientifico, è il pettegolezzo. Sarà perché le portinerie sono ormai un lusso di condomini o ville per pochi privilegiati, ora il pettegolezzo da portineria è uscito dai sottoscala e ha fatto fuori l’interpretazione sociologica, la lettura marxiana e quella psicanalitica degli eventi e delle biografie, l’impostazione crociana e quella strutturalista dell’analisi dei testi poetici, persino la discussione sui progressi (perniciosi) delle scienze e sulla dittatura (catastrofica) della tecnologia. Oggi gli intellettuali cercano le lettere di EINSTEIN alle sue amanti, indagano sulla vanità di GOETHE e del dottor BARNARD, scrutano la corrispondenza privata di CHURCHILL e la miopia di TOSCANINI, si deliziano dell’agorafobia di MANZONI e della gobba di LEOPARDI, interrogano medici, servitori, mogli tradite, eredi delusi ... perché, come insegna MONTAIGNE, nessuno è grande per il proprio cameriere. E la grandezza disturba, non suscita nemmeno invidia ma fastidio, ci offre il metro per misurare
la comoda, ottusa e pigra mediocrità. Di cui tuttavia non riusciamo sotto sotto a non vergognarci.
Enrico Orlando, La vendetta dei pettegoli, ed. N.A, 2004
 
Nel passo citato E. Orlando in tono ironico denuncia: (individua il bersaglio polemico che NON È PRESENTE nel testo)


A) L’invidia che suscita sempre chi riconosciamo grande, migliore di noi

B) La preminenza data dall’informazione ad argomenti poco significativi e scandalistici

C) Il rifiuto di tutto ciò che potrebbe indurre consapevolezza e insoddisfazione di sé

D) La pigrizia esistenziale che vorrebbe soffocare ogni turbamento

E) Il catastrofismo di moda nei confronti delle scienze e della tecnica



9. “La _____ dell’onorevole Giolitti è stata sempre quella di una ______ conservatrice fatta per mezzo dei condottieri dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per mezzo di qualche _____ individuale (siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia, quando si tratti di uomini personalmente disinteressati, come Turati e Bussolati, conquistandoli con qualche _____ che non intacchi seriamente gli interessi economici e politici dei gruppi dominanti nel governo.
( ... ) Giolitti migliorò o peggiorò la _____ elettorale in Italia? La _____ non è dubbia per chi voglia giudicare senza le traveggole dell’amicizia. La trovò e la lasciò nell’Italia settentrionale quale si andava via via migliorando. La trovò cattiva e la lasciò peggiore nell’Italia meridionale.”
G. Salvemini, Il ministro della malavita e altri scritti sull’Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano, 1962
Questo sopra citato è uno dei testi proposti agli studenti, insieme con altri documenti, nella prima prova, tipologia B, ambito storico-politico, all’Esame di Stato, il 23 giugno 2000.
Dallo scritto di Salvemini sono state espunte sei espressioni qui elencate in diverse successioni.
Indicate la serie che meglio corrisponde alle esigenze logiche del testo.

A) politica / tattica / risposta / attenzione / riforma / situazione

B) tattica / risposta / attenzione / riforma / politica / situazione

C) riforma / tattica / risposta / attenzione / politica / situazione

D) risposta / politica / tattica / attenzione / situazione / riforma

E) tattica / politica / attenzione / riforma / situazione / risposta



10. Qual è l’oggetto di studio della nefrologia?

A) Reni

B) Apparato termoregolatore

C) Sistema nervoso

D) Apparato digerente

E) Sangue



11.

MAL DI TEST
«Il suo colore preferito?», chiede una delle tante domande del test. (...)
I questionari, d'ogni genere, si moltiplicano e arrivano da ogni parte; (...). Non è il caso di deplorare il fenomeno con la patetica predica sulla parcellizzazione della vita e dell'individuo nella società contemporanea; rispondere a test era un gioco non disdegnato da scrittori come Proust e Thomas Mann, che è difficile accusare di superficialità. (...) Anche se le domande sono numerose, si pensa di sbrigarle rapidamente, sia perché le risposte devono essere telegrafiche sia perché si è persuasi di avere idee, opinioni, gusti, convinzioni, amori, odi, pensieri. (...)
Ma invece, sin dai primi passi, si annaspa. Come si fa a indicare il poeta preferito? Leopardi o Baudelaire? Già in quest'alternativa c'è una violenza invadente, o forse questa è una nobile scusa per la propria irresolutezza. Anche considerando - ma è un modo per trarsi un po' d'impaccio - fuori categoria Dante o Shakespeare, come autori per i quali la definizione di poetaè troppo restrittiva, altri si affollano subito, legittimi e imperiosi; lasciar fuori Petrarca è un disagio troppo grande, (...)
E gli scrittori? Due - indiscutibili - sono due non scrittori, due entità sovrapersonali e plurime, lo Spirito Santo e Omero, se è vero che hanno scritto la Bibbia e l' Iliade e l' Odissea.
Ma gli altri? E subito una gran confusione, come in certi pasticci sentimentali in cui si finisce per non sapere chi si ama di più e non si sa che pesci pigliare. (...)
Sino a questo punto si tratta, tutt'al più, di una patologica indecisione critica o di una incoercibile ma felice vocazione poligamica; forse è bene non saper scegliere fra chi si ama, è certo giusto non scegliere tra i propri figli, anche se ne hanno cento come Priamo. Le cose saranno certo più chiare per quel che riguarda non la finzione letteraria, bensì la vita, la realtà; uno saprà certo dire cosa ama, odia, tiene o desidera di più, i luoghi che preferisce e quelli che aborre. (...)
Man mano che si prosegue nel questionario, si è risucchiati in un vortice di incertezza; non sono tanto le idee, i gusti, le predilezioni a traballare, quanto lo stesso io chiamato a declinarli, che si sente improvvisamente astratto, irreale (...) Come si può dunque osare indicare, nella risposta alla domanda numero 16, il tratto principale del proprio carattere, se quelle botte e risposte fanno anzitutto dubitare di avere un carattere? L'io si frantuma e le sue qualità svaporano.
Non si può farne una colpa alla computerizzazione che governa il mondo. Quella logica non
snatura la vita, come protestano i nostalgici del buon tempo antico, ma ne dice forse la verità, mette a nudo il meccano di cui siamo fatti (...)
Il gesto di narrare crea, finge e costruisce un'identità, mentre chi risponde ai test sente di > perderla, come un accusato dinanzi al poliziotto o al giudice che lo interroga.
Claudio Magris, Utopia e disincanto.

Individuate la considerazione che NON TROVA CONFERMA nello scritto di Magris: 


A) se i test hanno l’effetto di creare una confusione mentale e affettiva in chi era ben sicuro
di sé, la loro attendibilità sarà molto limitata


B) lo scrittore rifugge dal luogo comune che attribuisce alla società contemporanea la
responsabilità di ogni misfatto ai danni dell’individuo


C) Magris osserva, come per inciso, che di fronte a chi ha il compito di giudicare noi o le
nostre azioni rimaniamo disorientati e non riconosciamo più noi stessi


D) non è detto che la vocazione alla poligamia sia sempre un male; ci sono affetti tra i quali è
bene non stabilire graduatorie


E) il tono di questa pagina è leggero e arioso, ma l’indagine sulla condizione non solo dello scrittore, ma dell’uomo in generale, è, nella sostanza, seria



12. “ ... volete un esempio che ha il vantaggio di essere oltre che attuale anche più didattico? La storia di un campo di prigionia è un coacervo di storie individuali non molto interessanti, storie di ognuno e di ogni giorno, esili fili d’acqua, un succedersi di atti e di pensieri difficili da ricostruire, anche se c’è chi tiene un giornale di bordo. È anche la storia di piccoli eventi “pubblici”: un’evasione, una disputa, una diceria. Anche in questo caso sarà difficile fare veramente luce sui fatti: tante teste tanti pareri, tanti testimoni tante versioni. Provate a immaginare le difficoltà per stabilire il giorno, l’ora, e il luogo, le precise responsabilità. Facilissimo, invece, ricostruirne la storia collettiva, le condizioni di vita materiali, i diversi periodi della vita morale del gruppo: periodi che si susseguono e, come tutti sappiamo, non si rassomigliano. ( ... ) Al di là dell’evenemenziale, al di là dell’individuale è la storia dei gruppi ad offrirci un solido terreno di ricerca. In questa direzione dobbiamo convogliare i nostri sforzi.”
da Fernand Braudel, Storia, misura del mondo
Di che cosa, a rigor di logica, può essere un esempio questa riflessione di Braudel? (INDICATE L’IPOTESI che NON ha relazione con il testo)

A) Del fatto che la storia è molto meno congetturale quando prende in esame i gruppi e il ripetersi degli avvenimenti

B) Del fatto che non è sui singoli, sia pur rilevanti, avvenimenti che si fonda una attendibile
conoscenza storica


C) Del fatto che solido terreno di ricerca per lo storico è, più che la storia dell’individuale, la
storia dei gruppi


D) Del fatto che non basta studiare, ad esempio, Bismarck per capire il dramma dell’unificazione tedesca

E) Del fatto che è vana presunzione pretendere di interpretare gli eventi, se non ci si fonda su
documenti di accertata validità




13. "... tra le cattive abitudine del pensiero scientifico occidentale possiamo annoverare le posizioni che chiamiamo atomismo, riduzionismo e determinismo.
Dietro queste c'e' l'idea che le totalita' debbano essere comprese scomponendole nelle loro unita' basilari, che le proprieta' di unita' microscopiche possano generare e spiegare il comportamento dei loro risultati macroscopici, che tutti gli eventi e gli oggetti abbiano cause precise, prevedibili e determinate.
Queste idee ci sono state utili nello studio degli oggetti semplici, che sono costituiti di pochi componenti e che non sono influenzati dalla storia. ... Ma gli organismi sono molto di piu' che un semplice amalgama di geni. Essi hanno una storia che ha importanza e le parti che li compongono interagiscono tra di loro in maniera complessa. Gli organismi sono costituiti di geni che operano di concerto, influenzati dall'ambiente, tradotti in parti che la selezione vede, e in parti che sono ad essa invisibili."
da Stephen Jay Gould: "Darwiniana", in "Il pollice del panda"
Una sola delle seguenti affermazioni e' deducibile dal testo riportato

A) Lo studio degli organismi richiede criteri che non coincidono sempre con quelli del determinismo scientifico

B) La concezione determinista della scienza classica non ha alcuna utilita' quando si debbano spiegare fenomeni biologici

C) La concezione atomista deve essere assolutamente rinnegata quando si studiano gli organismi complessi

D) Cercare le cause che spiegano e permettono di prevedere i fenomeni e' sempre inutile nell'ambito della scienza biologica

E) Un organismo non e' mai riducibile ai suoi componenti e pertanto deve essere studiato solo in una prospettiva storica



14. I β-bloccanti sono farmaci che inibiscono i recettori β del sistema adrenergico presenti nel cuore e nei vasi sanguigni e riducono la gittata cardiaca e la sensibilità barocettiva. Per queste proprietà, i β-bloccanti si usano per combattere:

A) l’ipertensione

B) la bassa pressione

C) l’eccessiva risposta immunitaria in caso di trapianto

D) il diabete

E) l’elevato tasso di colesterolo nel sangue



15. «I bambini insicuri e ansiosi tendono a disegnare figure piccole che occupano timidamente soltanto una parte ridotta dello spazio a disposizione. [...] L’assenza di braccia nei disegni di bambini oltre i sei anni può denotare timidezza, passività, o immaturità intellettuale. [...] Le mani nascoste sono state interpretate come un’espressione di sensi di colpa. [...] Le proporzioni esagerate delle mani sono viste come il simbolo di tendenze aggressive se la figura è un autoritratto. Quando la figura rappresenta invece un genitore o chi fa le sue veci, le mani accentuate possono indicare aggressività subita, anticipata o temuta. [...] Nei disegni di bambini insicuri si osserva di frequente l’instabilità della figura, che oscilla sul sostegno insufficiente di piedi piccoli».
Joseph H. Di Leo, I disegni dei bambini come aiuto diagnostico
Solo UNA delle considerazioni seguenti può ritenersi CORRETTAMENTE dedotta dalle
premesse contenute nel brano riportato. La si individui:

A) il bambino che si rappresenta con le mani troppo piccole teme probabilmente di subire atti violenti ad opera delle figure parentali

B) attribuendo nei disegni mani enormi ai genitori o a coloro che ne fanno le veci, i bambini
tradiscono le proprie accentuate tendenze aggressive


C) le braccia nascoste e i piedi piccoli delle figure disegnate indurrebbero a pensare ad un
bambino affetto da spiccati sensi di colpa


D) il disegno di una figura di grandi dimensioni che occupa un’ampia porzione del foglio farebbe pensare ad un bambino ben adattato e libero dall’ansia

E) rappresentando i genitori come figure dalle mani nascoste il bambino opera un’inconsapevole attribuzione della responsabilità delle violenze subite



16.
La sua tattica prudente ed attendista nei confronti di Annibale, ormai assai prossimo a Roma, gli valse l’appellativo di «Temporeggiatore». Si tratta di... :

A) Quinto Fabio Massimo

B) Terenzio Varrone

C) Emilio Paolo

D) Publio Cornelio Scipione

E) Attilio Regolo



17. Quale delle parole sotto elencate è etimologicamente anomala?

A) Tridente

B) Interdentale

C) Dentellato

D) Addentato

E) Incidentale



18. “Erra chi crede che la vittoria delle imprese consista nello essere giuste o ingiuste, perché tutto dì si vede il contrario: che non la ragione, ma la prudenza, le forze e la buona fortuna danno vinte le imprese. È ben vero che in chi ha ragione nasce una certa confidenza, fondata sulla opinione che Dio dia la vittoria alle imprese giuste, la quale fa gli uomini arditi e ostinati: dalle quali due condizioni nascono talvolta le vittorie. Così l’avere la causa giusta può per indiretto giovare, ma è falso che lo faccia direttamente”.
Francesco Guicciardini
Individuate la considerazione NON rigorosamente DEDOTTA dal passo di Guicciardini, sopra riportato in “traduzione” in italiano moderno:

A) che un’impresa sia sentita da chi la promuove più o meno giusta, è del tutto irrilevante ai fini del suo successo

B) che Dio sostenga le azioni dei giusti è un’illusione: la causa giusta è spesso perdente

C) l’opinione che Dio sostenga le azioni dei giusti è illusoria; ciò non vuol dire che non possa avere effetti positivi

D) il coraggio e l’ostinazione di chi si sente dalla parte della giustizia sono talvolta elementi
determinanti per conseguire una vittoria


E) l’esperienza ci insegna che ha più successo chi è forte e fortunato che chi è dalla parte della ragione



19.
Il riformatore francese Giovanni Calvino (1509-1564), lungamente attivo nella città di Ginevra, attribuiva particolare rilievo all’impegno profuso dai credenti nella dimensione professionale e sociale. Fare bene il proprio lavoro, ottenere riscontri incoraggianti, conseguire il successo economico, contribuire al benessere sociale, tutto ciò poteva essere interpretato, secondo Calvino... :


A) come segno della nostra appartenenza alla schiera di coloro che Dio ha predestinato alla
salvezza


B) come indizio del nostro progressivo allontanamento da Dio e del nostro convergere verso le
cose mondane


C) come causa della nostra inclusione nella schiera di coloro che Dio destina alla salvezza

D) come prova della nostra abdicazione all’egoismo e all’interesse personale a scapito dell’impegno altruistico

E) come manifestazione della congenita superbia dell’essere umano che lo porta a prevaricare il
prossimo




20. LA TELA DI PENELOPE, O CHI INGANNA CHI
Si crede che, molti anni fa, vivesse in Grecia un uomo ingegnoso chiamato Ulisse il quale, nonostante fosse abbastanza saggio, era molto astuto. Egli era sposato con Penelope, donna bella e coscienziosa, il cui unico difetto era una smisurata passione per la tessitura, abitudine grazie alla quale poteva trascorrere da sola lunghi periodi.
Dice la leggenda che ogni volta che Ulisse, con la sua astuzia, aveva il dubbio che, sebbene glielo proibisse ripetutamente, lei si accingesse ad iniziare un’ennesima volta una delle sue interminabili tele, lo si poteva vedere di notte preparare alla chetichella gli stivali ed una buona barca e poi, senza che lei ne sapesse nulla, se ne andava a girare il mondo e a cercare se stesso.
In questo modo lei riusciva e tenerlo lontano mentre civettava con i suoi pretendenti, facendo credere loro che tesseva perchè Ulisse viaggiava, e non che Ulisse viaggiava perchè lei potesse tessere, come immaginava Omero che però, come si sa, a volte sembrava che davvero dormisse e non si accorgesse di nulla.
Augusto Monterroso: da La pecora nera e altre favole, Sellerio
Questa rilettura del mito è fatta:

A) in chiave antifemminista

B) in una prospettiva storica

C) in chiave ironica

D) in una prospettiva epicurea

E) in tono polemico



21.

Esistono ragionamenti induttivi e deduttivi.  
Quanti dei seguenti diversi ragionamenti, sono INDUTTIVI?

 Rag.1) Tutte le volte che ho mangiato la pizza a Napoli l’ho trovata buonissima; un mio collega, di passaggio nella città partenopea per lavoro, ne è rimasto entusiasta; non c’è nessuno tra i miei amici che sono stati a Napoli che non vada matto per la pizza fatta laggiù. I napoletani sanno fare la pizza.
Rag. 2) Tutti quelli che pensano di poter fare a meno degli altri sono degli incoscienti. Luciana è convinta di poter vivere da sola in un rifugio alpino sperduto in alta quota; lei non si rende conto degli innumerevoli pericoli ai quali può andare incontro. 
Rag. 3) Visitare il centro storico e lanciare la classica monetina nella fontana di Trevi è nei sogni d’ogni turista tedesco in visita alla Capitale; Werner è un giovane turista tedesco appena arrivato a Roma e dunque non vede l’ora di trovarsi a tu per tu con la celebre fontana.
Rag. 4) Nessuna persona dabbene uscirebbe da un locale senza pagare il conto. Con la scusa di dover prendere qualcosa dalla macchina, Paolo, dopo aver cenato, ha lasciato a bocca asciutta il proprietario della pizzeria; non si può dire che Paolo sia una brava persona.


A) Uno

B) Due

C) Tre

D) Quattro

E) Nessuno



22.

“Leggendo che cinque milioni di pensionati percepiscono al lordo meno di 500 euro al mese, e immaginando che la gran parte di loro siano sposati, mi sono chiesto come mai in Italia questi dieci milioni di settantenni poveri non abbiano ancora organizzato la marcia su Roma (1) dei vecchietti. E, aiutati magari dai figli e dai nipoti, non facciano scoppiare il Sessantotto al contrario, con bivacchi e occupazioni, e non scaglino le loro dentiere contro i politici allo stesso modo in cui Enrico Toti (2) scagliò la sua stampella.
Se si mette da parte l’indignazione, che è una pessima consigliera, soprattutto nel giornalismo, ci si accorge che questi vecchietti poveri sono per la gran parte esercenti, venditori ambulanti, lavoratori autonomi, gestori di bar, meccanici, panettieri e pescivendoli. Costituiscono insomma quel “tessuto” sociale così fitto soprattutto nelle città meridionali, da Catania sino a Roma. E' l’Italia straordinariamente vasta del piccolo commercio al dettaglio. E trattandosi di settantenni è chiaro che stiamo parlando del boom economico, quell’Italia furba che si rimboccava le maniche, l’Italia estrosa ed estroversa ma cafona e illegale, quella che si dava da fare in tutti i modi e mai si fidava dello Stato che, per chi veniva dalla seconda guerra mondiale (3), era lo Stato dell’otto settembre (4) e del tutti a casa, lo Stato del privilegio sbracato e dell’ingiustizia di classe.
Quest’esercito di pensionati è dunque in gran parte ciò che resta dell’Italia che dichiarava un reddito inferiore a ciò che effettivamente percepiva, che si arrangiava e risparmiava, e investiva costruendo dovunque case di ogni genere, sempre affidate ai geometri e mai agli ingegneri, l’Italia dell’illegalità diffusa che sempre era in guerra con lo Stato e perciò evadeva le tasse ed era orgogliosa di evaderle. E se oggi quegli ex giovanotti settantenni percepiscono pensioni così ridicole è anche perché versavano contributi più bassi di quelli che avrebbero dovuto versare in base al reddito effettivo.
Sono dati questi sulle pensioni che, invece di indignare, dovrebbero favorire l’intelligenza di un Paese complicato e dovrebbero metterci in guardia dalle crociate (5) moralistiche contro un’evasione fiscale che non era composta solo dall’evasione del ricco, dai conti in nero dell’imprenditore truffatore o del boss mafioso. C’è stata in questo Paese un’evasione fiscale diffusa alla quale si deve la protezione del piccolo benessere e la vitalità del piccolo risparmio, un’evasione che ha garantito il futuro molto più e molto meglio della pensione. Molti di quei ragazzi che evadevano sono oggi vecchietti poveri ma tranquilli che non assaltano i supermercati e si accontentano di pensioni insufficienti a pagare affitto, acqua, luce e telefono, proprio perché hanno assicurato, grazie all’evasione fiscale, una casetta (abusiva e sanata) a se stessi e magari pure ai figli.”
Da Francesco Merlo, Il paradiso dei vecchietti in nero

Delle note esplicative numerate, poste in calce all’articolo di Francesco Merlo UNA contiene un’informazione ERRATA:


A) (1) marcia su Roma: episodio del 1924, determinante per la presa del potere da parte dei Fascisti

B) (2) Enrico Toti: eroe della prima guerra mondiale; bersagliere, durante la battaglia per la
conquista di Gorizia scagliò morendo la stampella contro il nemico


C) (3) seconda guerra mondiale: il conflitto che ha coinvolto il mondo dal 1939 al 1945

D) (4) otto settembre: il giorno del 1943 in cui venne reso noto l’armistizio firmato dal governo
Badoglio con gli Alleati


E) (5) crociate: spedizioni militari dell’Europa cristiana nel Medioevo; per estensione, azione
collettiva ispirata da ideali e princìpi politici o morali




23. L’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica italiana risale al:

A) 1° gennaio 1948

B) 2 giugno 1946

C) 1° gennaio 1950

D) 25 aprile 1945

E) 8 settembre 1943



24.

«Godiamoci la vita, Lesbia mia, e amiamoci»
Dal Carme 5 di Catullo

Le parole sottolineate danno luogo ad una delle seguenti figure retoriche:


A) apostrofe

B) similitudine

C) anafora


D) metafora

E) iperbole



25.

“ E cosa dire (...) dello stimolo che la chimica ricevette al tempo dei suoi albori dalle allucinazioni ispirate alla fantomatica pietra filosofale? (...)
E se la storia del Big Bang fosse tanto fantasiosa quanto quella della teoria gnostica secondo la quale l’universo fu generato da un lapsus di un demiurgo maldestro? In un certo momento storico, alcune persone considerarono l’ipotesi che il sole non girasse intorno alla terra folle e deplorevole quanto quella che l’universo non esista. Faremmo dunque bene a tenere la nostra mente aperta e pronta per il momento in cui la comunità degli scienziati annuncerà che l’idea di universo è stata solo un’illusione, proprio come l’idea di terra piatta dei Rosacroce. Dopotutto, il primo dovere di una persona colta è di essere sempre pronta a riscrivere l’enciclopedia.”
da Umberto Eco, Attenti alla bufala universale

Individuate il giudizio in cui il pensiero espresso nell’articolo di U. Eco È TRAVISATO:


A) l’esperienza del passato ci ammonisce a tener sempre presente che tutte le nostre certezze potrebbero essere messe in discussione

B) chi ci garantisce che un giorno non apparirà assolutamente priva di senso la teoria del Big
Bang?


C) a volte, anche le ipotesi che si sono rivelate più fondate sono in un primo tempo apparse come fantasie folli

D) pertanto nessuna ipotesi teorica può essere considerata a priori esclusivamente frutto di
assurde allucinazioni


E) dalle credenze errate non è mai venuto nulla di buono: occorre quindi esser disposti ad
abbandonare le teorie che si rivelano superate




26.

Negli ultimi decenni del XIX secolo Giovanni Morelli propose un metodo per
l'attribuzione dei quadri antichi che suscito' vivo interesse. Per attribuire un'opera non firmata non bisogna badare, dice Morelli, ai caratteri piu' appariscenti, e percio' piu' facilmente imitabili, dei quadri, ma occorre esaminare i particolari piu' trascurabili, come i lobi delle orecchie, le unghie, la forma delle mani e delle dita. La personalita' va cercata "la' dove lo sforzo personale e' meno intenso", e quindi l'espressione e' piu' spontanea. 
Con Morelli si disse d'accordo Freud che, nel saggio sul Mose' di Michelangelo, riconosce che il metodo morelliano e' "strettamente imparentato con la psicoanalisi medica. Anche questa e' avvezza a penetrare cose segrete e nascoste in base a elementi poco apprezzati o inavvertiti, ai detriti o rifiuti della nostra osservazione."
Il metodo di Morelli e' stato accostato anche a quello che negli stessi anni veniva attribuito a Sherlock Holmes dal suo creatore, Arthur Conan Doyle. Il conoscitore d'arte e' paragonabile al detective che scopre l'autore del delitto sulla base di indizi apparentemente trascurabili, impercettibili ai piu'.Come si spiega questa triplice analogia? La risposta e' molto semplice: Freud era un medico;
Morelli si era laureato in medicina; Conan Doyle aveva fatto il medico prima di dedicarsi alla letteratura. In tutti e tre i casi si intravvede il modello della semeiotica medica, la disciplina che consente di diagnosticare le malattie piu' "misteriose" sulla base di sintomi per lo piu' irrilevanti agli occhi di chi, come il buon dottor Watson, bada soltanto ai segni piu' clamorosi e codificati nei testi tradizionali.

da Carlo Ginzburg: Miti Emblemi Spie
Le frasi sotto riportate sono state tutte, meno una, tratte dal saggio su Morelli del quale qui e' stata
citata una parte significativa. Individuate, in quanto incongruente, la frase indebitamente inserita


A) Il nucleo intimo dell'individualita' artistica e' identificabile negli elementi sottratti al controllo
della coscienza


B) Nessuno impara il mestiere del conoscitore o del diagnostico limitandosi ad applicare regole
preesistenti


C) Nella diagnostica attributiva o medica entrano in gioco colpo d'occhio, intuizione e attenzione ai
particolari


D) Gli indizi evidenti e codificati sono il punto di partenza per chi cerca in campi diversi una realta'
piu' profonda


E) Sintomi, indizi, segni pittorici a prima vista di per se' irrilevanti sono tracce di una realta' piu'
profonda




27.

" ... non esiste categoria di lavoratori che non abbia delle spese per produrre ricchezza, e le spese di uno scrittore sono impossibile da documentare lira su lira ... E se io per scrivere ho bisogno assoluto di una Porsche bianca, di una crociera nelle Antille, di una suite al Waldorf Astoria, di un amante birmano, di 22 Kg. di marijuana? Arduo da provare, ma altrettanto arduo da contestare. Così si ripiegò - per il computo delle detrazioni nella dichiarazione dei redditi - su una spesa forfettaria del 25 per cento (ora 20 per cento) includente alla meglio e senza scontrini i tic, i vizi, le fobie, le stravaganze, le ricerche, i viaggi, le depressioni, le subitanee paralisi della capricciosa, sfuggente categoria.
Che in Italia conta quanto il due di coppe, come si sa. Folta anche troppo, non fa tuttavia paura a nessuno, non essendo in grado di organizzare un minaccioso corteo della Federpenna o un blocco stradale della Confpoesia. Gli scrittori sono blandamente vezzeggiati nelle campagne elettorali, qualcuno viene persino eletto, ma l'intreccio col mondo politico resta a maglie molto larghe. Sorge periodicamente una "figura eminente" da consultare ogni tanto per far bella figura, da invitare a qualche pubblica cerimonia, sempre però badando a lasciarla fuori dai luoghi del vero potere, anche quando l'Illustre abbia dato ampie prove di congenito opportunismo e vanesia disponibilità a succhiare qualsiasi osso. Perché è così che il politico italiano vede, e vuole, lo scrittore ideale: un firmaiolo semipoveretto, che coi soli proventi dei suoi libri non arriva al 27 del mese, e dovrà quindi adattarsi ai mecenatismi distribuiti dall'alto, ..., col cappello in mano, è ovvio. Uno scrittore che riesca ad evitare questo non piace. Perché non è controllabile, ma soprattutto perché il suo successo suona di per sé scandaloso. ... Uno scrittore di successo manda in frantumi l'immagine che resiste dai tempi del brutto romanzo sulla vita di bohème di Henry Murger, contemporaneo, sia detto per inciso, di Hugo, Flaubert, Gautier e altri autori baciati o sbaciucchiati dal successo. Come molti cliché di quell'epoca, anche questo torna sempre a rivivere sotto nuove forme.
Quanti saranno in Italia gli scrittori che vivono dei loro diritti? Meno di trenta, crediamo. La TV
incombe, i lettori sono in continuo calo, i bestsellers stranieri spazzano via tutto ....
Fruttero e Lucentini, La Stampa

QUALE, tra gli autori dei romanzi qui elencati, NON COMPARE nell’articolo di F&L?


A) Madame Bovary

B) Capitan Fracassa

C) Il rosso e il nero

D) Notre Dame de Paris

E) Vie de Bohème



28. Che in Italia ci sia troppo umanesimo e che questo abbia danneggiato e danneggi la cultura scientifica è un’affermazione affiorata già negli scorsi anni cinquanta (almeno) e a tratti ripresa. Certo, c’è da noi la retorica dell’umanesimo. [...] Troppo umanesimo e perciò poca scienza? Ma no, poco umanesimo e poca scienza perché poca è la propensione nazionale all’accertamento rigoroso di fatti e dati, alle misurazioni e alle descrizioni precise, all’esperienza diretta.
Carlo Bernardini-Tullio De Mauro, Contare e raccontare
Il passo citato implica una serie di giudizi sui caratteri della cultura italiana. Tra quelli qui espressi individuate IL SOLO che NON È COERENTE con il testo riportato.

A) Per il carattere peculiare della nostra tradizione, in Italia si dà molto spazio agli studi umanistici, a scapito di quelli scientifici

B) Il rigore metodologico, essenziale alla ricerca in campo umanistico come in quello scientifico, è da noi poco praticato

C) In Italia si fa molta retorica sull’importanza degli studi umanistici, ma in realtà non li si affronta con la serietà e la precisione che esigono

D) Discipline umanistiche e discipline scientifiche richiedono un analogo atteggiamento mentale

E) Il costante riferimento a fatti, dati e esperienze dirette, non è una pratica diffusa presso gli uomini di cultura italiani



29. Alcuni libri (...) ci accompagnano per anni, per la vita, ed il perché ne è chiaro, accessibile, facile ad esprimersi in parole: fra questi, con reverenza ed amore, oso citare Gargantua e Pantagruel, opera colossale ma unica di Rabelais, «mon maitre». È noto lo strano destino del libro: nato dall'amor di vita e dagli ozi colti di Rabelais, monaco, medico, filologo, viaggiatore ed umanista, cresce e prolifera con assoluta mancanza di piano per quasi vent'anni e per più di mille pagine, accumulando le invenzioni più strabilianti in piena libertà fantastica, per metà robusta buffonata epico-popolare, per metà intriso della vigorosa e vigile consapevolezza morale di un grande spirito del Rinascimento. Ad ogni foglio si incontrano, audacemente accostate, scurrilità geniali, o ribalde, o melense , ed insieme citazioni (autentiche e non, quasi tutte fatte a memoria) da testi latini, greci, arabi, ebraici; dignitose e sonanti esercitazioni oratorie; sottilità aristoteliche da cui si diparte una risata da gigante, altre sottoscritte ed avallate con la buona fede dell'uomo di vita pura. (...)
...i due giganti non sono soltanto montagne di carne, assurdi bevitori e mangiatori: insieme, e paradossalmente, essi sono gli epigoni legittimi dei giganti che mossero guerra a Giove, (...) e sono ad un tempo principi illuminati e filosofi gioiosi. Nel gran respiro e nel gran riso di Pantagruele è racchiuso il sogno del secolo (...) Basta che lo vogliate, ed il mondo sarà vostro: bastano l'educazione, la giustizia, la scienza, l'arte, le leggi, l'esempio degli antichi. Dio esiste, ma nei cieli: l'uomo è libero, non predestinato, è «faber sui», e deve e può dominare la terra, dono divino. Perciò il mondo è bello, è pieno di gioia, non domani ma oggi: poiché ad ognuno sono dischiuse le gioie illustri della virtù e della conoscenza, ed anche le gioie corpulente, dono divino anch'esse, delle tavole vertiginosamente imbandite, delle bevute «teologali», della venere instancabile. Amare gli uomini vuol dire amarli quali sono, corpo ed anima, “tripes et boyaux” (trippa e budella )”. (...)
Come si concilia questa dottrina intemperante, pagana, terrena, col messaggio evangelico, mai negato né dimenticato dal pastore d'anime Rabelais? Non si concilia affatto: anche questo è proprio della condizione umana, di essere sospesi fra il fango e il cielo, fra il nulla e l'infinito.
La vita stessa di Rabelais, per quanto se ne sa, è un intrico di contraddizioni, un turbine di attività apparentemente incompatibili fra loro e con l'immagine dell'autore che radizionalmente si ricostruisce dai suoi scritti.
Monaco francescano, poi (a quarant'anni) studente in medicina e medico all'ospedale di Lione, editore di libri scientifici e di almanacchi popolari, studioso di giurisprudenza, di greco, d'arabo e d'ebraico, viaggiatore instancabile, astrologo, botanico, archeologo, amico di Erasmo, precursore di Vesalio nello studio dell'anatomia sul cadavere umano; scrittore fra i più liberi, è simultaneamente curato di Meudon, e gode per tutta la sua vita della fama di uomo pio ed intemerato; tuttavia lascia di se stesso (deliberatamente, si direbbe) il ritratto di un sileno, se non di un satiro. (...)
Perché Rabelais ci è vicino? (...) Ci è vicino, principalmente, perché in questo smisurato pittore di gioie terrene si percepisce la consapevolezza permanente, ferma, maturata attraverso molte esperienze, che la vita non è tutta qui.
In tutta la sua opera sarebbe difficile trovare una sola pagina melanconica, eppure Rabelais conosce la miseria umana; la tace perché, buon medico anche quando scrive, non l'accetta, la vuole guarire:
Mieux est de ris que de larmes escrire (è meglio scrivere del riso che delle lacrime)
Pour ce que rire est le propre de l'homme. (perché il riso è proprio dell’uomo)
Primo Levi, L’altrui mestiere: François Rabelais
UNO dei giudizi sull’opera di Rabelais qui elencati NON È CONFORME a quanto ci dice
Primo Levi. Quale?

A) I due smisurati giganti, Gargantua e Pantagruel, oltre ad una illimitata capacità di ridere e di godere, mostrano una profonda fiducia nella libertà dell’uomo e nella sua possibilità di dominare la terra

B) Nonostante i suoi interessi fossero rivolti a discipline rigorosamente razionali, come la
filologia, la botanica e la medicina, Rabelais ha composto un’opera di eccezionale libertà
fantastica


C) Le gioie terrene sono celebrate nell’opera di Rabelais con entusiasmo, senza che le turbi
la consapevolezza della miseria umana anche se egli, come medico, ben la conosce


D) I toni vari e gli argomenti più disparati nell’opera di Rabelais non generano confusione,
ma si compongono in un ordine intelligente e armonico che è espressione dell’ordine del
creato


E) Non c’è in Rabelais la pretesa di conciliare tra loro le tensione al divino e l’amore per i
piaceri terreni della carne e dello spirito che coesistono negli uomini




30. Sono qui enumerate cinque opere significative di diverse epoche:  
Il contratto sociale    Per la pace perpetua    Il principe   La peste   Fahrenheit 451
Scegliete la serie in cui sono correttamente disposti i nomi dei loro autori:

A) J.Jacques Rousseau -Emmanuel Kant -Niccolò Machiavelli -Albert Camus -Ray Bradbury

B) J.Jacques Rousseau -Albert Camus -Niccolò Machiavelli -Emmanuel Kant -Ray Bradbury

C) Emmanuel Kant -Ray Bradbury -Niccolò Machiavelli -Albert Camus -J.Jacques Rousseau

D) Albert Camus -Emmanuel Kant -Ray Bradbury -Niccolò Machiavelli -J.Jacques Rousseau

E) Emmanuel Kant -J.Jacques Rousseau -Niccolò Machiavelli -Albert Camus -Ray Bradbury



31.
“Nel transetto sud della cattedrale di Chartres, in quella che è forse la più bella delle vetrate medievali, sono rappresentati i quattro evangelisti come nani che siedono sulle spalle dei quattro profeti del Vecchio Testamento: Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele. Quando vidi questa vetrate per la prima volta, era il 1961 ed io ero uno studentello borioso che immediatamente ricordò il famoso aforisma di Newton - ( ... ) - e ritenne di aver fatto un’importante scoperta che rivelava la mancanza di originalità del famoso fisico. Anni dopo, divenuto più umile, scoprii che Robert K. Merton, il celebre sociologo della scienza della Columbia University, aveva dedicato un intero libro all’uso di questa metafora prima di Newton ( ... ) Benché Merton abbia costruito il suo libro come un piacevole viaggio nella vita
intellettuale dell’Europa medievale e rinascimentale, quella che il libro ci presenta è una questione seria. ...”

da Stephen Jay Gould, Il pollice del panda, Editori riuniti, 1992 
 
UNA delle note esplicative poste in calce al testo di Jay Gould NON È
CORRETTA:


A) profeti: personaggi dell’Antico Testamento ispirati da Dio

B) transetto: la parte di chiesa che sta dietro l’abside

C) metafora: immagine fantastica di una concezione filosofica, religiosa ecc.

D) evangelista: autore di uno dei quattro vangeli

E) aforisma: espressione sintetica e incisiva di un pensiero



32. “Arrivare a una comprensione del Furioso, non dico piena ma ricca, non è facile, come non lo è per ogni libro che abbia molte facce diverse. Occorrerebbe (...) poter afferrare la ricchezza poliedrica del mondo ariostesco nella sua molteplicità sfaccettata (...) E bisognerebbe poter apprezzare la maestria con cui il narratore struttura la sua opera intrecciando tanti fili e portandoli tutti avanti con perspicua chiarezza; (... )Bisognerebbe insomma possedere una cultura letteraria acquisita con il lavoro di una vita e insieme una umanità intelligente e una sensibilità acuta per l’arte ... Un patrimonio quasi impossibile da mettere insieme, e chi può sperare di possederlo? Solo gli sciocchi possono sperare di raggiungere tanta profondità di comprensione perché in possesso di questa o di quella competenza settoriale, o perché asserviti all’ultimo metodo venuto di moda.
Ma è sufficiente, per un’opera come l’Orlando Furioso, anche accontentarsi di meno, assai meno. Procurarsi le informazioni indispensabili, liberarsi di ideologismi e preconcetti scolastici, e leggere ... con il gusto di leggere, sapendo che un’opera letteraria è frutto, e quindi può esser fonte, di mille interessi e piaceri diversi: godere con umiltà di quelle invenzioni, di quel narrare sapientemente orchestrato, di quella musicale armonia.
Io, purtroppo, so poco o niente di musica, ignoro le nozioni elementari necessarie ad analizzare la struttura di un brano, e sono, lo so, incapace di spiegarmi tecnicamente le emozioni che mi procura l’ascolto. Ma non per questo rinuncio a sentir musica, anzi! Ascolto e riascolto, conscio che tanto di quell’arte e del godimento che essa potrebbe procurarmi mi è precluso per sempre; ma tuttavia ascolto, e godo quello che natura e cultura consentono. Non dovrebbe esser lo stesso per chi è poco esperto di letteratura, ma non per questo è disposto a rinunciare alla ricchezza di conoscenze e di gioia che un’opera letteraria come il Furioso racchiude?
da Giuseppe Petronio, “Il piacere di leggere”
Tra le definizioni sotto elencate di cinque parole che compaiono, sottolineate, nello scritto di Giuseppe Petronio, una è imprecisa:

A) poliedrica: dai molteplici aspetti

B) sfaccettata: che presenta numerose facce, aspetti diversi

C) perspicua: pronta, perspicace

D) ideologismi: schemi ideologici attraverso i quali si filtra acriticamente ogni giudizio

E) preconcetti: concetti assunti come veri per abitudine, senza sottoporli ad analisi critica



33. Quale limite è fissato per la libertà di religione, riconosciuta e garantita dalla Costituzione?

A) Il limite del buon costume

B) Il limite del codice civile

C) Il limite dell’ordine pubblico

D) Il limite dell’esercizio del culto in luogo pubblico

E) Il limite del numero di professanti



34. Tra le spiegazioni del significato delle parole qui riportate e sottolineate nel testo UNA È INESATTA:

A) sintesi: composizione di elementi molteplici in una visione unitaria

B) forma mentis: abituale modo di pensare

C) epistemologia: analisi delle strutture della realtà

D) dicotomia: divisione in due parti, separazione tra atteggiamenti mentali diversi

E) interconnessione: connessione tra due o più elementi



35.

"Pirandello, disse Per Hallstrom, segretario permanente dell'Accademia svedese, nel conferirgli il premio Nobel nel 1934, è uno scrittore notevole da molti punti di vista. Ma la cosa più straordinaria, nel suo caso, è che sia riuscito a conquistare per qualche tempo il grande pubblico e a orientare il suo interesse verso un teatro passabilmente pieno di speculazioni filosofiche. A giudicare dal pubblico del nostro Paese, è impossibile immaginare una prova di forza più difficile, perché se c’è qualche cosa che questo pubblico detesta con tutto il cuore, sono le idee pure, tutto ciò che potrebbe suscitargli inquietudini, farlo dubitare di sé e dei solidi fondamenti dell’esistenza. Può darsi che il pubblico sia un po’ meno inerte e pusillanime in altri Paesi, ma la tendenza generale dell’epoca non è di lasciarsi sedurre da sottili meditazioni. Essere riuscito a conquistare e a tenere affascinate orecchie renitenti e spesso assai lunghe, ecco una prova indiscutibile di genio, nonostante l’impiego di procedimenti da illusionista brevettato che hanno dovuto rendere sensibilmente più facile il lavoro. (...) In molti suoi drammi il tema principale è l’idea che della personalità di un uomo si fanno gli altri e l’effetto che questa personalità ne risente. Gli altri ci conoscono solo insufficientemente, come noi stessi conosciamo gli altri, ma tutti danno giudizi decisivi, ed è sotto la pressione per così dire atmosferica di questi giudizi che può essere cambiata la coscienza che uno ha di se stesso. (...)"

INDIVIDUATE la DEFINIZIONE SCORRETTA , tenendo conto del significato che assumono le parole nel discorso di Hallstrom:


A) speculazione : indagine filosofica

B) inerte : inattivo, passivo

C) pusillanime : meschino, intellettualmente pigro

D) renitente : che resiste alle sollecitazioni

E) procedimento : azione, indagine giudiziaria



36. "Il contrasto tra Rousseau e Nietzsche puo' essere illustrato proprio dal diverso atteggiamento che l'uno e l'altro esprimono rispetto alla naturalita' e artificialita' dell'uguaglianza e della diseguaglianza. Nel discorso sull'origine della diseguaglianza, Rousseau parte dalla considerazione che gli uomini sono nati uguali, ma la societa' civile, vale a dire la societa' che si sovrappone lentamente allo stato di natura attraverso lo sviluppo delle arti, li abbia resi diseguali. Nietzsche, al contrario, parte dal presupposto che gli uomini siano per natura diseguali (ed e' un bene che lo siano, perche' fra l'altro una societa' fondata sulla schiavitu' come quella greca era, proprio in ragione dell'esistenza degli schiavi, una societa' evoluta) e soltanto la societa', con la sua morale del gregge, con la sua religione della compassione e della rassegnazione, li ha resi tutti eguali. Quella stessa corruzione, che per Rousseau ha generato la diseguaglianza, ha generato, per Nietzsche, l'uguaglianza. La' dove Rousseau vede diseguaglianze artificiali, e quindi da condannare e da abolire perche' in contrasto con la fondamentale eguaglianza della natura, Nietzsche vede un'eguaglianza artificiale, e quindi da esecrare in quanto riduttiva della benefica diseguaglianza che la natura ha voluto regnasse tra gli uomini. L'antitesi non potrebbe essere piu' radicale: in nome dell'eguaglianza naturale, l'egualitario condanna la diseguaglianza sociale; in nome della diseguaglianza naturale, l'inegualitario condanna l'uguaglianza sociale. (...) L'idea qui formulata, secondo cui la distinzione tra sinistra e destra corrisponde alla differenza tra egualitarismo e inegualitarismo (...) si pone ad un tale livello di astrazione che puo' servire tutt'al piu' a distinguere due tipi ideali. (...) Ripeto ancora una volta che non sto dicendo che una maggiore eguaglianza e' un bene e una maggiore diseguaglianza un male.
Come ho detto sin dall'inizio, sospendo ogni giudizio di valore (...). Del resto, se l'eguaglianza puo' essere interpretata negativamente come livellamento, la diseguaglianza puo' essere interpretata positivamente come riconoscimento della irriducibile singolarita' di ogni individuo. Non c'e' ideale che non sia acceso da grande passione. La ragione o meglio il ragionamento che adduce argomenti pro e contro per giustificare le scelte di ciascuno di fronte agli altri, e prima di tutto di fronte a se stessi, viene dopo. Per questo i grandi ideali resistono al tempo e al mutar delle circostanze e sono, l'uno all'altro, irriducibili. La spinta verso una sempre maggiore eguaglianza tra gli uomini e', come aveva osservato nel secolo scorso Tocqueville, irresistibile. (..) Mai come nella nostra epoca sono state messe in discussione le tre fonti principali di diseguaglianza, la classe, la razza, il sesso. La graduale parificazione delle donne agli uomini, prima nella piccola societa' famigliare, poi nella piu' grande societa' civile e politica, e' uno dei segni piu' certi dell'inarrestabile cammino del genere umano verso l'eguaglianza ".
(Da Norberto Bobbio, Destra e Sinistra)
UNA sola di queste deduzioni e' conseguente al testo riportato:

A) che la storia proceda verso una sempre maggiore eguaglianza implica che la concezione ispirata a Nietzsche, che sostiene la diseguaglianza, prima o poi cessera' di esistere

B) ai movimenti di sinistra, in quanto caratterizzati dall'utopia egualitaria, Bobbio riconosce una funzione inequivocabilmente e innegabilmente piu' positiva che ai movimenti di destra

C) il vedere nella diseguaglianza il riconoscimento della irriducibile singolarita' dell'individuo caratterizza il nicianesimo che, in quanto sconfitto dalla storia, e' destinato a scomparire

D) se l'adesione al partito dell'eguaglianza e' per lo piu' passionale, aderire al partito opposto e' generalmente frutto di un procedimento, pur discutibile, di analisi razionale

E) le contrastanti concezioni di "stato di natura" di Rousseau e Nietzsche sono state assunte come fondamento di diversi progetti ideali



37. Che cos’è la “maieutica”?

A) Un metodo “pedagogico” praticato da Socrate

B) Una tecnica usata in ostetricia da I.F. Semmelweis

C) Un metodo di analisi dei testi proposto da H.G. Gadamer e P. Ricoeur

D) Un procedimento logico praticato dai formalisti russi

E) Una cura della salute fisica e psichica messa a punto dal premio Nobel R. Levi Montalcini



38. Individuate il termine anomalo:

A) mieloso

B) mellifero

C) mellifluo

D) mieloma

E) mielato



39. "Come i fanciulli stanno ......... e ......... di tutto nelle tenebre ........, cosi' noi alla luce temiamo eventi che non sono piu' ...... delle larve......... dei bambini nell'oscurita'. E questo terrore dell'anima nostra non dissiperanno ne' i raggi del sole, ne' i ......... dardi del giorno, ma la conoscenza della natura e la luce dell'intelletto " (Lucrezio,"De rerum natura").
Indicare quale delle seguenti affermazioni NON e' deducibile dal testo di Lucrezio:

A) la conoscenza della natura ha il potere di rendere l'uomo piu' sereno

B) l'intelletto libera l'uomo da molti timori

C) le paure degli uomini sono spesso infondate

D) i raggi del sole e la luce del giorno non mettono fine a tutte le nostre paure

E) la ragione non e' sempre in grado di farci conoscere la natura



40.
Infin disparve la malnata folla,
Ed io tutto smarrito m’accostai
A un pruno che sorgea sopra la zolla.
 
Ma poi che un ramoscello gli strappai,
Udimmo voce che gridava:”Vile!
Tu uccidi un uomo morto e non lo sai! ...
 
Allora lo guardai con viso umìle,
E cominciai:”O anima affannata,
Perdona la mia man, se a te fu ostile.
 
Ma dimmi: per qual colpa scellerata
Tu fosti tramutato in ramoscello,
E chi è punito in questa selva ingrata?
 
 Walt Disney, L’inferno di Topolino, in Paperodissea, Supermiti Mondadori, 1999
 
In questa scanzonata parodia dell’Inferno dantesco è facile riconoscere il personaggio del poema a cui Walt Disney allude. Indicatelo: 

A) Pier delle Vigne

B) Brunetto Latini

C) Farinata degli Uberti

D) Il Conte Ugolino

E) Celestino V





Test di Biologia


41. Il cardias è:

A) una membrana che avvolge il ventricolo sinistro del cuore

B) una ghiandola endocrina

C) una valvola che controlla l'entrata del bolo alimentare nello stomaco

D) una valvola che controlla l'uscita del contenuto gastrico

E) il muscolo cardiaco



42. L’endometrite è un’infezione dovuta ad alcuni germi, (Streptococchi, Stafilococchi, Escherichia Coli, Enterococchi, ecc.) che riguarda:

A) la mucosa uterina

B) gli alveoli polmonari

C) la mucosa boccale

D) l’endotelio dei capillari sanguigni

E) la cavità gastrica



43. La corea di Huntington è dovuta ad un allele dominante. Ogni bambino nato da una coppia in cui un genitore è sano e l’altro è affetto da tale patologia, ha probabilità di essere eterozigote pari a:

A) 50%

B) 100%

C) 25%

D) 75%

E) 0%



44. Il valore medio della pressione diastolica è:

A) 70 mm Hg

B) 100 mm Hg

C) 120 mm Hg

D) 75 ml/battito

E) 5,25 l/minuto



45. Il daltonismo e' un carattere recessivo legato al sesso. Se un uomo daltonico sposa una donna normale, nella cui famiglia mai si e' verificata tale alterazione, quale affermazione e' VERA?

A) Le figlie sono daltoniche

B) I figli maschi sono daltonici

C) I figli maschi sono portatori sani del daltonismo

D) Le figlie sono portatrici sane del daltonismo

E) Nessuno dei figli maschi e delle figlie porta il gene alterato



46. Il sordomutismo è una malattia genetica autosomica polimerica dovuta a due coppie di geni. I due alleli a e b sono responsabili della malattia, purché una o entrambe le coppie siano omozigoti.
Risultano pertanto sordomuti coloro il cui genotipo è:


A) aaBb

B) AABb

C) AaBB

D) AaBb

E) AABB



47. Il cardias è:

A) l’orifizio valvolare tra esofago e stomaco

B) la muscolatura tipica del cuore

C) lo strato muscolare che avvolge i vasi sanguigni

D) la membrana pericardica che avvolge il cuore

E) la meninge che riveste l’encefalo



48. Un particolare tipo di riproduzione permette ai batteri di inserire nel proprio DNA nuove informazioni. Tale tipo di riproduzione è detta:

A) trascrizione

B) restrizione

C) coniugazione

D) crossing-over

E) duplicazione



49. La colchicina e' un farmaco che interferisce con i microtubuli del fuso mitotico, bloccando la cellula in metafase. Tale trattamento e' pertanto utilizzato per evidenziare:

A) il cariotipo

B) il fenotipo

C) il genotipo

D) il corredo aploide

E) la cromatina



50. La trasmissione autosomica dominante relativa ad una certa malattia ha come caratteristica che:

A) Il 50% dei figli di un genitore malato presenta il carattere considerato

B) Il carattere salterà una generazione per manifestarsi solo nei nipoti

C) Si trasmette solo alle figlie femmine

D) Se entrambi i genitori sono malati sicuramente tutti i figli saranno malati

E) Il carattere si trasmette alle figlie femmine solo per via paterna



51. Per dispepsia si intende:

A) difficoltà di digestione

B) sensazione di fame

C) mal di denti ricorrente

D) diminuzione della memoria

E) cefalea cronica



52. Secondo alcuni recenti studi, sembra che l’America precolombiana avesse una popolazione assai più numerosa di quella europea del tempo; alcune città – come la capitale azteca Tenochtitlan – fossero metropoli moderne con sistemi di acqua potabile e ampie vie di comunicazione; l’agricoltura si avvalesse di tecnologie d’avanguardia con forme di gestione dei suoli sconosciute in Europa. Nel 1520 tuttavia, Cortès, dopo iniziali e ripetute sconfitte, riuscì a distruggere l’impero di Montezuma. La conquista fu in definitiva relativamente facile, grazie all’inconsapevole aiuto del virus Variola major portato dai soldati spagnoli, che debellò la popolazione indigena.
Si può dedurre che:

A) i soldati spagnoli erano stati vaccinati contro il virus del vaiolo

B) la popolazione delle città viveva in condizioni di scarsa igiene

C) i soldati spagnoli erano parzialmente immunizzati contro la diffusione del virus

D) i soldati spagnoli erano numericamente più numerosi della popolazione indigena

E) il virus del vaiolo europeo era resistente alle vaccinazioni usate dagli indigeni precolombiani



53. Nella capsula di Bowman che circonda il glomerulo renale il filtrato:


A) contiene acqua, urea, e macromolecole ematiche

B) è ipotonico rispetto al sangue

C) contiene anche glucosio

D) è simile all’urina

E) ha la stessa composizione del sangue



54. L'apparato del Golgi è deputato:

A) al metabolismo energetico della cellula

B) alla sintesi dei lipidi

C) alla sintesi di proteine destinate all'esterno della cellula

D) alla sintesi di proteine destinate all'interno della cellula

E) alla maturazione di proteine della membrana plasmatica, di secrezione o dei lisosomi



55. Quale tra le seguenti sostanze si lega all’emoglobina con un legame più forte?

A) Monossido di carbonio

B) Anidride carbonica

C) Ossigeno

D) Acqua

E) Azoto



56.
L'osteogenesi imperfetta è una malattia genetica a trasmissione autosomica dominante, dovuta ad anomalie nella sintesi del collagene. Si manifesta con anomalie cliniche a carico dello scheletro, delle articolazioni, delle orecchie, della cute e dei denti.  Si può dire che:

A) la malattia colpisce maschi e femmine con ugual probabilità

B) un genitore affetto non trasmette la malattia ai figli

C) i figli di un genitore affetto sono sicuramente tutti malati

D) un marito affetto trasmette l’anomalia alla moglie

E) solo i figli maschi di un genitore affetto saranno malati



57.
Il Caenorhabditis elegans, un piccolo verme, molto studiato per il fenomeno dell’apoptosi, è costituito da un numero costante di cellule somatiche: 1090. Esse derivano tutte da un unico zigote che si divide mediante successive:

A) mitosi

B) meiosi

C) divisioni riduzionali

D) scissioni semplici

E) citodieresi



58. Il piruvato che si forma dalla glicolisi:

A) viene immagazzinato come riserva

B) viene trasformato in glucosio

C) viene ridotto ad acetilcoenzima A

D) viene ossidato a gruppo acetilico

E) produce 2 molecole di ATP





Test di Chimica


59. L'idrolisi dell’amido conduce a:

A) acidi grassi

B) aldeidi e chetoni

C) glucosio

D) glicerolo

E) glucosio e fruttosio



60. Lungo un periodo della tavola periodica, dal I al VII gruppo, il raggio atomico:

A) diminuisce progressivamente

B) aumenta progressivamente

C) resta costante

D) diminuisce progressivamente nei primi tre periodi, aumenta progressivamente negli altri

E) aumenta progressivamente nei primi due periodi, diminuisce progressivamente negli altri



61.
Quando si scioglie in acqua un sale  che si può considerare derivato da un acido forte  e da una base forte,  la soluzione che si ottiene ha pH neutro. I sali formati da basi forti ed acidi deboli danno luogo a soluzioni basiche, mentre i sali formati da acidi forti e basi deboli danno luogo a soluzioni acide. Una certa soluzione di cloruro di ammonio ha pH = 6,2; una certa soluzione di cianuro di cesio ha pH = 8,4.
Pertanto si può affermare che:


A) l’idrossido di cesio è una base forte, l’ammoniaca è una base debole

B) l’idrossido di cesio e l’ammoniaca sono basi forti

C) l’idrossido di cesio e l’ammoniaca sono basi deboli

D) l’idrossido di cesio è una base debole, l’ammoniaca è una base forte

E) l’acido cianidrico è forte



62. Quante sono le fasi in un sistema costituito da un cubetto di ghiaccio, che galleggia in una soluzione acquosa di cloruro di calcio, in presenza del sale solido, e di aria in cui sono state immesse notevoli quantità di gas ossido di carbonio e di gas acido solfidrico?

A) 6

B) 5

C) 3

D) 4

E) 7



63. Il diossido di carbonio, a temperatura e pressione ordinarie, è:

A) liquido

B) solido

C) aeriforme

D) una miscela in equilibrio solido-liquido

E) una miscela in equilibrio solido-aeriforme



64.
“Gli idrossidi sono composti ionici, che contengono OH- non solo in soluzione ma già allo stato
cristallino; la dissoluzione determina il distacco del catione dallo ione OH-; nella soluzione acquosa di un idrossido metallico esistono quindi ioni metallici, ed è invariabilmente presente l'ossidrile, che costituisce la vera base, cioè la sostanza capace di legare un protone con formazione di acqua”.
Quale delle seguenti affermazioni NON può essere dedotta dalla lettura del brano precedente? 

A) La soluzione acquosa di un idrossido metallico è basica per la presenza dello ione ossidrile

B) Gli idrossidi metallici sono formati da ioni già allo stato solido

C) La soluzione acquosa di un idrossido metallico non contiene ioni H3O+

D) All'atto della dissoluzione in acqua di un idrossido metallico gli ioni del metallo si distaccano
dagli ioni ossidrile


E) Lo ione ossidrile in soluzione acquosa si comporta da base



65. A temperatura costante la pressione di una certa quantità di gas viene ridotta alla sesta parte del valore iniziale. Il volume del gas:

A) diventa sei volte più grande

B) diventa sei volte più piccolo

C) diventa trentasei volte più piccolo

D) diventa trentasei volte più grande

E) resta costante perchè non è cambiata la temperatura



66. Nello smalto dentario è contenuto:

A) acido fluoridrico

B) calcio elementare

C) fluoro elementare

D) solfato di calcio

E) fosfato di calcio



67. Un atomo di carbonio si definisce terziario se:

A) è il terzo della catena carboniosa

B) è coinvolto in un triplo legame

C) è legato ad altri tre atomi di carbonio

D) è legato a tre gruppi -OH

E) occupa la posizione 3 in un anello aromatico



68. Mediante una reazione di deidrogenazione, da un alcool secondario si ottiene:

A) una aldeide

B) una ammide

C) un etere

D) un alchene

E) nessuno dei composti indicati nelle precedenti risposte



69. La formula H2SO3, secondo la nomenclatura tradizionale corrisponde a:

A) l'acido solforoso

B) l'acido solfidrico

C) l'acido solforico

D) l'acido ortosolforico

E) l'acido metasolforico





Test di Fisica e Matematica


70. Il flusso del campo elettrico (teorema di Gauss) uscente da una superficie chiusa  S  é
proporzionale:

A) alla somma algebrica delle cariche contenute entro  S

B) al prodotto delle cariche contenute entro  S

C) alla somma algebrica delle cariche contenute entro  S divisa per il potenziale dei punti di  S

D) al lavoro occorrente per portare le cariche all’interno della superficie

E) al potenziale dei punti di  S



71. La rappresentazione grafica nel piano cartesiano della relazione xy = k (con k costante) è una:

A) retta

B) circonferenza

C) iperbole

D) parabola

E) sinusoide



72. Ho un lampadario in cui è montata una lampadina da 100 W. Questo numero è il valore:

A) del rapporto numerico tra corrente e tensione

B) della tensione di alimentazione della lampadina

C) della potenza assorbita dalla lampadina

D) dell’intensità di corrente che passa nella lampadina

E) del rapporto numerico tra tensione e corrente



73. Quale fra le seguenti affermazioni è CORRETTA?

A) Se un quadrilatero ha una coppia di lati paralleli allora è un parallelogramma

B) Non tutti i quadrati sono rettangoli

C) L'asse di un segmento è la retta che divide in due parti uguali il segmento

D) In una circonferenza, se un raggio incontra una corda è perpendicolare alla corda

E) In un parallelogramma gli angoli adiacenti allo stesso lato sono supplementari



74. log 399255040041042 è un numero compreso tra:

A) 11 e 12

B) 13 e 14

C) 39 e 40

D) 10 e 11

E) 14 e 15



75. L'equazione della retta  perpendicolare alla bisettrice del 1° e 3° quadrante e passante per il punto P(0,-2) è:

A) y = − x + 2



B) y = x + 2

C) y = − x − 2

D) y = − x

E) y = x − 2



76. Se due numeri sono primi tra loro, allora:

A) sono entrambi numeri primi

B) almeno uno dei due deve essere primo

C) il loro prodotto è un numero primo

D) il loro minimo comune multiplo è il maggiore dei due numeri

E) il loro massimo comun divisore è 1



77. Per quali numeri risulta divisibile 1250?

A) solo per 10

B) È divisibile solo per 2 e per 5

C) È divisibile solo per 2 per 5 e per 10

D) Nessuno

E) Nessuna delle risposte indicate è corretta



78. La probabilita' che lanciando simultaneamente due dadi si ottengano due numeri la cui somma vale 11 e', rispetto alla probabilita' che si ottengano due numeri la cui somma vale 10:

A) non paragonabile, perche' si tratta di eventi diversi

B) minore

C) maggiore

D) uguale

E) circa doppia



79. Quand’è che volumi uguali di gas perfetti diversi  possono contenere lo stesso numero di molecole?  

A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa

B) Quando hanno uguale temperatura e pressione diversa

C) Quando hanno uguale pressione e uguale temperatura

D) Sempre alla temperatura di zero gradi celsius

E) Sempre alla pressione di 1 bar



80. Joule, Erg, Caloria, Elettronvolt sono Unità di misura dell’energia?

A) Tutte e 4

B) 3 si 1 no

C) 2 si 2 no

D) 1 si 3 no

E) Nessuna









           Informativa Cookie